Scheda n. 169            -          Settembre 2010          -           Riferimento n. 363




TRICHOLOMA SAPONACEUM
(Fr. : Fr.) Kummer

 

 

169 Tricholoma saponaceum
foto di G. Sperati
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Sinonimi


Agaricus saponaceus
Fries, Gyrophila saponacea Quèlet, Agaricus argyrospermus Bulliard, Agaricus fusiformis Schumacher, Agaricus madreporeus Batsch, Agaricus murinaceus Krombholz, Agaricus napipes Krombholz, forse Tricholoma clavipes Karsten.
Volg. : Tricoloma saponaceo.


Etimologia


Tricholoma
=  con l’orlo peloso (dal greco thrix, thrikhòs = pelo, capello e lòma = orlo); 
saponaceum = saponaceo, attinente il sapone (per lìintenso odore di acqua saponata).

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Tricholomatoi-deae, Tribù: Tricholomateae. Genere: Tricholoma, Sezione: Saponaceae, Specie: saponaceum..


Commestibilità

Sospetto. Potrebbe causare lievi intossicazioni (sindrome pardinica). Comunque immangiabile per l’odore ed il sapore sgradevoli.


Descrizione

E’ una specie difficilmente determinabile per l’eterogeneità delle forme e dei colori. Soccorrono tuttavia due caratteri specifici e costanti: 1) l’odore intenso di sapone di Marsiglia avvertibile anche sulle dita non appena si tocca il carpoforo e 2) la costante colorazione rosata o salmonata alla base del gambo.

E’ in fungo di taglia media con un cappello che, inizialmente emisferico-campanulato, può arrivare ad avere, una volta completamente aperto, un diametro di 12 / 15 centimetri. Molto variabile nella sua forma, spesso irregolare, può in alcuni casi presentare un umbone ottuso, poco pronunciato. Ha una consistenza piuttosto  soda, carnosa, elastica. La cuticola è liscia, un po’ untuosa con l’umidità, radialmente fibrillosa o dissociantesi in screpolature o areolature. E’ quasi completamente asportabile e si presenta con colori variabili dal grigiastro, al grigio-bruno, al giallo verdastro con sfumature ocracee, rosate o verdognole.

Le lamelle sono larghe, sottili e spaziate; si uniscono al gambo direttamente o con un dentino. Sono intervallate da lamellule. Inizialmente sono biancastre ma tendono poi a colorarsi di crema olivastro con sfumature argentee o azzurrine. Al tocco o con l’invecchiamento si tingono di rosa.

Gambo mediamente alto (fino a 10 cm.), cilindrico ma sovente rastremato e quasi appuntito alla base; superficie fibrillosa o anche squamosa in particolare nella metà superiore, poi liscia,  di colore bianco o grigiastro ma tipicamente rosata in basso.

Carne consistente, fibrosa nel cappello, bianca o appena sfumata di giallo oliva sotto la cuticola, arrossante in vecchiaia o alla sezione. Con lactofenolo vira lentamente al bruno-viola. Odore caratteristico e sgradevole di sapone da bucato. Sapore amarognolo.

Basidiospore sub globose o ovoidali, lisce, non amiloidi, con appendice ilare pronunciato, guttulate, di dimensioni 4,5 / 6,5 x  3 / 4,5 μm. Sporata bianca.

Indifferente al substrato, cresce isolato o in gruppi anche di numerosi individui in ogni tipo di bosco, dalla tarda estate all’autunno. Abbastanza comune.


Possibilità di scambio


Vaga è la somiglianza che il T. saponaceum potrebbe avere con Clitocybe nebularis (scheda n. 118) che possiede lamelle più o meno decorrenti, carne bianca immutabile ed un odore tipico, aromatico ma non saponaceo. Oltre al diverso odore le due specie si distinguono agevolmente anche per l’altro carattere al quale abbiamo accennato: il T. saponaceum ha una colorazione rosa o rossastra all’apice estremo inferiore dello stipite. L’odore e la colorazione basale del T. saponaceum ritroviamo invece nelle numerose sue varietà: citiamo a mo’ di esempio il T. saponaceum var. squamosum che ha il gambo interamente percorso da squamule grigio-verdastro, il T. saponaceum var. lavedanum che possiede sfumature rossastre innate, ancora più evidenti nella carne quando si seziona il carpoforo, il T. saponaceum var. atrovirens con il cappello di colore verde scuro e il gambo bianco, il T. saponaceum var. sulphurinum che presenta cappello giallo vivo e lamelle e stipite giallastri, il T. saponaceum var. ardosiacum il cui cappello ha colori molto scuri, quasi nerastri con riflessi ardesia, ed il gambo concolore, fortemente squamato.

 

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(Sandro Ascarelli)