Scheda n, 177 - Ottobre 2010 - Riferimanto 1064




INOCYBE GODEYI
Gillet

 

177. Inocybe Godeyi
foto di G. Sperati
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Sinonimi

Inocybe rubescens Gillet, Inocybe Rickenii Kallenbrenner, Inocybe hiulca sensu Kallehbrenner Cooke, Inocybe Trinii Bresadola, Inocybe repanda sensu Barbier Dumèe.


Etimologia

Inòcybe = testa fibrosa (dal greco is, inòs = fibra delle piante e kùbe = testa),
Godeyi = dedicato al micologo francese Louis Luc Godey (1813 – 1873), studioso di licheni e di funghi della Normandia.


Sistematica

Regno : Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinariales, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Inocybeae, Genere : Inocybe, Sottogenere: Inocybe, Sezione: Splendentes, Sottosezione: Splendentineae, Specie: Godeyi.


Commestibilità

E’ considerata specie tossica; tutte le Inocybi sono da evitare perché variamente responsabili della sindrome muscarina che si manifesta con abbondanti secrezioni sudorali e nasali, lacrimazione, scialorrea, bradicardia, disturbi gastrointestinali, disturbi vasomotori e palpitazioni cardiache.


Descrizione

Il Genere Inocybe comprende un centinaio di specie italiane, per la maggior parte tossiche poiché contengono muscarina. I carpofori sono carnosi, piccoli o di media grandezza, con cappello dai colori per lo più smorti, radialmente fibrilloso e facilmente fessurantesi. Tipico è l’odore della carne, più o meno intensamente spermatico. La sporata è bruno o color tabacco.

Inocybe Godeyi presenta un cappello inizialmente emisferico o campanulato che via via tende a distendersi fino a raggiungere un diametro di circa 4 centimetri. Può possedere un occasionale umbone. L’orlo è sottile e tende, con l’età, a lacerarsi radialmente. Il colore iniziale è bianco, poi ocra, fino a divenire rossiccio con l’invecchiamento. Tutto il carpoforo si tinge di rosso alla manipolazione. La superficie pileica, liscia e sericea, può essere in alcuni casi leggermente vellutata.

Lamelle mediamente fitte, da annesse ad arrotondate all’inserzione col gambo, intercalate da lamellule, da bianco grigiastre divengono poi color cannella ma conservano sempre il filo regolarmente chiaro.

Il gambo è cilindrico, diritto o lievemente inclinato nella parte inferiore e termina con un bulbo marginato. Fibrilloso e pruinoso, è bianco paglierino in gioventù poi ocra rossastro o rosso fulvo ad eccezione del bulbo basale che è sempre biancastro.

Carne da bianca a rossastra, esigua, con debole odore acidulo.

Spore lisce, irregolarmente ellissoidali o ovoidali, 9 / 12 x 6 / 7,5 micron. Sporata bruna.

Specie termofila, cresce in autunno, prevalentemente nei boschi di faggi e di querce, su terreno calcareo.


Possibilità di scambio

Inocybe Godeyi è una piccola specie appartenente ad un gruppo di Inocibi dagli iniziali colori molto chiari ma arrossanti con l’invecchiamento o al taglio o alla manipolazione. Specie simili sono la I. Patouillardi , molto più grande, I. pudica dai colori chiari e che cresce prevalentemente sotto aghifoglie, I. pyriodora var. incarnata, con colori rosati e poi rossastri e con forte odore di frutta, I. jurana (v. scheda n. 105) che raggiunge dimensioni notevoli ed ha un odore fruttato simile a quello di I. pyriodora. Sono tutte specie date come tossiche.


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(Sandro Ascarelli)