Scheda n. 214 - Marzo 2011 - Riferimento pag. 55

COLUS HIRUDINOSUS Cavalier & Sèchier

Foto G. Sperati
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Sinonimi

Clathrus hirudinosus (Cavalier & Sechier) Tulasne
Volg. : Clatro rosso deforme, Fungo lanterna, Cuore di strega


Etimologia

Colus = genere di gasteropodi conici, conocchis;
hirudinosus = simile ad una sanguisuga

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes , Subclasse: Gasteromycetideae, Ordine: Phallales, Fami-glia: Clathraceae, Genere: Colus, Specie: hirudinosus.


Commestibilità

Non commestibile anche per l’odore fetido.


Descrizione

Questo fungo è poco conosciuto e poco studiato dai micologi a causa della sua rarità. Esso venne scoperto dai due micologi Cavalier & Séchier nel 1835 in Australia. Soltanto a partire dal 1980 venne ritrovato anche in Europa, probabilmente perché le spore vi sono arrivate, tramite i traffici commerciali, nascoste nei tessuti, ma anche nelle zolle o nel terriccio da giardinaggio. Ho avuto la fortuna di trovarne un unico esemplare in un bosco di Ostia, su terreno sabbioso, fra le foglie cadute di leccio verso la fine di novembre del 1988.

Il carpoforo è inizialmente rinchiuso nel velo generale a forma di uovo, grande circa 2 centimetri di diametro, di colore biancastro, che permane nel fungo adulto a mo’ di volva, con ife miceliari biancastre che lo collegano al substrato di crescita. Con lo sviluppo l’esoperidio si lacera e fuoriesce un endoperidio, costituito da 4-6 bracci verticali. Ogni braccio si divide in due appendici, a forma di tentacoli che, partendo da una base biancastra si colorano di rosa-rossastro e confluiscono in una zona apicale a forma di disco a maglie strette più colorata, dando origine ad una gabbia con 6-10 bracci, lunga da 5 ad 8 cm, ricoperta, all’interno, di mucillagine granulosa, di colore olivastro o bruno-verdastro, che contiene le spore.

La carne è fragile, porosa, biancastra. L’odore nauseante attira gli insetti carnari che, posandosi su di essa per deporre le uova, si inzaccherano di gleba melmosa, in cui sono immerse le spore, favorendone la disseminazione.

Le spore sono cilindriche, lisce, di 3.5-6.5 x 1-2 micron, color oliva in massa.

È un fungo saprofita e cresce principalmente in terreni sabbiosi, sia nelle distese erbose che nei giardini e nei boschi termofili, anche in presenza di letame.


Possibilità di scambio

Questo rarissimo gasteromicete di origini tropicali può essere confuso con Clathrus ruber; che è di taglia maggiore e ben diverso a causa della conformazione dell’esoperidio, che risulta globoso e totalmente rosso (vedi scheda nº 019).

Bibliografia

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Monografie:

Hennig M. e Pilat A. : Gastromiceti, traduzione a cura del Gruppo Micologico parmense “G. Passerini”, Parma, 1980, parte II, pag. 14

(Gianfranco Sperati).