Scheda n.302       -         Aprile 2012         -       Riferimenti n. 128
RAMARIA PALLIDA (Fr.: Sch.) Ricken 1920
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foto di G. Sperati
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Sinonimi
Clavaria pallida Schaeffer 1774, Ramaria mairei Donk 1933.
Volg.: Ditola pallida, Manina pallida.

Etimologia
Ramaria = attinente a rametti vegetali o di corallo,
pallida = pallida
(dall'aggettivo latino pallidus)
Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Aphyllophoromycetydeae, Ordine: Clavariales, Famiglia: Ramariaceae, Genere: Ramaria, Specie: pallida.
Commestibilita'
Velenosa. Produce intossicazioni di sindrome gastrointestinale (nausea, diarrea, cefalea, dolori addominali, disidratazione)
Descrizione
E' una delle Ramarie più facili a riconoscersi per il colore uniforme bianco avorio o debolmente ocraceo con sfumature lilacini soprattutto sugli apici delle ramificazioni.
Ha l'aspetto di un corallo o di un cavolfiore di circa 20 centimetri di larghezza e di oltre 15 centimetri di altezza.
Dal tronco basale si dipartono diverse ramificazioni cilindriche, rugolose, destinate a suddividersi più volte con angolazioni a V, e terminanti con apici a due punte, bianchi o debolmente incarnato-lilacini.
La superficie imeniale è indistinta e situata nella parte superiore delle ramificazioni dove reagisce colorandosi di verde ardesia a contatto con solfato di ferro o all'azzurro tenue a contatto con gaiac.
Carne compatta e soda all'inizio, poi molliccia, cassante alla fine, bianchiccia. Odore insignificante o appena percepibile (in questo caso come di fieno); sapore variabile (talvolta dolciastro, talvolta leggermente amaro).
Basidiospore oblunghe, ellissoidi, a volte appiattite su un lato, non amiloidi, rivestite di verruche irregolari parzialmente unite tra loro, gialline al microscopio o in massa, 8,5 / 12 x 4,5 / 7 μm. Sistema ifale monolitico.
E' comune sul terreno di boschi sia di latifoglie che di aghifoglie, in estate e in autunno.

Possibilita' di Scambio
L'inconfondibile colore chiaro di C. pallida potrebbe avvicinare questa specie a Clavulina rugosa che tuttavia ha carpofori meno sviluppati, privi di tronco basale e con ramificazioni rugose, o a Ramaria stricta quando quest'ultima si trova in avanzato stato di maturità; R. stricta ha tuttavia dimensioni minori e cresce sclusivamente su legno morto (a volta interrato). R. paludosa, R. spinulosa, R. terrea e R.varians hanno una struttura simile a quella della specie in esame, ma hanno anche colorazioni profon-damente diverse
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Monografie:

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(Sandro Ascarelli)