Micromphale

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Scheda n. 190 - Dicembre 2010 - Riferimento n. 510




MICROMPHALE BRASSICOLENS (Romagnesi) Orton

 

 

190. Micromphale brassicolens
foto di G. Sperati

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Sinonimi

Marasmius brassicolens Romagnesi, Marasmiellus brassicolens Romagnesi, Gymnopus brassicolens (Romagnesi) Antonin & Noordel.

Etimologia

Micromphale = leggermente depresso al centro (dal greco: mikròs = piccolo e omfalòs = ombelico);

brassicolens = con odore di cavolo (dal latino brassica = cavolo, e olens = che odora di…)


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomy- cetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Marasmiaceae, Tribù: Collybieae, Genere: Micromphale, specie: brassicolens..



Commestibilità

Da rifiutare soprattutto per il suo cattivo odore.

 

Descrizione

Ci è già capitato più volte di evidenziare l’importanza dell’odore nella determinazione dei funghi. L’appellativo di specie (brassicolens) caratterizza questa specie (e quella di una specie prossima , Micromphale foetidum), che emette un odore persistente e disgustoso di cavolo marcio.

Il carpoforo è minuscolo, con un cappello che difficilmente supera i 4 centimetri di diametro e che all’inizio è convesso per poi appianarsi e con una sporadica, lieve depressione al centro. Il margine è sottile, ondulato,più o meno striato. La superficie pileica è igrofana e quindi lucente e brillante col tempo umido, di colore fulvo o bruno rossastro, più scuro al centro e talvolta impallidente verso l’orlo.

Le lamelle sono sublibere, smarginate, non molto fitte, biancastre ma tendenti ad assumere tonalità rosate con l’età.

Gambo molto sottile, alto 5 o 6 centimetri, cilindrico, a volte compresso longitudinalmente, liscio o pruinoso e finemente vellutato, dello stesso colore del cappello in alto, poi progressivamente più scuro fino ad essere bruno-nerastro in basso.

Carne esigua, biancastra, con odore intenso e sgradevole di cavolo marcio o di verdure andate a male.

Spore ellissoidali, 6 / 7 x 3 / 4 μm, . Sporata color crema.

In estate e in autunno cresce isolato o gregario su aghi di pino o su detriti legnosi e fogliame di latifoglie (di preferenza faggio).

 

Possibilità di scambio

Molto simile è Micromphale foetidum i cui carpofori sono solitamente più piccoli, hanno il cappello plissettato o fortemente striato e un odore, anch’esso repellente, di pesce o di muffa con componente agliacea. Le spore hanno dimensioni maggiori. Cresce soltanto su frustuli caduti e marcescenti di latifoglie.

Bibliografia

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 2, foto n. 552;

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 87;

Malencon G. & Bertault R. : Flore des champignons superieurs du Maroc, Inst. Scientifique Cherifien et Facultè des Sciences, Rabat, 1975, vol. 2, pag. 350;

Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 157;

Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 162;

Svrcek M, Kubicka J. & Erhart J. e M. : Impariamo a conoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini Spa, Novara, 1981, pag. 778, fig. 28;

Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag, 125;

A. Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostani, Novara, 1985, pag. 68;

Pandolfi M. e Ubaldi D. : Guida ai funghi d’Italia e d’Europa, F. Muzio Ed., Padova, 1987, pag. 66;

Bon M. : Champignons d’Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 176

Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 234;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d’Italia e d’Europa, Guide della Natura De Agostini – Collins – Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 76;

Montegut J. : L’Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag, 719, foto 986;

Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 1, pag. 134, foto 163;

Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 1, pag. 157, foto 89;

Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d’Europe, Delachaux et Niestlè, Paris, 1994, pag. 216, n. 510;

Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 169;

Rambelli A. e Pasqualetti M. : Nuovi fondamenti di micologia, Ed. Jaca Book spa, Milano, 1996, tav. 27B;

Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 116, Iconografia n. 133;

Pacioni G. : Funghi, Orsa Maggiore Ed., Torriana (RN), 1998, pag. 29 in nota;

Gerhardt E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 486;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d’Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 2, pag. 633;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 3, pag. 254, foto 308;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 2001, collez. 20, tav. 981;

Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d’Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 208;

Tiberi G. e Sperati G. : I funghi nel Lazio, GAMEL, Roma, 2009, pag. 342;

Brotzu R: e Colomo S. : I funghi della Sardegna, Ed. Archivio fotografico sardo, Nuoro, 2009, vol. 3, pag. 74, n. 260.

(Sandro Ascarelli)

 

 

Scheda n. 382        - Marzo 2013          -           Riferimento n. 511






MICROMPHALE FOETIDUM (Sacc. : Fr.) Siger 1945




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Foto S. Ascarelli

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Sinonimi

Merilius foetidus, Sowerby (1796), Agaricus foetidus (Sowerby) Fries (1821), Marasmius foetidus (Sowerby) Fries (1838), Chamaecera foetidus (Sowerby) Kuntze (1898), Heliomyces foetidus (Sowerbu) Singer (1936), Micromphale foetidum (Sowerby) Singer (1945), Marasmiellus foetidus (Sowerby) Antonin, Halling & Noordeloss (1997), Gymnopus foetidus (Sowerby) J.L. Mata & R.H. Petersen (2004). Volg. : Marasmio fetido


Etimologia


Micromphale = piccolo fungo ombelicato (dal greco mikros = piccolo e omphalòs = ombelico, con depressione al centro; foetidum = fetido, che emana cattivo odore (dal latino)


Sistematica


Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Marasmiaceae, Tribù: Collybieae, Genere: Micromphale, specie: foetidum.


Commestibilità


Non commestibile, anche per il cattivo odore.


Descrizione


Questo fungo, lignicolo, di modeste dimensioni, è relativamente comune e si identifica facilmente perché emana un particolare odore di muffa o di cavolo marcio che ben giustifica la denominazione di specie (foetidum = fetido); tale odore si avverte con maggiore intensità dopo la pioggia o quando il terreno o il substrato è particolarmente umido. Il cappello, inizialmente convesso o campanulato, si dispiega divenendo pianeggiante e dotato spesso di un minuscolo umbone-La superficie è percorsa da evidenti striature che dal centro si diramano fino all' orlo sottile e uniforme- La consistenza è membranosa e tenace. Il colore varia dal fulvo rossastro al rosso bruno chiaro, più scuro tuttavia al disco e lungo le striature. Può avere un diametro che difficilmente supera i 3 cm. Le lamelle sono adnate, piuttosto rade e strette, color incarnato o rosate, con margine poco più pallido. Il gambo, sub cilindrico, un poco attenuato verso il basso, è lievemente fistuloso o sericeo, bruno in alto ma via via più scuro verso l'apice inferiore fin quasi diventare nerastro. La carne è biancastra o rosa pallida nel cappello, grigiastra nello stipite, sottile ed elastica. Ha un odore sgradevole, agliaceo e rancido, che ricorda quello del cavolo marcio. Spore oblunghe, ellissoidali, non amiloidi, bianche in massa, che misurano 8 / 10 x 3,5 /5 micron. Specie saprotrofa, cresce su foglie e detriti legnosi marcescenti do latifoglie, talvolta sugli aghi di pino, in gruppi numerosi, dalla tarda estate al pieno inverno.


Possibilità di scambio


Una specie simile può essere costituita dal Micromphale brassicolens (Romagnesi) Orton: i caratteri morfologici di quest'ultima specie sarebbero divergenti dal M. foetidus per il cappello, meno intensamente striato, e per le lamelle.più fitte e più pallide. Pare che il tipico odore sia molto simile e non permetta di suddividere con sicurezza le due specie.


Bibliografia



Fries E. : Sistema mycologicum, Gryphiswaldae, Lund, Svezia, 1821, vol. 1, pag. 138;
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Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag, 718, n. 985;
Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 2, pag. 620;
Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 2, pag. 512 n. 378;
Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 216 n. 511;
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Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag. 286;
Rambelli A. e Pasqualetti M. : Nuovi fondamenti di micologia, Ed. Jaca Book spa, Milano, 1996, tav. 28;
Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 116;
Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 170;
Dickinson C. e Lucas J. : Conoscere i funghi, Il Mosaico, Novara, 1997, pag. 222;
Pacioni G. : Funghi, Orsa Maggiore Ed., Torriana (RN), 1998, pag. 29;
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Gerhardt E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 487;
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Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 3, pag. 254, foto 309;
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Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d'Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 218 n. 569;
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Essartier G. & Roux P. : Le guide des champignons Ed. Belin, Paris Cedex, 2011, pag. 420..



(Sandro Ascarelli)