Scheda n. 019      -     Novembre 2008      -      Riferimento n. 1750





CLATHRUS RUBER (Mich. : Pers.) Persoon 1801

 

clathrus_ruber_4_20120511_1281076536.jpg

 


 




foto di Sandro Ascarelli

clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi dello stesso genere

 

Sinonimi

Clathrus flavescens Persoon (1801); Clathrus cancellatus (Tourn. : Fr.) Fries (1822).

Volg
. Cuore di strega


Etimologia

Clathrus = recinto, cancello,
ruber = rosso.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Gasteromycetideae, Ordine: Phallales, Famiglia: Clathraceae Genere: Clathrus, Specie: ruber.


Commestibilità

Non commestibile anche per l'odore fetido.


Descrizione

Il curioso gasteromicete che ci accingiamo a descrivere attira subito, nel bosco, la nostra attenzione per la strana forma che il fungo assume, per il colore rosso intenso dei "bracci" che formano quasi una cancellata, per l'odore nauseabondo di cadaverina percepibile anche da lontano.

All'inizio il fungo è racchiuso all'interno di un peridio sferoidale, biancastro e molliccio, simile a un "ovolo", ancorato al terreno da una radichetta a forma di coda di topo. Alla sezione l'interno dell'ovolo presenta una consistenza gelatinosa ed una struttura color arancio munita di maglie poligonali grigio verdastre. Dalla lacerazione apicale del peridio si eleva successivamente  il carpoforo globoso, con un diametro di circa 15 cm., a forma di gabbia, con la rete a maglie scarlatte all'esterno ma bruno-verdastre all'interno e rivestite di una sostanza gelatinosa dall'odore così intenso e repellente da attirare mosche, moscerini ed altri insetti. Nella poltiglia gelatinosa si trovano le spore che vengono diffuse nell'ambiente circostante con l'ausilio degli insetti che, attirati dal.....profumo, penetrano all'interno delle maglie e impregnano le zampette della sostanza nella quale sono contenute le spore.La carne del carpoforo, formante le maglie della rete, ha una consistenza spugnosa e molto fragile.

Dalla primavera all'inverno cresce non solo nei boschi di pianura o di collina ma anche nei  parchi e nei giardini. Predilige suoli ben concimati, areati e caldi.  Rara nell'Europa del Nord.

Sporata bianco-brunastra. Le spore, ellissoidali, prive di ornamentazioni, misurano 5 x 6 micron.


Possibilità di scambio.

L'unica specie assimilabile e rinvenibile in regioni mediterranee è Colus hirudinosus, specie rara che presenta un ricettacolo a struttura tubolare (e non spugnosa). Clathrus archeri può presentare qualche somiglianza ma, nello stato di maturità, ha una forma a mo' di stella marina, con le maglie che, nella zona più alta del carpoforo, rimangono libere e non saldate tra di loro.


Bibliografia

Micheli P.A. : Nova Plantarum Genera, Firenze, 1728, pag. 219, tav. 93;

Fries E. : Sistema mycologicum, Gryphiswaldae, Lund, Svezia, 1821, vol. 2, pag. 288;

Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 7, pag. 19;

Cavara F. : Funghi mangerecci e funghi velenosi, ED. Hoepli, Milano, 1897, pag. 155;

Rea C. : British Basidiomyceteae, Cambridge, 1922, pag. 21;

Bresadola J. : Iconographia micologica, 1927/1931, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, vol. 2, tav. 1132;

Michael E. $ Schulz R: : Fuhrer fur Pilzfreunde, Verlag von Quelle & Meyer, Lipsia, 1933, vol. 3, pag. 446;

Moreau F. : Les champignons, Paul Lechevalier Ed., Paris, 1953, vol. 2, pag. 1934, fig 1228 e 1229;

Von Frieden L. : I funghi di tutti i Paesi, Rizzoli, Milano, 1964, pag. 159;

Vignoli L. : Sistematica delle piante inferiori, Calderini, Bologna, 1964, pag. 650, fig. 510;

Costantin M.J. et Dufour M.L. : Nouvelle flore des champignons, Librairie Gènèrale de l'Enseignement, Paris, 1967, pag. 191, pl. 54, fig. 1677;

Heim R. : Champignons d'Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 626, fig. 330B, Tav. 54/2;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, pag. 609, foto n. 351;

Maublanc A. & Viennot-Bourgin G. :Champignons comestibles et vènèneux, Lechevalier, Paris, 1971, Atlas vol. 1, pl. 189, pag.79 Tav. E;

Bauer C.A. : Funghi vivi,   funghi che parlano, G.B. Monauni, Trento, 1971, pag. 337;

Balletto C. - Flora micologica analitica, Genova, 1972, pag. 449;

Schlitter J. : Funghi, Ed. Silva, Zurigo, 1972, vol. 2, pag. 129;

Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpigan, 1976, vol. 4, pag. 162, pl. 379;

Garau M., Merlo E.G., Rosso M. & Traverso M. : I nostri funghi, SAGEP, Genova, 1977, pag. 241;

Gruppo Micologico Parmense G. Passerini : Gastromiceti, Traduzione da Pilat "Flora CSR", Parma, 1980, pag. 15;

Galli M. : Nuovo trattato di micologia, Ed. G. Mazzotta, Milano, 1982, vol. 2, tav. 362;

Goidanich G. & Govi G. : Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982, pag. 510;

Togni N. : Funghi buoni e cattivi di collina e di pianura, Ed. Mundici & Zanetti, Modena, 1982, pag. 38;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1982, collez. 1, pl. 11;

Jamoni P.G. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag. 222, foto 15;

Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1985, pag. 257;

Bon M. : Champignons d' Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 300;

Chaumeton H: : I Funghi, Ed. G. Mondadori, Milano, 1988, pag. 387;

Julich W. : Guida alla determinazione dei funghi, vol. 2°, Saturnia, Trento, 1989, pag, 440;

Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 112;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d'Italia e d'Europa, Guide della Natura De Agostini - Collins - Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 198;

Caussanel C., Delange Y., Joly P. & Margerie D. : Les champignons de Jean Henri Fabre, Citadelles, Paris, 1991, pag. 198, tav. 50;

Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 1, pag. 155, pl. 188;

Zuccherelli A. : I fynghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, vol. 1, 1993, pag. 155, foto 188;

Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 1, pag. 377, scheda 297;

Courtecuisse R. & Duhem B. Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 446, fig. 1750;

Di Bella F. : Funghi di casa nostra, Editrice romana s.r.l., 1994, pag. 155, pl. 188;

Jordan M. : The Encyclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 368;

Rambelli A. e Pasqualetti M. : Nuovi fondamenti di micologia, Ed. Jaca Book spa, Milano, 1996, pag. 361, tav. 37°;

Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 266, Iconografia n. 457;

Dickinson C. e Lucas J. : Conoscere i funghi, Il Mosaico, Novara, 1997, pagg. 29 e 131;

Pace G.: Il libro completo dei funghi, Ist. Geografico De Agostini, Novara, 1997, pag. 172, tav. 24/12;

Fluck M. : Quel est donc ce champignon? Nathan Ed., Paris, 1997, pag. 407;

Pacioni G. : Funghi, Orsa Maggiore Ed., Torriana (RN), 1998, pag. 355;

Laessoe T. : Funghi, Fabbri Editori. Milano, 1998, pag. 280;

Epinat C. et  Starosta P. : Funghi, B. Taschen Verlag, Colonia, 1999, foto  pagg. 86 e 87;

Courtecuisse R, : Champignons d'Europe, Delachaud et Niestlè, Losanna 2000, pag. 927, foto 936;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d'Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 2, foto 962;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 2, pag. 398, foto 524;

Nonis U. : 500 funghi d'Italia e d'Europa, Ed. Priuli & Verlucca, Ivrea, 2001, pag. 451;

Gruppo Micologico Bresaola : Parliamo di funghi, Provincia di Trento, 2001, vol. 2°, pag. 317;

Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 580;

Venturella G.: L'iconografia micologica di Giuseppe Inzenga, , ISPE Archimede, Palermo, 2005, pag. 124, fig. 27;;

Gerhardt E. : Guida ai funghi, Zanichelli, Bologna, 2005, pag. 620;

Polese J.M. : Guida ai funghi, Gribaudo / Konemann, ART Servizi Editoriali spa, Bologna 2005, pag. 364;

AMINT : Tutto funghi, Giunti ED., Firenze, 2007, pag. 600, scheda 230.

Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d'Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 548 n. 1538;

De Angelis A., Di Massimo G., Materozzi G.
: I funghi, ED. U. Hoepli, Milano, 2008, pag. 310;

Bielli E.
: Funghi, Guidecompact, Ist. Geografico De Agostini, Novara, 2009, pag. 269;

Tiberi G. e Sperati G. :
I funghi nel Lazio, GAMEL, Roma, 2009, pag. 471;

Brotzu R: e Colomo S.
: I funghi della Sardegna, Ed. Archivio fotografico sardo, Nuoro, 2009, vol. 8, pag.44, n. 786;

Eyssartier G. & Roux P.
: Le guide des champignons, Ed. Belin, Paris Cedex, 2011, pag. 1054.



Monografie

Hennig M. e Pilat A. : Gastromiceti, traduzione a cura del Gruppo Micologico parmense "G. Passerini", Parma, 1980, parte II, pag. 15;

Sarasini M.
: Gasteromiceti epigei, A.M.B. Centro Studi Micologici, Trento, 2005, pag. 266.


(Sandro Ascarelli)