Scheda n. 246          -         Agosto  2011           -          Riferimento n. 472

LYOPHILLUM CONNATUM (Schum. : Fr.) Singer

 

246. Lyophillum connatum Foto S. Ascarelli
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Sinonimi

Agaricus conatus Schumacher, Fries, Clitocybe connata Gillet, OMphalia rivulosa var, connata Quèlet, Tricholoma connatum Ricken.

Etimologia

Lyophillum =  con le lamelle libere, staccate dal gambo (dal greco lùo = io sciolgo, io libero e fùllon = foglia, lamella);

connatum = nato insieme ad altri (dal latino cum e natum)

 

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomy-cetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Lyophilloideae, Tribù: Lyophilleae. Sezione: Difformia, Genere: Lyophillum, Specie: connatum.

 

Commestibilità

Buon commestibile anche se conserva il suo tipico aroma di farina. Gli esemplari più giovani sono particolarmente idonei per le preparazione e la conservazione sott’olio. Recentemente si è rinvenuta nel fungo la presenza di una sostanza detta liofilina che avrebbe effetti mutageni (produrrebbe cioè modifiche irreversibili del patrimonio genetico) su alcuni animali da laboratorio ma sarebbe tuttavia innocua se assorbita dall’uomo: si consiglia comunque di consumare L. connatum solo se ben cotto.

 

Descrizione

Questo Lyophillum appartiene alla Sezione Difformia nella quale sono raggruppate specie cespitose. In effetti non è raro incontrare,  lungo i bordi dei sentieri di monta-gna, colonie numerose di questi funghetti completamente bianchi con i gambi connati e cioè strettamente appressati alla base ma non uniti tra loro.

Il cappello, da prima convesso poi appianato, talvolta ottusamente umbonato, può arrivare ad avere un diametro di 6 / 7 centimetri. La cuticole è liscia e sericea, bianca o bianco-ghiaccio, talora con lieve sfumatura grigiastra ocracea al disco; orlo sottile, ondulato, flessibile a tratti involuto.

Le lamelle, più o meno fitte, sono arcuate o sub decorrenti, bianche ma viranti al giallognolo crema negli esemplari adulti. A contatto con solfato di ferro si tingono in maniera caratteristica di viola.

Il gambo è pieno ma poi fibrilloso, alto fin quasi 8 centimetri, cilindrico o clavato, pruinoso all’apice, bianco, appressato, alla base, ai gambi degli altri esemplari.

Carne bianca, soda soprattutto all’estremità inferiore, lentamente virante, come le lamelle, al viola a contatto col solfato di ferro. Odore tipico, come di farina fresca; sapore dolciastro, gradevole.

Spore ellissoidali, ialine, esternamente lisce, guttulate, 5 / 6,5 x 3 / 4 micron. Sporata bianca.

Cresce dall’estate all’autunno, tanto nei boschi di aghifoglie quanto in quelli di lati-foglie, in mezzo all’erba ma più spesso lungo i  bordi ghiaiosi dei sentieri montani, in gruppi numerosi e con i gambi affastellati alla base.

Possibilità di scambio

Attenzione a non confondere questa specie commestibile con una delle velenose Clitocybi bianche (C. cerussata, dealbata, phyllophila, rivulosa) che solo eccezio-nalmente si presentano con il piede appressato e che hanno un odore di farina rancida o andata a male. I caso di dubbio controllare la reazione del L. connatum a contatto col solfato ferroso.

L. decastes può presentarsi talvolta in forme bianche o biancastre; si distingue tuttavia per avere le estremità dei gambi saldati tra loro e non semplicemente appressati. In ogni caso, anche L. recaste è specie commestibile.

 

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(Sandro Ascarelli)