Rickenella

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Scheda n. 230 - Maggio 2011 - Riferimento n. 327

 

RICKENELLA FIBULA (Bull. : Fr.)) Raithelhuber

230. Rickenella fibula Foto S. Ascarelli

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Sinonimi

Agaricus fibula Bullikard, Fries, Omphalia fibula (Fr. : Bull.) Quèlet, Omphalina fibula Quèlet, Gerronema fibula (Bull. : Fr.) Singer, Mycena fibula (Bull. : Fr.) Kühner.

Etimologia

Rickenella = piccola specie dedicata al micologo tedesco Adalbert Ricken (1850 – 1921);

fibula = spilla, fibbia, fermaglio, gancio (dal latino).

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidio-mycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Tricholoma-toideae, Tribù: Clitocybeae, Genere: Rickenella, specie: fibula..

Commestibilità

Senza valore, anche per le sue modeste dimensioni.

Descrizione

La “sistematica” è quel metodo scientifico che permette all’uomo di denomi-nare e di classificare i vari componenti della Natura in base a caratteri che vengono ritenuti comuni ed omogenei. La costruzione di un sistema non è agevole poiché a seconda del parametro in base al quale si vuole riunire una molteplicità di elementi la stessa unità esaminata può essere fatta rientrare in una categoria o in un’altra. E’ il caso frequente nel mondo dei funghi dove la stessa specie può essere inserita ora in un genere ora in un altro a seconda del criterio tassonomico che viene seguito.

Il genere Rickenella ad esempio è stato creato solo di recente per consentire, nell’ambito di quei funghi aventi un aspetto morfologico simile alle Clitocybe o alle Omphalia di riunire carpofori di piccola taglia, aventi un aspetto gracile, un cappello minuscolo e profondamente umbonato, uno stipite slanciato, lamelle larghe e decorrenti ricoperte da cistidi di notevoli dimensioni, visibili anche ad occhio nudo con l’ausilio di una buona lente d’ingrandimento.

Rickenella fibula, saltuariamente inserita nei generi Omphalina, Mycena e Gerronema, è una delle cinque specie che compongono il nuovo genere ideato dal micologo tedesco Jörg H. Raithelhuber e da lui dedicato al connazionale Adalbert Ricken, autore di una importante monografia sulle Agaricaceae.

Ha un cappello di dimensioni ridotte del diametro non superiore ad un centimetro e mezzo, dapprima convesso ma ben presto ombelicato e imbutiforme, con margine ondulato e un poco striato, dotato di superficie igrofana, liscia, di colore arancio, giallo-arancio o albicocca, impallidente per l’età.

Le lamelle sono molto distanziate e decorrenti sul gambo, fornite di anastomosi, di color crema ma con riflessi giallo-arancio.

Lo stipite è lungo e sottile, cilindrico, cavo, dello stesso colore del cappello o leggermente più pallido, con la estremità inferiore rivestita da un feltro miceliare biancastro.

Carne esigua, concolore, priva di odori o sapori particolari.

Spore ellissoidali o subfusiformi, lisce, ialine, misuranti 4,5 / 5,5 x 2 / 2,5 μm. Sporata biancastra.

Isolata o gregaria si produce in estate o in autunno, generalmente su terreno muschioso nei boschi, nei prati, nei campi e nei giardini.

Possibilità di scambio

Rickenella fibula potrebbe essere confusa con alcune specie dei generi Gerronema, Omphalina e Mycena che hanno la stessa silhuette e gli stessi colori ma da queste ultime si differenzia facilmente per le lamelle decorrenti e per alcuni caratteri microscopici come la presenza di cheilocistidi e di spore non amiloidi.

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(Sandro Ascarelli)