Scheda n. 196      -      Dicembre 2010      -      Riferimento n. 1657

 


 

XEROCOMUS BADIUS (Fr. ex Fr.) Kühner ex Gilbert


 196. Xerocomus badius Foto G. Sperati
clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi della stessa famiglia


Sinonimi

Boletus castaneus var. badius  Fries, Boletus badius Fries, Boletus glutinosus  Krombholz, Boletus vaccinus Fries, Boletus messanensis Inzenga, I xocomus badius (Fr.) Quél.,Suillus badius (Fr.) Kuntze. Volg. : Boleto baio

 

Etimologia

Xerocomus = con il cappello asciutto (deriva dal greco xeròs = asciutto e kóme = cappello, chioma);
badius = baio, il colore del cavallo (dal latino badius).

 

Sistematica

Regno: Fungi; Divisione: Eumycota; Sottodivisione: Basidiomycota; Classe: Hymenomycetes; Sotto-classe: Homobasidiomycetidae; Ordine: Boletales; Famiglia: Boletaceae; Genere: Xerocomus; Specie: badius

 

Commestibilità

È un fungo considerato buon commestibile, adatto anche all'essiccamento ed alla conservazione sott'olio; bisogna  scartare il gambo fibroso degli esemplari adulti. Purtroppo è stata riconosciuta, a questa specie, una grande capacità di assorbire i rifiuti tossici, tra cui i metalli pesanti e di concentrare elementi radioattivi più di qualsiasi altro fungo. Pertanto esemplari di X. badius dovrebbero essere raccolti solo in luoghi lontani da ogni inquinamento, industriale, stradale o  dalle località colpite dal fallout di Chernobyl, come le regioni del Nord-Est d’Italia (accertarsi chiedendo alle Ausl locali).

 

Descrizione

Quando si vede da lontano questo fungo, è difficile non confonderlo, per aspetto e colorazione, con un porcino, ma rispetto a questo presenta un gambo privo di reticolo e dei pori che virano dal bianco pallido al bluastro, mentre la carne, alla sezione, resta immutabile.

Il cappello del diametro di 6,0-12,0 (talora fino a 15,0) centimetri è carnoso e passa da emisferico a convesso ad appianato; l’orlo, regolare, è lungamente incurvato, poi si distende e resta un po’ eccedente; la cuticola, finemente vellutata nel giovane, diviene asciutta e glabrescente in età matura, lucente a tempo secco, vischiosetta a tempo umido; il colore è bruno-baio, bruno-castano rossastro, bruno quasi nerastro, pallidescente al bruno ocraceo, talora con riflessi olivastri.

Il gambo di altezza compresa tra 5,0 e 9,0 centimetri per 1,5-3,5 (talora fino a 5,0) cm è, dapprima obeso, poi più slanciato, cilindraceo o un po’ ventricoso, attenuato alla base, spesso incurvato; la superficie è priva di reticolo e presenta fini fibrille più scure del fondo; di colore giallo pallido, giallo brunastro, a maturazione volge al color nocciola o al fulvastro, restando più chiaro nella parte alta.

I tubuli di lunghezza fino a 12 mm sono adnati; inizialmente biancastri, presto giallo-verdastro pallido, poi giallo-olivastro, infine verde-olivastro carico, virano al blu al taglio; i pori tondi, poi un poco angolosi sono dello stesso colore dei tubuli e, come questi, virano rapidamente al blu al tocco o per traumi.

La carne è soda e compatta nel giovane, presto molliccia, fibrosa nel gambo; bianco latte, o appena giallina, bruno-rossastra sotto la cuticola del cappello, più gialla sopra i tubuli, un poco brunastra nel gambo, immutabile o appena virante al blu al taglio, specialmente sopra i tubuli; l’odore e il sapore sono gradevoli. 

Le spore sono ellissoidali-fusiformi, con depressione soprailare,  delle dimensioni di 11,5-15 × 4,0-5,5 µm, giallo pallide singolarmente e bruno olivastre in massa.

Cresce dall’estate all’autunno nei boschi di conifere o misti, di norma in montagna, in terreno acidificato dalla abbondanza di residui vegetali (per  esempio ceppaie in disfacimento); si presenta isolato o a piccoli gruppi; è specie comune.

           

Possibilità di scambio

Come già detto all’inizio questa specie si può scambiare con i porcini dai quali si distingue per l’assenza di reticolo e per il viraggio dei tubuli e dei pori e per la pressoché immutabilità della carne.

 

Bibliografia

Fries E. : Sistema mycologicum, Gryphiswaldae, Lund, Svezia, 1821, vol. I, pag. 126;

Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 6, pag.7;

Quèlet L. Flore Mycologique de la France, Paris, 1888, pag. 412;

Bresadola J. : Iconographia mycologica, 1927/1931, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, vol. 5, tav. 910;

Rea C. : British Basidiomyceteae, Cambridge, 1922, pag. 560 n. 1848;

Michael E. e Schulz R: : Fuhrer fur Pilzfreunde, Verlag von Quelle & Meyer, Lipsia, 1933, vol. 1, n.  87;

Moreau F. : Les champignons, Paul Lechevalier Ed., Paris, 1953, vol. 2, pag. 1861, fig. 1165;

Zeitlmayr L. : I Funghi, Ediz. Mediterranee, Roma, 1955, pag. 185, ill. 49;

Von Frieden L. : I funghi di tutti i Paesi, Rizzoli, Milano, 1964, tav. 126;

Vignoli L. : Sistematica delle piante inferiori, Calderini, Bologna, 1964, pag. 613;

Pilat A. & Usak O. : Champignons, atlas illustrè, Grund, Paris, 1966, pag. 52, tav. 22;

Costantin M.J. e Dufour M.L. : Nouvelle flore des champignons, Librairie Gènèrale de l’Enseignement, Paris, 1967, pag. 154, tav. 46, n. 1338;

Heim R. : Champignons d’Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 344, fig. 141;

Lange J.E. et M., Duperrex A., Hansen L. : Guide des champignons, Delachaux et Niestlè, Neuchatel (Svizzera), 1969, pag. 188, tav. 480;

Romagnesi H: : Nouvelle Atlas des champignons, Bordas, France, 1970, vol. 2, tav. 125;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, foto n. 286;

Peyrot A. & Cortin B. : Funghi, Ed. SAIE, Torino, 1970, pag. 143, n. 248;

Maublanc A. & Viennot-Bourgin G. :Champignons comestibles et vènèneux, Lechevalier, Paris, 1971, Atlas vol. 2, tav. 162;

Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpigan, 1971, vol. 2, pag. 138, tav.165;

Romagnesi H. : Petit atlas des champignons, Bordas, Paris, 1971, vol. 2, tav. 252;

Balletto C. Flora micologica analitica, Genova, 1972, pag. 151;

Schlitter J. : Funghi, Ed. Silva, Zurigo, 1972, vol . 2 , pag. 26;

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 41 ;

A. Dermek: Atlas Našich húb, Bratislava 1977, fig. 259, pag. 334;

Moser M.  : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 70;

Garau M., Merlo E.G., Rosso M. & Traverso M. : I nostri funghi, SAGEP, Genova, 1980, pag. 62;

Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 70;

Lincoff G.H. & Nehring C. : Field Guide to North American Mushrooms, A.A.Kropf, New York, 1981, pag. 236;

Svrcek M, Kubicka J. & Erhart J. e M. : Impariamo a conoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini Spa, Novara, 1981, pag. 565, foto 395;

Phillips R,: Mushrooms of Great Britain & Europe,  Londra, 1981, vol. 2, pag. 196;

Galli M. : Nuovo trattato di micologia, Ed. G. Mazzotta, Milano, 1982, vol. 2, tav. 229;

Goidanich G. & Govi G. Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982, pag. 381;

Selezione dal READER DIGEST: Guida pratica ai FUNGHI IN ITALIA, Milano, 1983, pag. 59;

Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag, 200;

A. Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostani, Novara, 1985, pag. 196;

Konrad P. & Maublanc A. : Icones selectae fungorum, Lechevalier, Paris, 1985, pag. 463, tav. 412;

Reid D. : I funghi, Ed. Vallardi, Lainate (Mi), 1986, pag. 79;

Hennig/Kreisel: Taschenbuch für Pilzfreunde, Gustav Fischer Verl., Jena, 1987, pag. 148,  tav. 80;

Aguardi A., Lucchini G., Riva A e Testa E. : Funghi e boschi del Canton Ticino, Ed. Credito Svizzero, 1987, vol. 2, pag. 108;

Bon M. : Champignons d’Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 44;

Chaumeton H: : I Funghi, Ed. G. Mondadori, Milano, 1988, pag. 106;

Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 92;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d’Italia e d’Europa, Guide della Natura De Agostini – Collins – Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 52;

Brancato G. : Conoscere I funghi, G. Brancato Ed., Catania, 1991, pag. 37;

Montegut J. : L’Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 1, pag, 364, foto  351;

Courtecuisse R. & Duhem B. Champignons de France et d’Europe, Delachaux et Niestlè,  Paris, 1994, pag. 426 , n. 1657;

Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag. 47;

Di Bella F: : Funghi di casa nostra, Editrice romana s.r.l., 1994, pag. 77;

Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 344;

Becker G. : Champignons, Grundt, Paris, 1996, pag. 114;

Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 86, Iconografia n. 74;

Sitta M. : Funghi epigei spontanei, CISNIAR, Modena, 1997, pag. 36;

Dickinson C. e Lucas J.  : Conoscere i funghi, Il Mosaico, Novara, 1997, pag. 255;

Pace G.: Il libro completo dei funghi, Ist. Geografico De Agostini, Novara, 1997, pag. 162,  tav.  163/1;

Laessoe T. : Funghi, Fabbri Editori. Milano, 1998, pag. 188;

Gerhardt  E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 841;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 2000, collez. 19, tav. 949;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d’Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 1, pag. 361;

Thieme R. : I funghi di montagna, Ed. Grossi, Domodossola, 2000, pag. 95, foto 31;

Hagara L., Antonin V. &  Baier J.  : Les champignons, Ed. francese, Grund, Paris, 2000, pagg. 334 e 363;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 3, pag. 86, foto 55;

Gruppo Micologico Bresadola : Parliamo di funghi, Provincia di Trento, 2001, vol. 1°, pag. 268;

Nonis U: : 500 funghi d’Italia e d’Europa, Ed. Priuli & Verlucca, Ivrea, 2001, pag. 411;

Polese J.M. : Cueillir les champignons, Ed. Proxima, France, 2001, pag. 123;

Phillips R: : Les champignons du Quèbec, Ed. Broquet, Ottawa, 2002, pag. 231;

A. Testi : Funghi d’Italia, Giunti Editore, Firenze, 2002, pag. 138;

Gerhardt E. : Guida ai funghi, Zanichelli, Bologna, 2005, pag, 178;

Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 179;

Polese J.M. : Guida ai funghi, Gribaudo / Konemann, ART Servizi Editoriali spa, Bologna 2005, pag. 333;

AMINT : Tutto funghi, Giunti ED., Firenze, 2007, pag. 532;

Gerhardt E. & Rossi C. : Funghi, Tappeiner spa, Lana (BZ), 2007, pag. 178;

La Chiusa L. : Il grande libro dei funghi d’Italia e d’Europa. DVE Italia s.p.a., Milano, 2007, pag. 55;

Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d’Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 494;

Bielli E. : Funghi, Guidecompact, Ist. Geografico De Agostini, Novara, 2009, pag. 222.

 

Monografie:

Blum J. : Les Bolets, P. Lechevalier, Paris, 1962, pag. 128, figg. 29, 30, tav. 16;

Leclair A. et Essette H. : Les Bolets, P. Lechevalier, Paris, 1969, tav. 27 ;

Merlo E.G., Rosso M. & Traverso M. : I nostri funghi: I Boleti, SAGEP, Genova, 1980, pag. 61;

Galli R. I Boleti delle nostre regioni, La Tipotecnica, S. Vittore Olona (MI), 1980, pag. 72;

Alessio C. L. : Boletus, Ed. Biella G., Saronno, 1985, pag. 323, tav. 50;

Lemoine C. & Clausure G: : Connaitre et reconnaitre les Bolets, Ed. Secalib, Ouest France, Rennes, 1988, pag. 52;

Foiera F., Lazzarini E., Snabl M. & Tani O. : Funghi Boleti, Edagricole, Bologna, 1993, pag. 194 n. 65;

Galli R. : I Boleti, Edinatura, Milano, 1998, pag. 128.

 

(Gianfranco Sperati)