Scheda n. 153        -       Giugno 2010        -        Riferimento 1199




CORTINARIUS SALOR
Fries

 

Cortinarius salor 1.jpg










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Sinonimi

Agaricus salor Fries, Myxacium salor Ricken, Cortinarius naevosus Fries.


Etimologia

Cortinarius = per la cortina che, a protezione delle lamelle, le copre con un velo che si estende dall’orlo del cappello al gambo; 
salor = del colore dell’acqua di mare.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinarialess, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Cortinarieae, Genere: Cortinarius, Sottogenere : Myxacium, Sezione : Delibuti , Specie: salor.


Commestibilità

Non commestibile.


Descrizione

Questo bellissimo Cortinario, dai colori blù-lilla-violetto, appartiene al sottogenere Myxacium che annovera basidiomi con il cappello e il gambo ricoperti, soprattutto a tempo umido, da un glutine vischioso. La sezione Delibuti comprende Cortinari con lamelle e la cortina violetta o viola-lilla tendenti al giallastro, a carne dolce e con spore piccole, sferiche o subsferiche.

Il cappello, da subgloboso, diviene convesso e poi spianato, raggiungendo un diametro massimo di 8 o 9 centimetri. Il bordo, sottile e uniforme, rimane a lungo involuto. Il rivestimento pileico, facilmente separabile, è traslucido e rivestito da un denso glutine vischioso. Il colore della cuticola varia dal violetto al lilla più o meno chiaro, decolorantesi a partire dal disco che in maturità tende a macchiarsi di grigio-bruno-ocra con fibrille che si irradiano verso la periferia.

Le lamelle sono più o meno serrate, poco spesse, intervallate da lamellule, adnate o smarginate, lilla violacee, poi grigio lilacino, infine bruno ruggine chiaro, con il tagliente sottile e che rimane a lungo violetto brunastro soprattutto in prossimità del gambo

Il gambo, 6 / 12 x 05 / 1,5 centimetri, ha una forma vagamente clavata, rastremato verso l’alto e rigonfio in basso, spugnoso, farcito e infine cavo, rivestito di un velo vischioso, violetto chiaro o lilla azzurro ed ingiallente verso il basso. Cortina abbondante che ricade sul gambo formando su di esso una netta zona anulare rugginosa dovuta alla caduta delle spore.

Carne tenera e molliccia, biancastra ma con sfumature violacee nel cappello e nella parte alta del gambo, ocracea invece nel rigonfiamento bulboso. Odore lieve, con una leggera componente erbacea, sapore dolciastro, a volte un po’ amaro. A contatto con il fenolo, la carne si tinge di bruno.

Basidiospore sub globose che misurano 8 /  9,5 x  6,5 / 8 micron, ornate da minuscole verruche puntiformi. Sporata gialla brunastra.

E’ specie non molto comune che cresce nel periodo autunnale e che può ritrovarsi, dalla pianura alla montagna, in associazione sia con latifoglie che con aghifoglie. Predilige terreni calcarei.


Possibilità di scambio

Alla sezione Delibuti appartengono altri Myxacium con cappello e lamelle più o meno violetti come C. emunctus, associato alle conifere e recante colori più uniformi, C. griseolilacinus distinguibile per le tonalità grigio azzurrine del cappello e C. epipoleus che presenta toni bluastri tenui e lamelle argillacee. C. betulinus sembra una specie miniaturizzata di C. salor. C. delibutus ha invece un cappello giallo ocraceo. 


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(Sandro Ascarelli)