Scheda n. 225        -       Maggio 2011        -        Riferimento n. 1277

STROPHARIA RUGOSOANNULATA Farlow

225. stropharia rugosoannulata

Foto di Sandro Ascarelli

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Sinonimi

Stropharia Ferrii Bresadola

Etimologia

Stropharia = attinente le fasce pettorali (lat. “strophium”, fascia pettorale),

rugosoannulata = con l’anello rigato (dal latino rugosus = con le rughe e anulus = anello)

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione : Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomicetideae, Ordine: Cortinariales, Fami-glia: Strophariaceae, Genere: Stropharia, Specie: rugosoannulata.

Commestibilità

Commestibile di scarso valore; anche se coltivato in alcuni paesi dell’ Europa orientale, potrebbe aver causato qualche lieve disturbo gastrico.

Descrizione

E’ una bella specie di media grandezza, agevolmente identificabile per la colorazione grigio-violetta delle lamelle e per l’ampio anello sulla cui faccia anteriore le lamelle, alle quali aderiva inizialmente, pare abbiano lasciato la loro impronta, così da apparire più o meno profondamente striato.

Il cappello, carnoso, è da prima convesso, poi si dispiana raggiungendo un diametro di 13 / 15 centimetri, con il margine involuto nel fungo giovane e talvolta festonato per la presenza di residui del bianco velo parziale. La cuticola, separabile, può essere vischiosa e lucente in condizioni atmosferiche di umidità oppure opaca e asciutta col tempo secco. Il colore varia dal bruno violaceo al bruno rossastro per la presenza di fibrille vinose.

Le lamelle sono annesse, mediamente fitte, spesse, arrotondate, di un bel colore cinereo-violetto con il tagliente biancastro e crenulato

Gambo slanciato, robusto, generalmente cilindrico o appena un po’ svasato in alto, biancastro nella parte superiore, poi giallastro e talora decorato da minuscole fibrille brune. Nella metà superiore è evidente un anello ampio ma sottile, biancastro ma che presto si colora superiormente di giallo-violetto per la sovrapposizione delle spore; la superficie superiore presenta le tipiche rigature che giustificano la denominazione della specie.

Carne bianca, immutabile, con un leggero odore di patata o di rapa e con sapore tenue, dolciastro ed astringente.

Al microscopio sono visibili spore ellissoidali, lisce, munite di poro germinativo, brunastre. In massa assumono una colorazione bruno-violetta. Misurano 10 / 13 x 7 / 8 μm.

Dalla primavera all’autunno cresce gregario, in terreno morbido, sabbioso, concimato, su paglia o su detriti vegetali, lungo le sponde dei corsi d’acqua.

Possibilità di scambio

Si conosce la varietà lutea che si presenta con colori molto più chiari, giallognoli. La specie più prossima è la Stropharia honermannii che ha un cappello viscido e colori chiari, gambo decorato da squame biancastre (tipo armilla) e che predilige crescere in montagna sotto aghifoglie.

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(Sandro Ascarelli)