Scheda n. 186 - Novembre 2010 - Riferimento n. 188


186. HYGROCYBE CONICOIDES (Ort.) Ort. & Watl.

 

186. Hygrocybe conicoidesFoto G. Sperati
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Sinonimi

Hygrophorus conicoides (P.D.Orton) Arnolds, Hygrophorus conicus var. conicoides (P.D.Orton) Arnolds.
Volg. Cappelli di cera delle dune



Etimologia

Hygrocybe = cappello umido, dal greco Hygros = umido e Kybe = testa, cappello,
conicoides = simile alla Hygrocybe conica, dal latino conica, con riferimento alla specie e dal greco eîdos = simile.

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Hygrophoraceae, Genere: Hygrocybe, Sottosezione: Nigrescentinae, Specie: conicoides.

Commestibilità

Deve essere considerato sospetto in quanto molti funghi simili hanno provocato avvelenamenti.

 

Descrizione

La nostra specie spicca fra i colori, in genere smorti, delle specie che vivono sulla sabbia delle dune. Essa appartiene ad un gruppo di Igrocibi con la caratteristica di annerire completamente in ogni parte a dispetto delle colorazioni brillanti, vitree o cerose che possiedono nelle prime fasi di crescita.
Il cappello misura 2-5 cm di diametro ed all’inizio è conico poi disteso, quasi piano, con netto umbone acuto, liscio e leggermente viscoso a tempo umido, di aspetto fibrillato-sericeo e brillante con il secco. Il margine è diritto o leggermente deflesso, talvolta eccedente, lievemente crenulato ma facilmente eroso-fessurato specialmente negli esemplari adulti, inoltre è leggermente striato per trasparenza; il colore è rosso, rosso-arancione, sbiadente verso il bruno aranciato poi, sia pure lentamente, completamente nero.
Le lamelle sono spaziate con presenza di lamellule di diversa lunghezza, molto ventricose con filo eteromorfo, da attenuato-annesse a visibilmente staccate dal gambo dove formano una sorta di piccola voragine circolare. Il colore va dal giallo-biancastro fino al colore rosa-rosso o rosso carminio, anneriscono infine, sia pure per ultime.
Il gambo misura 3-8 x 0,3-0,6 cm, di forma cilindrica, a volte compresso, talvolta un po’ ritorto, spesso profondamente infisso nella sabbia, fistoloso, longitudinalmente striato-fibrilloso, asciutto, più chiaro del cappello, colorato di giallo oro con sommità aranciata e base biancastra, oppure completamente giallo aranciato ad eccezione della parte basale che può assumere anche sfumature glauco-verdastre. Con l’invecchiamento ingrigisce fino ad annerire lentamente ed irregolarmente a partire dalla base.
La carne è esigua, di colore giallo aranciato e segnata di rosso nella zona sottocuticolare con tendenza ad annerire. Non presenta odori e sapori particolari.
Le spore sono di forma cilindrica fino a faseoliformi, lisce, ialine e misrano 9,5-13 x 4-5 micron.
Cresce in zone sabbiose, in particolare sulle dune mobili o in via di consolidamento, anche tra muschi e licheni.


Possibilità di scambio.

Nelle dune ci si può imbattere in H. persistens e in H. olivaceonigra, delle stesse dimensioni di H. conicoides, ma con il gambo più lungo, in gran parte infisso nella sabbia. Ambedue si presentano con colore predominante giallo e, mentre la prima raramente assume tonalità rossastre ma non annerisce, soltanto il gambo tende ad ingrigire, la seconda, con colorazioni giallo-verdastre, con l’età tende a divenire completamente nera. Naturalmente, per quanto detto in precedenza, ambedue sono da considerarsi sospette.


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(Gianfranco Sperati)