Kuehneromyces

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Scheda n. 097 - Settembre 2009 - Riferimento n. 1229





KUEHNEROMYCES MUTABILIS
(Scop-. : Fr.) Smith & Singer




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Sinonimi

Pholiota mutabilis
Volg. Famigliola gialla.

Etimologia

Kuehneromyces = fungo dedicato al grande micologo Robert Kuehner
mutabilis =mutevole, che cambia colore.

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinariales, Famiglia: Crepidotaceae, Genere: Kuehenromyces, Specie: mutabilis.

Commestibilità

Buon commestibile. Gli esemplari giovani sono utilizzabili, previa rapida sbollentatura, per preparare zuppe e minestre.

Descrizione

Fungo apprezzato e ricercato per le sue ottime proprietà organolettiche; nonostante le sue modeste dimensioni se ne possono fare raccolte abbondanti perché cresce in gruppi cespitosi su ceppaie o tronchi di varie latifoglie. E’ tuttavia necessario fare molta attenzione per non confonderlo con alcune Galerine tossiche o addirittura mortali.

Il cappello, prima globoso poi piano-convesso, provvisto di un umbone appena accennato, può arrivare a misurare 5 o 6 centimetri di diametro. La cuticola è fortemente igrofana per cui presenta due bande concentriche di colore, variabili a seconda del grado di umidità dell’aria (da cui la denominazione “mutabilis” della specie). Normalmente il cerchio esterno è più scuro, cannella o bruno-ocra con qualche tonalità rossastra; la rimanente cuticola, al centro del cappello è giallo-ocra tendente ad impallidire in condizioni di siccità. La superficie è liscia, a volte un po’ untuosa, e termine con un margine a volte lievemente striato per trasparenza e decorato talora con residui del velo parziale a formare minuscole squamette.

Le lamelle sono sottili e fitte, intercalate da lamellule. Adnate. Inizialmente color miele o giallo-ocra, tendono ad assumere tonalità brunastre con l’invecchiamento, per la sovrapposizione delle spore. Il tagliente rimane tuttavia biancastro.

Lo stipite si eleva per circa 7 centimetri ed è cilindrico o incurvato soprattutto verso la base dove cresce fascicolato ed unito agli altri esemplari. Ha consistenza tenace. Il colore è bruno-nerastro al di sotto dell’anello lì dove risulta ricoperto da minuscole squame detersili. L’anello è submembranoso, di origine armillica, fugace, e assume colorazioni brunastre per effetto della caduta delle spore. Carne tenera nel cappello, fibrosetta nel gambo, color crema, con odore fungino gradevole e sapore mite.

Sporata bruno-ruggine con basidiospore, ellissoidali, 6,5 / 8 x 3,5 / 5 micron, lisce oppure decorate da verruche molto fini.

E’ una specie saprotrofa, comune dalla primavera all’autunno, che può interamente ricoprire vecchie ceppaie di latifoglie con numerosissime colonie. Talvolta si trova associata anche a tronchi o rami caduti di conifere.

Possibilità di scambio

K. mutabilis può facilmente confondersi con Hypholoma sublateritium (v. scheda n. 87) o con Hypholoma fasciculare, specie fascicolate anch’esse e tossiche, dalle quali si distinguono per le diverse colorazioni pileiche e soprattutto delle lamelle. Altre pericolose possibilità di scambio possono prodursi con specie del genere Galerina (ad es. con le tossiche Galerina autumnalis, Galerina uncialis o addirittura con Galerina marginata, mortale) che tuttavia non crescono in maniera cespitosa ed hanno odore e sapore più o meno marcato di farina.

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(Sandro Ascarelli)