Scheda n. 020      -      Novembre 2008      -      Riferimento n. 13




MORCHELLA ROTUNDA (Pers. : Fr.) Boudier 1907



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foto di Sandro Ascarelli

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Sinonimi

Phallus esculentus Linneo 1753, Morchella esculenta esculenta (L.) Persoon 1794, Helvella esculenta (L.) Sowerby 1797, Morellus esculentus (L.) Eaton 1818, Morchella esculenta rotunda Fries 2833, Morchella rotunda var. esculenta (L.) Jacquetan 1985, Morchella esculenta var. rotunda (Fr.) I.R.Hall, P.K. Buchanan, Wang (?) & Cole 1998. Morchella esculenta a rotunda Fries (1822).

Volg. Spugnola rotonda, spongiola


Etimologia

Morchella = spugnola (dal tedesco morchel);
rotunda = rotonda, per la conformazione arrotondata della mitra.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Ascomycota, Classe: Hymenoascomycetes, Subclasse: Pezizomycetideae, Ordine: Pezizales, Famiglia: Morchellaceae, Genere: Morchella, Specie: rotunda.


Commestibilità

Ottimo ma sempre ben cotto


Descrizione

Le "morilles" sono funghi che in Francia sono spesso ricercati ancor più del porcino. In effetti le morchelle (o spugnole come anche vengono chiamate un Italia) sono funghi apprezzabili dal punto di vista gastronomico: alcune decisamente di ottima qualità, anche se necessitano di un attenta pulizia per togliere residui di terra o di sabbia oppure larve o insetti che potrebbero annidarsi tra gli alveoli del cappello, e di una cottura prolungata.

Tutto il genere Morchella è costituito da funghi primaverili, vuoti all'interno, con un cappello, globulare, conico o irregolare rivestito da costolature più o meno ordinate e simmetriche al cui interno si individuano gli alveoli, strutture imeniali tappezzate da lunghi aschi portanti le spore.

Le Morchelle vere e proprie hanno la base del cappello (chiamato anche mitra) che aderisce direttamente al gambo. Le Mitrophore invece aderiscono al gambo soltanto con parte della mitra, lasciando quindi scoperta una parte del gambo e formando così quella che tecnicamente viene chiamata "vallecola". Un altro genere assai prossimo alle Morchelle è il genere Verpa caratterizzato da carpofori nei quali la mitra, rivestita da pieghe più che da veri e propri alveoli, si innesta alla parte superiore del gambo come fosse un ditale.

Morchella rotunda è stata considerata da alcuni Autori come varietà di Morchella vulgaris o di Morchella esculenta. Il Boudier la considera specie a sé stante a causa dei suoi caratteri microscopici e del differente habitat di crescita. Ha una mitra tondeggiante del diametro di 10 / 15 cm. ed anche più, con alveoli profondi, irregolari, con plissettature al loro interno, di grandezza variabile. Il colore del cappello può essere giallo miele, ocraceo o nocciola con lievi sfumature aranciate. Le costolature sono di poco più chiare.

Il gambo ha di solito la stessa lunghezza del diametro del cappello, robusto, poco costolato, cilindrico o di poco allargato alla base, biancastro. Nel fungo maturo può essere rivestito da una pruinosità forforacea.

La carne è tenace ed elastica, dolciastra,  con lieve profumo.

Le spore, ovoidale e lisce, 22, 5/ 24 x 12,5/14 micron sono contenute in aschi molto allungati.

Cresce in primavera, nei boschi o anche fuori di essi, in luoghi umidi e sabbiosi spesso in prossimità di corsi d'acqua, qualche volta anche nei parchi o nei giardini.


Possibilità di scambio.

La possibilità di scambiare una specie di morchella con un'altra dello stesso genere non produce particolari conseguenze. Ai fini di una corretta determinazione si consiglia di sezionare il carpoforo e controllare in qual modo il bordo inferiore della mitra si innesta al gambo. Il maggior pericolo può avvenire per lo scambio di una Morchella con Gyromitra esculenta o con la montana Gyromitra gigas, fortemente tossici se mangiati crudi, ma che possono far male anche se ben cotti vengono consumati, in più riprese, ad intervalli ravvicinati (avvelenamento per accumulo). Il cappello delle Gyromitre non è alveolato e si presenta con forme cerebriformi, cioè come un cervello bitorzoluto, bruno e internamente bianco.


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Monografie

Jacquetant E. : Les Morilles,ED. Piantanida, Losanna (Svizzera), 1984, pag. 92.

(Sandro Ascarelli)