Sarcoscypha

Scheda n. 069      -      Giugno 2009 - Riferimento n. 32




SARCOSCYPHA COCCINEA
(Scop. : Fr.) Lambotte


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Sinonimi

Peziza coccinea, Plectania coccinea.

Etimologia

Sarcoscypha = coppa carnosa (dal greco sarx, sarkòs = carne, e skufos = coppa),
coccinea = rosso scarlatto (dal latino còccinus)

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Ascomycota, Classe: Hymeno-ascomycetes, Subclasse: Pezizomycetideae, Ordine: Pezizales, Famiglia: Sarcoscypha-ceae, Genere: Sarcoscypha, Specie: coccinea.

Commestibilità

E’ specie priva di qualsiasi valore alimentare.

Descrizione

E’ un ascomicete, parassita, che ben si fa notare per il colore rosso acceso della superficie interna dell’apotecio e per il fatto essere una delle poche specie rinvenibili durante la stagione invernale.
Si presenta sotto forma di coppa sessile o brevemente stipitata, di circa 5 cm. di diametro, con orlo regolare, sottile, a volte fessurato, biancastro o giallino, per lungo tempo introflesso. L’imenoforo, situato nella parte interna, è liscio, sericeo quasi ceroso uniformemente rosso vivo o rosso scarlatto; la superficie esterna è invece pruinosa o feltrata, di colore molto più chiaro, rosata.
Lo stipite, talora assente, è costituito da un peduncolo villoso, bianco-rossastro ma bianco alla base dove tende ad attenuarsi.
La carne è bianca, elastica e fibrosa, sottile ma dura e tenace nel gambo.
Spore cilindriche con le estremità arrotondate (30 / 40 x 14 / 15 micron), lisce, ialine, a volte pluriguttulate, che si formano in serie di otto spore all’interno di aschi cilindrici, non amiloidi.
Piuttosto comune dalla fine di novembre a marzo, cresce in condizioni particolari di umidità, in esemplari singoli o in colonie di pochi individui, sui rametti di varie latifoglie (solo Sarcoscypha jurana è parassita esclusiva del tiglio) o su frustuli interrati.

Possibilità di scambio

Oltre a S. coccinea e a S. jurana, sono state individuate in Europa altre specie, come S. austriaca, S. serrata, S. chudei, S.lilliputiana, S. occidentalis, distinguibili per le diverse dimensioni dei carpofori, per le poco significative dimensioni dei carpofori, ma soprattutto per caratteri variabili relativi alla struttura e alla forma delle spore.
Altri ascomi con la superficie imeniale rosso-scarlatta appartengono al Genere Melastiza, ma è abbastanza facile non confonderli con le specie ascritte al Genere Sarcoscypha perché ad un osservatore attento non sfuggono i numerosi peli che, come ciglia, ricoprono il margine dei carpofori.
Improbabile appare anche la possibilità di scambiare S. coccinea con Aleuria aurantia i cui esemplari sono sempre sessili (privi di gambo), terricoli e di un colore aranciato, mai vivacemente rosso.

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Monografie

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(Sandro Ascarelli)