Scheda n. 277          -          Dicembre 2011          -           Riferimento n.----

 

COPRINUS VOSOUSTII Pilat 1942

 

277, Coprinus vosoustiiFoto  G. Sperati

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Sinonimi

Coprinus sterquilinus var. vosoustii (Pilát) Sebek 1962.

Volg.: Coprino di Vosoust

 

Etimologia

Còprinus = attinente lo sterco (dal greco kòpros = sterco, letame);

vosoustii = dedicato a Vosoust, preparatore botanico di Praga.

Sistematica

Regno  Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes,  Sottoclasse: Agaricomycetideae,  Ordine: Agaricales,  Famiglia: Coprinaceae, Genere: Coprinus, Sot-togenere: Coprinus, Sezione: Coprinus, Specie:  vosoustii.

Commestibilità

Commestibile solo quando le lamelle sono interamente bianche, ma si prega di non raccoglierlo perché raro.

 

Descrizione

Si tratta di una specie poco diffusa ma facilmente riconoscibile per la lacerazione vagamente stellare, di colore ocra, che si forma sul cappello. Somiglia al più noto e diffuso Coprinus comatus, ottimo commestibile.

Il cappello misura 2-7 cm di larghezza e 3-6 cm di altezza. Inizialmente ovato-cilindraceo, resta per lungo tempo chiuso sul gambo fino alla base, successivamente, con l’accrescimento apicale, il velo generale, di colore ocra, rimane in parte alla base simulando una sorta di volva mentre il resto si lacera sul cappello disegnando una specie di forma stellata. Il cappello dopo aver assunto la forma  ovoide-campanulata, si apre con 6-9 lacerazioni radiali interlamellari.

Lamelle dapprima molto fitte riunite in pacchetto, poi più spaziate, libere al gambo, di colore bianco, poi rosa, ed infine nere per le spore mature.

Gambo 30-70 x  6-12 mm, subito cavo, un po’ rigonfio alla base dove si notano resti di velo ed un anello molto basso che si appoggia sul rigonfiamento basale. Il colore è interamente bianco candido.

Carne candida, esigua, appena fibrosa nel gambo, non presenta odori particolari ed è deliquescente tranne che nella parte sommitale del cappello.

Le spore di 16-19 x 11-12 micron, ellettiche, sono nere in massa.

Cresce su terreni sabbiosi, litorali marini, anche sull’erba.

 

Possibilità di scambio

Può essere confuso con Coprinus comatus che, però, presenta la parte superiore del cappello liscia, vedi scheda nº44.

 

Bibliografia

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 391, nota (13);

Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 271;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1989, vol. 6, foto n. 2169;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1996, collez. 15, tav. 715;

Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 1, pag. 212, foto 282;

Gerhardt  E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 568;

Hagara L., Antonin V. &  Baier J. : Les champignons, Ed. francese, Grund, Paris, 2000, pag. 253;

Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d’Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 386 n. 1076;

Tiberi G. e Sperati G. : I funghi nel Lazio, GAMEL, Roma, 2009, pag.866.

(Gianfranco Sperati)