Scheda n. 254 - Settembre 2011 - Riferimento

 



INOCYBE HALOPHILA Heim 1931

 

254. Inocybe halophilaFoto G. Sperati

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Sinonimi

Inocybe pruinosa R. Heim 1931, Inocybe lacera subsp. halophila (R. Heim) J.M. Losa 1969, Inocybe albodisca var. reidii Stangl & J. Veselský 1975.

Volg. : Inocibe della sabbia

Etimologia

Inòcybe = testa fibrosa (dal greco is, inòs = fibra delle piante e kùbe = testa)
halophila = amante del sale (dal greco hàls, halòs = sale marino e fìlos = amico, amante).

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinariales, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Inocybeae, Genere: Inocybe, Sottogenere: Inocybe, Sezione: Tardae, Sottosezione: Halophilinae, Specie: halophila.

Commestibilità

Velenoso, provoca sindrome muscarinica a breve incubazione.

Descrizione

È una specie non molto comune, ma rinvenibile sulle dune dei litorali mediterranei, appena terminata la stagione balneare, insieme ad altre specie della sabbia che spuntano e sopravvivono eroicamente, salvandosi da una prematura essiccazione grazie alla notevole quantità di sale incorporato con il quale riescono a trattenere l’umidità.

Come la gran parte delle Inocibi, si tratta di una piccola specie con cappello di 1,5-6,5 cm di diametro, all’inizio campanulato poi convesso ed infine aperto con umbone non molto pronunciato ma largo. Il bordo è sottile e si nota la presenza di un velo di colore molto chiaro. L’intera superficie è decorata da numerose squame scure, piccole, più fitte al centro dove disegnano una zona colorata più scura. Con la maturazione il cappello si apre e le squame si dissociano in fasci di fibrille biancastre ad andamento radiale. Il colore della superficie pileica va dal bruno al bruno-rossiccio. Omogeneo con la carne del gambo.

Le lamelle non sono molto fitte, piuttosto grosse e larghe con presenza di lamellule; verso il gambo tendono ad attenuarsi, quasi libere o appena annesse. Il filo è persistentemente chiaro, con accenno di dentellatura; le facce sono di un colore che va dal bianco-grigio iniziale all’ocra-bruno-olivaceo, infine bruno-castano.

Il gambo di 20-45 x 2,5-4 mm, è di forma cilindracea, pieno, né gracile né consistente, un po’ rigonfio verso la base dove è presente un bulbo non marginato. Il colore è bianco per la presenza di fibrille, ma sono ben evidenti dei toni rosati. È presente anche una certa pruinosità nella parte più alta.

La carne è molto chiara, biancastra, con sfumature rosate, soda e compatta e con odore spermatico.

Le spore misurano 10-16 x 5-6,5 micron, sono ocra-brune, lisce e di forma ellittica, ovata o faseoliforme.

Cresce gregario, in autunno, sulle dune dei litorali, spesso con presenza di Pinus sp., profondamente infisso nella sabbia.

Possibilità di scambio

Si può confondere con altre inocibi crescenti sulla sabbia, come I. rufuloides, con cappello ugualmente fibrilloso e di colore bruno-rossastro, ma con gambo privo di braccialetto cotonoso; con I. dulcamara, più piccola e meno lanosa e con cortina fugace, di sapore, come dice il nome, dolceamaro. Naturalmente sono ambedue non commestibili.

Bibliografia

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 4, foto n. 1420;

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 224;

Malencon G. & Bertault R. : Flore des champignons superieurs du Maroc, Inst. Scientifique Cherifien et Facultè des Sciences, Rabat, 1975, vol. 1, pag. 373;

Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 327;

Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 347;

Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 2, pag. 282, foto 880 ;

Lange J.E. : Flora agaricina danica, Ed. G. Bella, Saronno, 1994, vol. 2, pag. 421;

Monti G., Marchetti M., Gorreri L., Franchi P.: Funghi di ambienti dunali, Univ. Di Pisa, Parco Migliarino, S. Rossore, Massaciuccoli, Pisa, 2001, pag. 118;

Tiberi G. e Sperati G. : I funghi nel Lazio, GAMEL, Roma, 2009, pag. 98;

Monografie

Bresadola J. : Iconographia mycologica, Vol. XXIX Supplementum III , C,L. Alessio, Inocybe, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1980, Pag.275, Tab. LXXI, 1.

(Gianfranco Sperati)