Phallus

Scheda n. 074      -      Luglio 2009     -     Riferimento n. 1745

 


PHALLUS IMPUDICUS
(Linnaeus) Persoon




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Sinonimi

Ityphallus impudicus
Volg. : Satirone

Etimologia

Phallus =  fallo, membro virile (dal latino)
impudicus = impudico, spudorato

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomyce-tes , Subclasse: Gasteromycetideae, Ordine: Phallales, Famiglia: Phallaceae, Genere: Phallus, Specie: impudicus.

Commestibilità

Non commestibile anche per l'odore fetido.

Descrizione

Allo stato adulto questo inconfondibile gasteromicete acquista l'aspetto di un pene che giustifica da un lato la sua denominazione volgare ("Satirione"), e dall'altro il fatto di essere...protagonista di barzellette e di storielle che i fungaroli buontemponi amano raccontare.

Allo stato embrionale il carpoforo è racchiuso, come un uovo un po' bitorzoluto e provvisto inferiormente da una radichetta, in un tessuto biancastro o ocraceo con qualche lievissima sfumatura rosata. Alla sezione il basidioma immaturo mostra il suo peridio distinto in tre parti: quello esterno (esoperidio), quello mediano grigiastro e gelatinoso (mesoperidio) e quello interno, sottile e biancastro (endoperidio). L'interno dell'ovolo (gleba) evidenzia una parte centrale bianca che formerà in seguito lo stipite del carpoforo, circondata da una sostanza verdastra che andrà a costituire l'elemento pileico.

Affiorato in tal modo dal terreno (trattasi di fungo semiepigeo), dalla lacerazione apicale dell'ovolo si eleverà uno stipite molto fragile composto da un tessuto bianco e leggero molto simile ad una garza. Il gambo è vuoto e termina con una sorta di cappuccio, profondamente alveolato (come la mitra di una Morchella) e ricoperto da una sostanza verde, gelatinosa e puzzolente, contenente le spore. L'odore nauseabondo, avvertibile anche a distanza, ha la funzione di attirare mosche ed insetti attraverso i quali il fungo provvede alla dispersione delle spore, alla stessa maniera di Clathrus ruber (v. scheda n. 19).

Alla base del piede si può notare una specie di volva, residuo del velo generale che inizialmente avvolgeva il carpoforo. Il colore della volva serve a distinguere il P. impudicus dal P. Hadriani: nel primo caso la volva è bianca o biancastra, nel secondo è di colore ocra-lilacino.

Le spore sono ellissoidali o ovoidali, a parete spessa, ialine con sfumature verdastre. Hanno dimensioni variabili tra 4 / 5,5 x 2,3 / 3 micron.

Terricolo, comune e frequente dalla primavera all'autunno, cresce nei boschi di aghifoglie e di latifoglie (soprattutto nelle quercete), ma anche nei parchi e nei giardini.


Possibilità di scambio

La possibilità di scambio è limitata allo stato giovanile del carpoforo quando esso è ancora racchiuso nell'ovolo del velo generale; in tal senso potrebbe confondersi con l'ovolo di una Amanita o con quello del Clathrus cancellatus. Nel primo caso però non troviamo residui di cordoni miceliari nella parte inferiore dell'ovolo; nel secondo caso potremo invece individuare un insieme di più radichette; nel P. impudicus osserveremo soltanto un solo cordone  di tipo rizomorfico. Ad evitare qualsiasi possibilità di scambio sarà sufficiente controllare l'interno dell'ovolo sezionato.

Esistono tuttavia altre Fallaceae simili e rinvenibili nelle nostre Regioni. Del P. Hadriani, che predilige suoli sabbiosi, abbiamo già detto accennando al diverso colore dell'esoperiodo e quindi della volva. Mutinus caninus e Mutinus elegans hanno dimensioni ridotte e di solito si producono in colonie numerose. Dictyophora indusiata, ha un bellissimo velo che si estende dall'orlo dal cappello alla base del gambo; è specie americana e se ne è rinvenuto solo qualche raro esemplare in Europa.

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(Sandro Ascarelli)