Scheda n. 271        -        Novembre 2011        -        Riferimento n. 1721




BATTARREA PHALLOIDES Dicks. : Pers.) Persoon 1801

 

 

271. Battarrea phalloides Foto S. Ascarelli
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Sinonimi


Lycoperdon phalloides Dickson 1785.



Etimologia


Battarrea = dedicato al micologo italiano Giovanni Antonio Battarra (1714 – 1789)

phalloides = simile a un fungo del genere Phallus (dal greco falòo = pieno, rigonfio e eidòs = simile, somigliante)

 

 

Sistematica

 

Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe : Homobasidiomycetes, Sottoclasse : Gasteromycetideae, Ordine: Tulostomatales, Famiglia: Battarreaceae, Genere: Battarrea, Specie: phalloides.

 

 

Commestibilità

 

Non commestibile.

 

 

Descrizione

 

Questo strano Gasteromicete, molto raro e quindi protetto, segue un procedimento di produzione e di sviluppo analogo a quello che abbiamo già esaminato trattando del Gyrophragmium dunalii Montagne (vedi scheda n. 033). Inizialmente affiora dal terreno con la tipica forma globosa di una vescia nella quale è possibile individuare un involucro esterno (esoperidio) e un involucro interno (endoperidio) che racchiudono la parte fertile e cioè la carne del carpoforo nella quale sono inserite le spore (gleba).

In un secondo momento, nel basidioma si forma una specie di “pseudogambo” (columella) che produce il frazionamento dei due strati del peridio: quello inferiore permane alla base dello stipite formando qualcosa di molto simile a una volva, quello superiore viene invece sospinto verso l’alto e sembra costituire una sorta di cappello al di sotto del quale permane la gleba, brunastra e pulverulenta. In questo stato di maturazione Battarraea phalloides assume le sembianze di un fungo agaricoide.

All’apice dello stipite, la “testa” del carpoforo, di 2 o 3 centimetri di diametro, conserva a lungo una forma semiemisferica, ed è dapprima biancastra, poi più o meno bruna e polverosa.

La gleba sottostante da bianca diviene rugginosa o brunastra; abbastanza compatta in origine, tende a ridursi presto in un ammasso polveroso.

La “columella”, slanciata, cilindrica e legnosa, può elevarsi fino a 20 centimetri di altezza; Ha colore simile a quello del cappello, è cava al suo interno ed è abbondantemente decorata da scaglie fibrillose e scagliose.

Alla base dello stipite ritroviamo la parte residua del peridio sotto forma di una volva conco-lore al cappello, con la parete interna prima gelatinosa, poi secca e piuttosto coriacea.

Spore sub globose o ovoidi, munite di una piccola formazione ilàre, 5,5 / 6,5 µm., finemente verrucose. Sporata bruno-ruggine.

Solitaria o gregaria, viene segnalata prevalentemente in luoghi aridi e sabbiosi, durante la stagione calda.

 

Possibilità di scambio

 

Altra rara Battarrea conosciuta in Europa è la Battarrea stevenii (Lib.) Fries.

Queletia mirabilis Fries somiglia molto a Battarrea phalloides, per avere di quest’ultima il medesimo portamento e la analoga caratteristica dello stipite ricoperto di grossolane scaglie. Queletia mirabilis è tuttavia un gasteromicete meno alto ed ha colori biancastri o giallo paglierino.

 

 

Bibliografia


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Monografie:


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(Sandro Ascarelli)