Scheda n. 222      -      Aprile 2011      -      Riferimento n. 1487

 



RUSSULA  ZVARAE Velenovsky

 


222. Russuka ZvaraeFoto di Gianfranco Sperati
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Sinonimi

Russula armoricana Romagnesi,  Russula aurora zvarae (Velen.) Singer, Russula aurora subsp. zvarae (Velen.) Singer.

Volg.: Russula dedicata a Zvára

Etimologia

Russula =  piccola rossa (dal latino, diminutivo di  russus = rosso),
zvarae = dedicata a Jaroslav I.  Zvára, micologo cecoslovacco (!872 / 1937).


Sistematica

 

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agari-comycetideae, Ordine: Russulales, Famiglia: Russulaceae, Genere: Russula, Sezione: Lila-ceae, Subsezione: Lilaceineae, Specie: zvarae.


Commestibilità

 

Commestibile di sapore mite, più di Russula lepida.


Descrizione

 

È una russula che fa onore al suo nome, difatti è rossa sia sul cappello che, anche se in modo più attenuato, sul gambo. Siamo abituati ad essere diffidenti verso le russule rosse, in quanto molte di esse sono velenose, ma si resta piacevolmente sorpresi quando ci si accorge che il suo sapore è mite, per cui si può tranquillamente aggiungere al bottino di specie commestibili.

Il cappello misura 5-7 cm ed è carnoso e sodo, da convesso diviene spianato con depressione centrale, è irregolare e spesso fessurato con margine brevemente scanalato a maturità; la cuticola è separabile fino a metà raggio, asciutta e pruinoso-vellutata, opaca, grossolanamente screpolata per il secco, di colore rosa-rosso, rosso-porpora, più scura o rosso-carminio, quasi sempre decolorata, qua e là, al crema-biancastro o crema-ocraceo.

Le lamelle sono fitte, ventricose, arrotondato-connesse al gambo, raramente  forcate, ma  anastomosate, bianche poi crema.

Il gambo è clavato, pruinoso, di 4-6 x 1-1,5 cm, bianco, sfumato di rosa dalla metà alla base.

La carne molto soda, bianca, rossastra sotto la cuticola, ha sapore mite e odore un po’ fruttato.

Le spore misurano 7-8,5 x 5,5-6,5 micron e sono subglobose, ornate da verruche in rilievo. La sporata è bianca o biancastra.

È una specie tendenzialmente termofila, cresce sotto latifoglie, soprattutto querce, castagni e faggi, in luoghi erbosi ed umidi, su suolo argilloso.

Possibilità di scambio

Può  essere confusa con R. lepida, sia per il colore che per la superficie vellutata e opaca della cuticola del cappello. Nonostante sia anch’essa commestibile, ha sapore più astringente ed amaro, soprattutto quando cresce sotto aghifoglie. Per l’opacità della cuticola del cappello potrebbe essere confusa anche con R. persicina, ma è una specie nettamente piccante. Da notare, infine che R. zvarae cresce solo sotto latifoglie. Non è possibile confonderla con le russule a cappello rosso del gruppo “Emetica”, in quanto, oltre ad essere piccanti, hanno la cuticola lucida.

Bibliografia

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Monografie:

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Sarnari M. : Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Ed. Gruppo Micologico Bresadola, Trento, 1998, vol. 1, pag. 1303.

(Gianfranco Sperati)