Clitopilus

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Scheda n. 034        -        Gennaio 2009        -       Riferimento n. 968

 

 

 

 

CLITOPILUS PRUNULUS (Scop. : Fr.) P. Kummer 1871


 


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Sinonimi

Agaricus albellus Schaeffer 1762, Agaricus prunulus Scopoli 1772, Agaricus obesus Batsch 1786, Agaricus orcella Bulliard 1793, Pleuropus orcellus (Bull.) Gray 1821, Clitopilus orcella (Bull.) P. Kummer 1871, Paxillus prunulus Quèlet 1886, Rhodosporus prunulus Schroeter 1889, Pleuropus prunulus (Scop.) Murrill 1917, Paxillopsis prunulus (Scop.) J.E. Lange 1940,
Volg. : Prugnolo, Prugnolo bastardo, Pastoso, Pastarella, Lievitato, Grumato grigio, Spion de le brise.
Il termine "prugnolo" viene talvolta usato per indicare Calocybe gambosa.


Etimologia

Clitopilus = cappello inclinato (dal greco klitùs = pendio, pilos = berretto, cappello),
prunulus = attinente alla pianta delle prugne, o anche piccola prugna (dal latino prunus = prugna)


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes , Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Entolomatales, Famiglia: Entolomataceae, Genere: Clitopilus, Specie: prunulus.


Commestibilità

Commestibile non da tutti gradito per l'odore e il sapore particolari.


Descrizione

Clitopilus prunulus è un fungo commestibile ma non a tutti gradito per il sapore e l'intenso profumo di pasta di farina fresca che permane anche in cottura, Tale aroma, tuttavia, costituisce una delle caratteristiche che lo fanno determinare con una certa facilità e impedisce la possibilità di scambiarlo con alcune Clitocybi tossiche. Per evitare sgradevoli errori, sarà bene tener presente che C. prunulus ha le lamelle che in maturità diventano rosee e che queste ultime si staccano facilmente con l'unghia dalla carne sottostante il cappello.

Il carpoforo è di dimensioni piuttosto piccole: il cappello, da 3 a circa 8 centimetri, è bianco, a volte ingiallente o un po' grigiastro, carnoso, lievemente imbutiforme, lobato in modo irregolare, ed ha un margine dapprima involuto poi disteso, sottile. La superficie pileica, asportabile con facilità, appare viscida col tempo umido, asciutta e feltrata in condizioni atmosferiche normali.

Le lamelle, fitte, intercalate da lamellule, sono inizialmente bianche per diventare poi rosa in maturità; decorrono un pochino sul gambo e sono rastremate alle due estremità.

Il gambo è privo di anello e può essere eccentrico. Può raggiungere un altezza che difficilmente supera i 3 o 4 centimetri. Bianco, pruinoso, con un'estremità bambagiosa per la presenza di residui miceliari.

Carne molliccia, omogenea, bianca o con tonalità crema. Odore e sapore pronunciati di farina fresca.

E' un fungo comune che cresce dalla primavera all'autunno nei pascoli e nei boschi: in questi ultimi predilige la stesso habitat dei porcini e per questo è detto anche "spia del porcino"

Le spore fusiformi (19/12 x 5 micron) sono guttulate e di colore rosate. Rosa è anche il colore delle spore in massa.


Possibilità di scambio

Bisogna stare molto attenti a non confondere il C. prunulus con alcune Clitocybi tossiche, bianche e di dimensioni simili (Clitocybe cerussata, Clitocybe dealbata, Clitocybe rivulosa, ecc.). Si tenga presente: 1) che C. prunulus ha le lamelle che almeno in maturità sono rosate, mentre le Clitocybi hanno le lamelle sempre bianche; 2) che le lamelle del C. prunulus sono facilmente asportabili e si staccano "a blocchetti" dalla carne del cappello mentre quelle delle Clitocybi menzionate non si staccano facilmente, anzi si frantumano; 3) che l'odore e il sapore del C. prunulus sono quelli della pasta di farina fresca mentre l'aroma che si sprigiona dalle Clitocybi si avvicina piuttosto a quella della pasta rancida, o, se volete, della farina andata a male.

Un altro fungo bianco e con odore di farina fresca, che pertanto assomiglia a C. prunulus è il Lyophyllum connatum, che però presenta carpofori di solito affastellati ed uniti alla base del gambo. Peraltro il L. connatum è un buon commestibile.


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(Sandro Ascarelli)