Floccularia

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Scheda n. 023        -         Dicembre 2008        -        Riferimento n. 463



FLOCCULARIA LUTEOVIRENS
(Alb. & Schw. : Fr.) Pouzar 1957

 

 

 

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Foto di S. Ascarelli


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Sinonimi

Agaricus luteovirens Albertini & Schweinitz (1805), Agaricus stramineus Krombholz (1836), Armillaria straminea (Krombh.) P. Kummer (1871), Cortinellus luteovirens (Alb. & Schwein.) P. Karsten (1879), Armillaria luteovirens (Alb. & Schwein.) Saccardo (1887), Gyrophila luteovirens (Alb. & Schwein.) Quèlet (1887),Tricholoma luteovirens (Alb- & Schwein.) Ricken (1914), Amanita luteovirens (Alb. & Schwein.) Moser (1955), Floccularia straminea (Krombh.) Pouzar (1957), Armillaria straminea f. alba (A.H. Sm.) Mitchel & A.H. Sm., 1976, Floccularia straminea f. alba (A.H. Sm.) Bon, 1990, Floccularia straminea var. americana (Mitchel & A.H. Sm.) Bon, 1990.

 

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Leucopaxilloideae, Tribù: Biannularieae, Genere: Flaccularia, Specie: luteovirens


Etimologia

Floccularia = ricoperta da squame fioccose,
luteovirens
= giallo e verde; luteus = giallo, virens = verdeggiante.


Commestibilità

Ottimo commestibile ricercato ed apprezzato soprattutto in Liguria; è comunque un fungo da proteggere data la sua rarità.


Descrizione

Questa specie, per lungo tempo apprezzata e consumata in Liguria, sta diventando sempre più rara ed andrebbe adeguatamente protetta.

Il cappello inizialmente emisferico e globoso, diviene in seguito espanso anche se l'orlo tende a rimanere involuto e ad essere festonato dai residui del velo parziale. Ha un bel colore giallo citrino con sfumature verdastre. La cuticola è asciutta e tende a dissociarsi in squamette poco più scure della tonalità di base. Può avere dimensioni che variano dai 7 ai 10 centimetri di diametro.

Le lamelle, fitte, adnate o annesse, sono intervallate da lamellule. Inizialmente bianche tendono ad assumere un colore giallastro - crema. Nello stadio primordiale di sviluppo sono protette da una velo bambagioso, biancastro, che sale dall'apice inferiore del gambo a mo' di calza.

Il gambo, piuttosto ingrossato e tozzo, può raggiungere un'altezza di circa 10 cm. ed è rivestito di fioccosità simili, nell'aspetto e nel colore, a quelle che ricoprono il cappello; la parte alta del gambo è invece liscia e biancastra.

La carne è compatta e soda, biancastra e con sfumature gialline sotto la cuticola del cappello. Sapore dolciastro a volte leggermente amaro, profumo gradevole.

Le spore, ellittiche ed amiloidi, sono ialine e hanno dimensioni di 7/8 x 4/5 micron. La sporata è bianca.

Se ne producono esemplari a volte fascicolati e cioè uniti alla base, nei boschi termofili sia di latifoglie che di latifoglie, soprattutto in prossimità di zone umide, dalla tarda estate all'autunno inoltrato.


Possibilità di scambio

Per i caratteri che abbiamo sopra descritto, crediamo essere remota la possibilità di scambio con altre specie.


Bibliografia

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(Sandro Ascarelli)