Scheda n. 240      -      Luglio 2011      -      Riferimento 1663

BOLETUS CALOPUS Persoon Fries

 

Boletus calopus 1.jpg






Foto G. Sperati

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Sinonimi

Boletus olivaceus Schaeffer 1774; Boletus pachypus sensu NCL, auct. brit. 1960; Tubiporus calopus (Fr.) Maire 1937, Boletus pachipus Fries 1815, Boletus pachipus var. olivaceus (Schaeff.) Persoon, Boletus olivaceus (Schaeff.) Persoon. 1825, Boletus radicans var. pachypus (Fr) Bon 1985, Boletus subtomentosus subsp. calopus (Pers.) Persoon. Dictyopus calopus (Pers.) Quelèy. 1888, Boletus terreus Schaeff. 1774 .

Volg.: Boleto dal bel gambo

Etimologia

Boletus = attinente alle zolle, (dal greco: bolos = zolla di terra),
calopus
= dal greco kalòs = bello e poùs = gambo.

Sistematica

Regno: Fungi; Divisione: Eumycota; Sottodivisione: Basidiomycota; Classe: Hymenomycetes; Sottoclasse: Homobasidiomycetidae; Ordine: Boletales; Famiglia: Boletaceae; Genere: Boletus, Sezione: Calopodes, Specie: calopus.


Commestibilità

Fungo non commestibile per la carne amara e indigesta. È responsabile di alcuni casi di intossicazione (sindrome gastrointestinale costante).

Descrizione

È un fungo che si riconosce facilmente per l’aspetto massiccio, per il colore giallo limone dell’imenoforo e per il reticolo disteso sul gambo e per la caratteristica fiammatura rosso carminio alla base del gambo. Ma tutti questi colori sbiadiscono negli esemplari maturi, per cui a quel punto non risulta più facilmente riconoscibile. Questo fatto me lo confermò un raccoglitore di funghi che incontrai in Aspromonte e che, saputo che ero micologo, mi chiese come mai in quei posti ogni tanto nascano dei porcini così amari che era costretto a buttar via tutto il cucinato. Gli risposi che non erano i porcini che crescevano amari, ma era lui che, ogni tanto, invece di raccogliere porcini, metteva nel cesto esemplari sbiaditi di Boletus calopus che scambiava per porcini invecchiati.

Cappello di 05-20(30) cm, inizialmente emisferico poi convesso infine appianato, carnoso, con il margine eccedente, a lungo involuto poi disteso, quasi mai del tutto piano; cuticola asciutta, leggermente vellutata e rugosa, di colore grigio-nocciola, grigio-beige, ocra pallido, a volte con macchie olivastre, spesso screpolata per il clima secco.

Tubuli lunghi, quasi liberi al gambo, inizialmente giallo-limone poi olivastri, viranti all’azzurro-bluastro alla sezione; pori piccoli, arrotondati, concolori ai tubuli, poi olivastri, e rapidamente imbluenti alla pressione.

Gambo di 4-15 × 1-6 cm, molto variabile nella forma, bulboso-ventricoso nei giovani esemplari, cilindraceo, clavato, talvolta con base allargata, obeso o anche ricurvo, di colore giallo nella parte superiore e rosso carminio in quella inferiore, percorso da un reticolo a maglie allungate giallo chiaro-biancastro in alto e gradualmente più scuro verso la base, dove risulta concolore al fondo; imbluente alla manipolazione.

Carne soda e compatta nei giovani ma presto molle negli esemplari maturi, bianca o giallognola quella del cappello, rosso-brunastra quella alla base del gambo, virante al verde-bluastro intenso alla sezione; odore acidulo con componente frattato, sapore decisamente amaro.

Cresce isolato o a gruppi di pochi esemplari, soprattutto nei boschi di latifoglie (Castagno e Faggio) ma anche in quelli di conifere (Peccio e Abete), su terreni acidi in estate-autunno.

Insieme al Boletus radicans appartiene alla Sez. Calopodes, che comprende boleti con pori gialli e carne fortemente amara virante al blu.

Il termine "bel piede" sottolinea la particolarità e la bellezza dei cromatismi negli esemplari tipici di questa specie, dove la fiammatura rosso carminio presente sul gambo contrasta con il giallo vivo dei pori, rendendolo un fungo esclusivamente da ammirare e fotografare, dato che un solo esemplare cotto erroneamente nel misto rende il tutto immangiabile per via del forte sapore amaro.

Possibilità di scambio

Può essere confuso con Boletus radicans, specie appartenente alla Sez. Calopodes, ma che si distingue per l’assenza di reticolo a maglie allungate, per il cappello con tonalità più biancastre e per il gambo senza tonalità rossastre. Altre possibili confusioni possono avvenire con Boletus satanas, caratterizzato però dai pori arancio-rossi, dai toni lungamente biancastri del cappello, dal reticolo con bande di diverso colore sul gambo e dalla carne non amara. Altre specie confondibili sono i Boletus della Sez. Appendiculati, in particolare il Boletus fechtneri, fungo commestibile che presenta tonalità grigio-bruno nocciola sul cappello, carne non amara e una zona anulare rosato-rossastra sul gambo.

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(Gianfranco Sperati)