Scheda n. 212      -      Marzo 2011      -      Riferimento n. 1166

 



CORTINARIUS INFRACTUS (Pers. ex Fr.) Fr.

Foto G. Sperati

 

Cortinarius infractus 1 GS.jpg










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Sinonimi

Agaricus infractus Persoon, Agaricusobscuro-cyaneus Secretan, Cortinarius infractus (Pers.) Fries, Phlegmacium infractum (Pers.) Wünsche.

Volg.: Cortinario rotto

 

Etimologia

Cortinarius = per la cortina che, a protezione delle lamelle, le copre con un velo che si estende dall’orlo del cappello al gambo; 
infractus = rotto, inciso. Per l’aspetto che può assumere la superficie del cappello.

 

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinarialess, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Cortinarieae, Genere: Cortinarius, Subgenere : Phlegmacium, Sezione : Amarescentes , Specie: infractus.

Commestibilità

Fungo non commestibile perché molto amaro.

Descrizione

È stato il primo cortinario che sono riuscito a riconoscere perché presenta colorazioni molto livide e scure; inoltre appoggiando la punta della lingua in un punto qualsiasi della cuticola si sente subito l’amaro e si è sicuri che si tratta di lui. Come vorrei che fosse altrettanto facile il riconoscimento degli altri cortinari!

Il cappello misura 40-90 mm di diametro ed è emisferico nei primi stadi di sviluppo, poi convesso ed infine appianato. Il margine, a lungo involuto poi dritto, a volte si presenta irregolare o ondulato-lobato, con largo umbone ottuso, carnoso, sodo e compatto; la cuticola è un po’ viscosetta a tempo umido, opaca ed asciutta con il secco, subito amara all’assaggio; il colore va dal bruno sporco con riflessi olivacei, fino al bruno-ocra o al grigio-bruno-ocra ed è percorsa da fibrillature  radiali innate più scure del colore di fondo; si separa dalla carne sottostante a partire dal bordo.

Lamelle abbastanza fitte, adnato-smarginate al gambo, di colore grigio-bruno-fuligginoso con sfumature olivacee; il filo lamellare è finemente dentellato  e più chiaro delle facce, alla fine concolore.

Gambo cilindrico, di 40-80 x 10-18 mm, striato-fibrilloso progressivamente ingrossato a partire dalla zona mediana, pieno all’inizio poi farcito, da giovane di colore biancastro con la parte alta bluastra, coperta da una abbondante cortina bianco-grigiastro pallido, fugace. A maturità diviene grigio-brunastro-chiaro con sfumature olivastre.

Carne chiara, biancastra, a volte con sfumature olivacee; odore poco definito e sapore amarissimo.

Spore largamente ellittiche, verrucose, di 7,2-8,5 x 5,5-7 micron, di colore bruno-ruggine in massa.

Cresce sia nei boschi di latifoglie che in quelli di aghifoglie, molto comune e diffuso dal periodo estivo a quello tardo autunnale.

Sembra contenga sostanze antibiotiche per cui presenta qualche interesse per l’industria farmacologica.

Possibilità di scambio

C. infractus può essere confuso con alcune sue varietà e precisamente: con C. infractus var. obscurocyaneus che ha toni violetti nelle lamelle e nella carne e con C. infractus var. olivellus che presenta toni grigio-verdastri in tutto il fungo.

 

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(Gianfranco Sperati)