Catathelasma

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Scheda n. 104 - Novembre 2009 - Riferimento n. 464

CATATHELASMA IMPERIALE (Fr. : Quèlet) Singer

Catathelasma imperiale
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Sinonimi

Biannularia imperialis Beck.
Volg. : Fungo patata

Etimologia

Biannularia = con un doppio anello (dal latino bis = due volte, doppio e annulus = anello);
imperialis
= imperiale (probabilmente per le sue dimensioni)

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Tricholomatoi-deae, Tribù: Biannularieae, Genere: Catathelasma, Specie: imperialis.

Commestibilità

Buon commestibile ma coriaceo, utilizzabile soltanto sott’olio.

Descrizione

Il “fungo patata” (come viene chiamato nel linguaggio volgare il Catathelasma imperiale) ha caratteristiche così evidenti che difficilmente lo si può scambiare con altre specie. E’ innanzi tutto un fungo molto carnoso, massiccio, dal notevole peso specifico (tenendolo in mano risulta eccezionalmente pesante) e quando il cappello si apre lascia intravedere sul gambo non uno ma due anelli sovrapposti e ben distinti tra loro.
Il cappello dapprima emisferico e semigloboso, si distende in seguito divenendo piano, a volte leggermente depresso al centro, fino a raggiungere un diametro massimo di 15 centimetri. Il margine è sottile e rimane a lungo involuto, cioè ripiegato all’indietro, verso le lamelle. La cuticola è liscia e un po’ umida negli esemplari giovani, leggermente vischiosa col tempo umido, lucida e tendente a screpolarsi col tempo asciutto, di colore variabile dal bruno al nocciola e al giallo brunastro.
Le lamelle sono bianche con tendenza a scurire con la maturità. Sono strette, fitte, intercalate da lamellule, arcuate e decorrono per un tratto lungo lo stipite.
Gambo tozzo, carnoso e sodo, ingrossato al centro ma rastremato alla base che termina con un fittone che si interra nel substrato. E’ provvisto di due anelli, quello superiore, costituito dal velo parziale, è discendente e striato, quello inferiore, residuo del velo generale, forma una tipica armilla ascendente ed inguainante simile ad una calza. Ha un colore bianco al di sopra dell’anello, ocra brunastro al di sotto.
Carne consistente, dura e compatta, bianca. Tipico odore pronunciato di cetriolo o di buccia di cocomero con una netta componente farinacea. Sapore dolciastro ma a masticazione prolungata acidulo ed astringente.
Spore bianche, amiloidi, ellittiche o, a volte, fusoidi, lisce e talora pluriguttate, 10 / 15 x 5 / 6,5 micron. Sporata bianco-crema.
Può rinvenirsi dall’estate all’autunno, gregario e abbastanza comune, nei boschi montani di aghifoglie, sempre profondamente interrato.

Possibilità di scambio

L’unica specie con la quale può avvenire un improbabile scambio è Tricholoma colossus la cui forma robusta può apparire simile a quella del C. imperialis. A differenza di quest’ultimo tuttavia il T. colossus ha lamelle uncinate e non decorrenti, un singolo anello appena accennato ed è privo di odore.

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(Sandro Ascarelli)