Daedaleopsis

Scheda n. 358           -         Dicembre 2012        -         Riferimento pag. 60






DAEDALEOPSIS CONFRAGOSA (Bolton : Fr.) Schroeter 1888





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Foto di Gianfranco Sperati


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Sinonimi

Boletus confragosus Bolton (1792), Daedalea confragosa Bolton (1801), Daedalea rubescens Albertini & Schweinitz (1805), Trametes rubescens (Alb. & Schw.) Fres (1938). Trametes confragosa fo. rubescens (Alb. & Schw.) Pilat (1838), Polyporus rubescens (Alb. & Schw.) P. Kummer (1871), Polyporus confragosus (Alb. & Schwein.) P. Kummer (1871), Daedalea intermedia Berkeley (1881), Striglia confragosa (Bolton) Kuntze (1891), Striglia intermedia (Berk.) Kuntze (1891), Lenzites confragosa (Bolton) Patouillard (1900), Lenzites sibirica P. Karsten (1904), Agaricus confragosus (Bolton) Murrill (1905), Trametes confragosa (Bolton) Jørstad (1939), Daedaleopsis rubescens (Alb. & Schwein.) Imazeki (1943), Daedaleopsis confragosa f. sibirica (P. Karst.) Bondartsev (!953), Daedalea confragosa f. rubescens (Alb. & Schwein.) Domanski, orlos & Skirgietto (1967), Amauroderma confragosum D.A. Reis (1973), Daedaleopsis confragosa var. rubescens (Alb. & Schwein.) Ljubarskii (1975), Ischnoderma confragosum (Bolton) Zmitrovich (2001).



Etimologia

Daedaleopsis = simile a un fungo del genere Daedalea (dal greco òpsis = somiglianza, similitudine)
confragosa = aspro, scabroso (aggettivo latino confragosus)


Sistematica


Regno : Fungi, Divisione : Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Aphyllophoromycetideae, Ordine: Aphylloforales, Famiglia: Polyporaceae, Genere:Daedaleopsis, Specie: confragosa..


Commestibilità

Non commestibile.



Descrizione


E' una specie saprotrofa del legno marcescente di alcune latifoglie (soprattutto di Salice) che distrugge con una cospicua tipica carie biancastra In letteratura è considerato un fungo caratterizzato da un'ampia gamma di polimorfismo che può dare origine a diverse forme e varietà; tuttavia un elemento costante ne facilita l'identificazione: la superficie imeniale composta da pori che tendono ad allungarsi assumendo un aspetto di labirinto, e quindi molto simile alla superficie imeniale delle fruttificazione del genere Daedalea, con colorazioni che da biancastre assumono sfumature bruno rosate.

I carpofori, sessili, si presentano come ventagli fissati lateralmente al substrato per la superficie più estesa, sporgente fino a circa 15 centimetri. La superficie pileica è a volte liscia e glabra, a volte gibbosa, con orlo sottile ma più spessa in prossimità dell' intersezione con la parete legnosa alla quale si innesta. I cappelli hanno spesso zonature concentriche diversamente colorate. Il colore dominante è comunque variabile dall'ocraceo-bruno al ruggine o al rossiccio.

Al di sotto del cappello è la facciata imeniale costituita da pori più o meno rotondi ma con tendenza a farsi irregolari e ad allungarsi così da formare una superficie dedali forme o labirintica. La colorazione dei pori è biancastra tendente ad assumere tonalità rosate o rossastre soprattutto alla pressione delle dita.

La carne è dura e legnosa, ocra brunastra, indistintamente zonata e reagisce, divenendo più scura reagendo a contatto con idrato di potassio (KOH). Odore nullo, sapore amarognolo.

Basidiospore ialine, non amiloidi, cilindriche allantoidi, a volte guttulate, lisce, di dimensione 7 / 8 x 1,5 / 2,5 micron. Sporata crema pallido.

Ha una durata annuale e può rinvenirsi, in tutte le stagioni, su legno degradato o su rami caduti in terra e marcescenti di vari tipi di latifoglie, in terreni umidi, spesso in prossimità di corsi d'acqua.



Possibilità di scambio


Il poliformismo della specie, a cui abbiamo sopra accennato, ha indotto alcuni Autori ha proporre varietà e forme non sempre unanimemente accettate. Si parla quindi di una Daedeleopsis tricolor (Pers. : Fr.) Boudier & Singer che avrebbe basidiomi di color porpora vinoso e pori quasi lamellari, mentre della Daedaleopsis confragosa var. confragosa esisterebbero la forma anceps (Bod) Bond, la forma bulliardii (Fr.) Donk e la forma rubescens (Alb. & Schw. : Fr.) Donk, caratterizzate da diversità cromatiche dei carpofori.




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Monografie


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(Sandro Ascarelli)