Scheda n. 269 - Novembre 2011 - Riferimenti n. 149 e 150

PLEUROTUS CORNUCOPIAE (Paulet : Pers.) Rolland

Sinonimi

Dendrosarcos cornucopiae Paulet 1793, Agaricus cornucopiae Persoon 1828, Agaricus sapidus Schultzer ap. Kalchbrenner 1873, Agaricus cornucopioides Fries 1874, Pleurotus cornucopioides Gillet 1878, Pleurotus ostreatus var. cornucopiae Quèlet 1886, Pleurotus sapidus Saccardo 1887, Pleurotus macropus Saccardo 1887, Pleurotus Kudrnae Velenovsky 1927;

Volg.: Orecchione, corno dell’abbomdanza. Pleuroto citrino.

Etimologia

Pleurotus = con l’orecchio laterale (dal greco pleuròn = di lato e oùs, otòs = orecchio)

cornucopiae = a forma di cornucopia

citrinopileatus = con il cappello color limone

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Pleurotaceae, Genere: Pleurotus, Specie: cornucopiae, Specie: citrinopileatus.

Commestibilità.

Ottimo commestibile il Pleurotus cornucopiae; commestibile ma molto meno sapido il Pleurotus citrinopileatus.

Descrizione

La circostanza che Pleurotus citrinopileatus sia considerato dalla maggior parte degli Autori una semplice varietà cromatica del Pleurotus cornucopiae ci induce a trattare congiuntamente i due taxa. Vale tuttavia la pena di avvertire che il P. citrinopileatus è oggi molto più conosciuto del P. cornucopiae soprattutto da quando le imprese produttrici lo coltivano artificialmente e lo commercializzano perché la tipica colorazione pileica giallo citrina fornisce una simpatica attrattiva cromatica nelle confezioni di funghi misti, in vendita soprattutto presso i supermercati.

Eccezion fatta per la diversa colorazione del cappello (il P. cornucopiae ha la superficie pileica variante dal giallo ocra all’ ocra brunastro, la superficie del P. citrinopileatus ha invece una tipica colorazione uniformemente giallo limone) i carpofori delle due specie hanno, grosso modo, gli stessi caratteri morfologici e microscopici-

In ambedue i casi il cappello può raggiungere un diametro di 10 centimetri circa e, convesso all’inizio, tende a divenire piano, poi depresso e infine profondamente imbutiforme (come una cornucopia). Il margine è sottile, poco carnoso; la superficie pileica è glabra e liscia.

Come tutte le specie del genere Pleurotus, anche P. cornucopiae e P. citrinopileatus hanno lamelle tipicamente decorrenti lungo il gambo, piuttosto spesse e spaziate, intervenate e anastomizzate, bianche.

Lo stipite può essere centrale o eccentrico, talvolta in più riprese ramificato e sorreggente quindi più carpofori, cilindrico, bianco, con striature o costolature che appaiono come continuazione delle lamelle.

Anche la carne è biancastra, tenace, fibrosetta, un poco elastica soprattutto nel margine del cappello. Odore e sapore gradevoli, leggermente farinosi.

Le spore, ialine, lisce, hanno forma ellissoidi o oblunghe e misurano 8,5 / 11,5 x 4,5 / 5,5 micron. Sporata biancastra o con lievi sfumature lilacine.

I basidiomi sono lignicoli e crescono cespitosi, in estate e in autunno, su tronchi e ceppaie di varie latifoglie. P. citrinopileatus viene oggi prodotto artificialmente

Possibilità di scambio.

P. ostreatus ha dimensioni maggiori e colori più marcati. P. dryinus e P. pulmonarius crescono in forma di ventagli sovrapposti e sono bianchi o biancastri: le loro lamelle sono di solito poco decorrenti.

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(Sandro Ascarelli)