Sericeomyces

Scheda n. 261         -        Ottobre 2011         -         Riferimento n. 696



SERICEOMYCES SERENUS (Fr.) Heinemann 1978



Foto G. Sperati



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Sinonimi

Leucoagaricus serenus (Fr.) Bon & Boiffard 1974, Agaricus serenus Fries 1874, Lepiota serena (Fr.) Quélet 1880, Pseudobaespora serena (Fr.) Locq. 1952.

Volg.: Lepiota serena.

Etimologia

Sericeomyces = con la testa di seta ( dal greco serikós “di seta” e kýbe “testa”),

serenus =chiaro (dal latino) , per il colore bianco del fungo.

 

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricoromycetideae, Ordine: Agaricales, Famiglia: Agaricaceae, Tribù: Leucoprineae, Genere: Sericeomyces, Specie: serenus.

Commestibilità

Non commestibile; da scartare come tutte le lepiote di piccola taglia perché tra di esse si annidano specie altamente tossiche.

 

Descrizione

Si tratta di un bellissimo fungo completamente bianco candido ovunque eccetto sul disco del cappello, che presenta tonalità ocracee.

Il cappello misura 30-55 mm di diametro, subcampanulato all’inizio poi convesso con un piccolo umbone arrotondato, alla fine disteso, sempre con disco leggermente umbonato; bianco puro, solo con lievi tinte ocracee sulla zona discale, fibrilloso-satinato, talora con fibrille parzialmente dissociate al margine.

Le lamelle sono alquanto fitte, bianche poi crema nell’adulto, subventricose e libere al gambo.

Il gambo misura 40-70 x 4-9 mm ed è cilindrico con un rigonfiamento alla base, inizialmente pieno poi cavo, bianco con delle fibrille concolori che scendono verticalmente, al tocco prolungato tende a virare su tonalità crema o biancastro-crema; anello membranoso, imbutiforme, ampio negli esemplari immaturi ed appressato sul gambo in quelli adulti, posizionato generalmente un po’ più in basso rispetto alla normale posizione degli anelli.

La carne è abbastanza esigua, un po’ più spessa al centro del cappello, bianca nel cappello e bianco-avorio nel gambo; sapore insipido ed odore debole indefinito.

Le spore di 6,5-9 x 4-5 micron, sono ellittiche o mammellonate all’apice, bianche in massa.

Cresce in ambiente mediterraneo, dall’estate al tardo autunno, sotto Pinus sp. misti a Quercus ilex, e sottobosco con Pistacia lentiscus e Phyllirea sp.

 

Possibilità di scambio

Può essere confuso con S. sericatellus, che cresce nello stesso ambiente, ma presenta un cappello più piccolo, senza umbone ed un gambo più slanciato rispetto al diametro del cappello.

Si può scambiare con S. sericeus, che ha cappello leggermete più piccolo e presenta fessurazioni o striature all’orlo; il gambo, un poco più lungo, è perfettamente cilindrico e con base un poco porporina. Alla fine anche le lamelle tendono a diventare appena porporine.

Per ambedue le specie bisogna fare le stesse considerazioni di S. serenus per quanto riguarda la commestibilità.

 

Bibliografia

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(Gianfranco Sperati)