Scheda n. 251           -          Agosto 2011          -           Riferimento n. 766

COPRINUS DOMESTICUS (Bolt. : Fr.)  S.F.Gray

 

Coprinus domesticus GS_001.jpg Foto  S. Ascarelli










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Sinonimi

Agaricus domesticus Persoon, Fries;  Coprinus similis Berkeley e Broome.

Volg. Coprino domestico.

Etimologia

Còprinus = attinente lo sterco (dal greco kòpros = sterco, letame),

domesticus =  domestico, di casa (dal latino).

 

Sistematica

Regno  Fungi, Divisione Amastigomycota, Subdivisione Basidiomycotina, Classe Homobasidiomycetes,  Sottoclasse  Agaricomycetideae,  Ordine Agaricales,  Famiglia Coprinaceae, Genere Coprinus, Sottogenere Micaceus, Sezione Domestici, Specie  domesticus.

Commestibilità

Non commestibile.

 

Descrizione

Il Genere Còprinus comprende ricettacoli fimicoli o lignicoli, effimeri, con  lamelle libere che in maturità si dissolvono in un liquido nerastro, poco carnosi, con gambo a volte anellato e cappello quasi sempre striato. Vi si ascrivono circa duecento specie europee che talvolta riesce difficile distinguere sen-za  un’accurata analisi microscopica.

Nel sottogenere Micaceus vi sono Coprini il cui cappello è rivestito di un velo presto dissociato in granulosità farinose o fioccose (simili alla mica).

Come C. micaceus (v. scheda n. 144) e C. radians, i carpofori di C. domesticus hanno dimensioni alquanto piccole. Il cappello, inizialmente ovoide, rimane campanulato anche in maturità con margine revoluto con striature estese ed evidente. Il colore di fondo varia dal biancastro al crema pallido, con una macchia più scura, rugginosa o brunastra al centro. La superficie pileica è ricoperta da un velo che si dissocia in squamule granulose, aguzzs, biancastre o color camoscio.

Le lamelle, libere e adnate al gambo, ventricose, sono bianche all’inizio, poi bruno porpora e infine nere per sovrapposizione delle spore. In maturità vanno in deliquescenza e cadono sotto forma di gocciole d’inchiostro.

Il gambo è alto circa 10 cm., cilindrico ma attenuato verso l’alto e bulboso alla base; la superficie è fioccosa negli esemplari giovani, poi si fa fibrillosa e liscia, biancastra.

La carne è poco consistente, acquosa, fragile, bianco ocracea, priva di odore e sapore particolari. Spore ellittico-ellissoidi, lisce, con poro germinativo evidente; misurano 7 / 10 x 3,5 / 5 μm.

Comune, cresce dalla primavera all’autunno, dopo piogge abbondanti, su legno morto di latifoglie (a volte interrato) in ampie colonie e predilige terreno ben concimato: per quest’ultima ragione non è infrequente trovarlo in città nei luoghi frequentati dai cani.

 

Possibilità di scambio

Forse la colorazione ocracea o fulva del cappello e quella bruno rossiccia del micelio potrebbero essere un buon indizio per tenere separato il C. domesticus da altri Coprini del sottogenere Micacei; la certezza di una corretta determinazione, tuttavia, può raggiungersi soltanto con osservazioni microscopiche o attraverso esame di reazioni chimiche.

 

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(Sandro Ascarelli)