Scheda n. 164 - Agosto 2010 - Riferimento n. 89



FOMES FOMENTARIUS (L. : Fr.) Kickx

 

164. Fomes fomentarius
foto Sperati
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Sinonimi

Polyporus fomentarius L. : Fr., Ungulina fomentaria (L. : Fr.) Patouillard.
Volg. : Fungo esca.


Etimologia

Fomes = termine latino utilizzato per indicare qualsiasi materiale utilizzabile come esca;
fomentarius = idoneo ad accendere il fuoco (dal latino fomentum).


Sistematica

Regno : Fungi, Divisione : Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidio-mycetes, Sottoclasse: Aphyllophoromycetideae, Ordine: Polyporales, Famiglia: Fomitopsidaceae, Genere: Fomes, Specie: fomentarius.


Commestibilità

Non commestibile.


Descrizione

Le proprietà di questo singolare fungo del legno sono note da tempi remotissimi. Ötzy, la mummia ritrovata nel ghiacciaio di Similaun, conservata nel Museo Archeologico di Bolzano e vissuta circa 3300 anni A.C., ne portava un esemplare nella sua sacca e la usava come esca . A distanza di tanto tempo i pastori sardi usano ancora accendere il fuoco, soffregando la parte sottostante i tubuli del F. fomentarius fino a produrre la formazione di scintille. Nell’antica Roma e per tutto il periodo medioevale, F. fomentarius, ridotto in polvere, è stato usato come emostatico. I barbieri di un tempo lo utilizzavano infine per affilare i rasoi.

Il basidioma cresce su legno di latifoglie viventi o morte, sessile, a forma di zoccolo o di guanciale. Il cappello cresce di anno in anno fino a raggiungere un diametro di 40 / 50 cm. ed uno spessore di 10 / 25 cm.. La corteccia è costituita da una crosta dura e lucente, gibbosa e con diverse zonature concentriche, inizialmente biancastra e feltrata, poi glabra e bianco-grigiastro o ocra-brunastro. Margine arrotondato, feltrato, biancastro nel periodo di crescita.

La parte imeniale è costituita da tubuli lunghi e stratificati, brunastri o color cannella, terminanti in pori piccoli, rotondi, crema ocra pallido all’inizio, successivamente ocra brunastri, progressivamente scurenti.

Gambo sessile, poco evidente.

Carne suberosa, legnosa, color nocciola o brunastra. Al taglio, la sezione verticale rivela i successivi strati di tubuli determinati dall’accrescimento annuale. Odore lieve, gradevole; sapore amarognolo. A contatto con solfato di ferro, la carne diviene bruno-nerastra.

Basidiospore 14,5 / 17 x 5 / 6,5 μm, ialine,allungate, ellissoidali, con estremità arrotondate, lisce, non amiloidi, non sempre facili ad individuare al microscopio. Sporata bianca.

I carpofori pluriennali attaccano piante viventi soprattutto di latifoglie, producendo un particolare tipo di carie bianca, rapida e intensa. Da fungo parassita, si trasforma poi in fungo saprotrofo, continuando a crescere sull’albero ormai caduto, disponendosi tuttavia sempre con la superficie imeniale verticalmente rispetto al terreno (fenomeno del geotropismo).


Possibilità di scambio

Una varietà di F. fomentarius è la var. nigricans che possiede un rivestimento pileico costituito da una crosta nera e brillante. Tra gli altri Polipori lignicoli ricordiamo il Phellinus ignarius che ha una forma tipicamente a zoccolo di cavallo, il Fomitopsis pinicola che cresce quasi esclusivamente su ceppaie di abete ed il cui cappello ha delle zonature rosso-aranciate, il Fomitopsis officinalis con carne morbida,sapore amarissimo e odore farinaceo, conosciuto fin dall’antichità dai medici (come il greco Dioscoride vissuto nel I° secolo d.C.) per le sue ampie proprietà terapeutiche.


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Monografie

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(Sandro Ascarelli)