Mutinus

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Scheda n. 120 - Febbraio 2010 - Riferimento n. 1748

 

 

MUTINUS CANINUS (Huds. : Pers.) Fries



Mutinus caninus
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Sinonimi

Volg. : Corno fetido canino


Etimologia

Mutinus = piccolo satiro (sinonimo di Prìapo, divinità fallica)
caninus = canino, del cane


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomyce-tes , Subclasse: Gasteromycetideae, Ordine: Phallales, Famiglia: Phallaceae, Genere: Phallus, Specie: caninus.


Commestibilità

Non commestibile anche per l’odore fetido.


Descrizione

Può essere considerato il fratello minore di Phallus impudicus (v. scheda n. 74) e ne riproduce la forma, in miniatura, raggiungendo al massimo un’altezza di 10 / 12 centimetri.

Il corpo fruttifero immaturo si presenta come un ovolo, piuttosto allungato, al cui interno troviamo una sostanza gelatinosa e l’embrione aranciato di quello che sarà poi il gambo; alcuni filamenti biancastri si dipartono dall’estremità inferiore dell’ovolo per infiggersi nel terreno. In un secondo momento, dalla parte apicale dell’ ovolo fuoriesce il carpoforo costituito da un lungo gambo, fragile, poroso, cavo all’interno, costituito da una parete simile ad una garza bianca o giallastra. Alla base del gambo rimane il residuo dell’ovolo sotto forma di una candida volva mentre nella parte superiore troviamo la gleba a forma di cappuccio conico di colore rosso aranciato, ricoperta da principio di una materia glutinosa e verdastra, contenente le spore.

Il fungo emana un odore nauseabondo, sgradevole, allo scopo di attirare gli insetti che posandosi sul cappello si impregnano le zampette della sostanza viscosa provvedendo in tal modo a trasferire e a diffondere le spore.

Queste ultime sono piccole (1 / 2,5 x 4 / 5 micron), ellissoidali, lisce, gialline in massa.

Mutinus caninus è un fungo abbastanza comune in estate e in autunno nei boschi di latifoglie dove cresce, in mezzo al fogliame umido e marcescente, isolato o in piccole comunità.


Possibilità di scambio

Si distingue dal Phallus impudicus e dal Phallus hadriani soprattutto per le dimensioni particolarmente ridotte del carpoforo. Della stessa grandezza del M. caninus, sono il M. elegans con la gleba rossiccia, il M. ravenelii che invece ha colori arrossanti sul gambo, e il M. bambusinus, specie tropicale, molto rara in Europa, caratterizzata dall’avere la parte fertile distintamente differenziata da quella sterile


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(Sandro Ascarelli)