Scheda n. 149       -       Giugno 2010       -        Riferimento n. 1725





TULOSTOMA BRUMALE  Pers. : Persoon

 

149. Tulostoma brumale 
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Sinonimi

Tulostoma mammosum  Fries.


Etimologia

Tulostoma (o Tylostoma) = cuscino con la bocca (dal greco: tulos = cuscino,  stoma  = bocca)
brumale = brumale, invernale (dall’aggettivo latino brumalis, e)


Sistematica

 Regno: Fungi,  Divisione: Amastigomycota,  Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomyce- tes ,  Subclasse: Gasteromycetideae,  Ordine: Sclerodermatales,  Famiglia: Tulostomataceae,  Genere: Tulostoma,  Specie: brumale.


Commestibilità

Non commestibile.


Descrizione

Il Genere Tulostoma comprende diverse specie di gasteromiceti epigei piuttosto rari e difficilmente differenziabili tra di loro, caratterizzati da un corpo fruttifero semigloboso, simile ad una vescia, sorretto e portato in alto da uno stipite lungo e duro.

In Tulostona brumale, detto anche mammosum per la forma vagamente somigliante a una mammella, la testa (o capitulo) ha un diametro di circa un centimetro ed una forma simile a quella di una piccola cipolla arrotondata alla base o semiglobosa. L’endoperidio è biancastro o ocra chiaro con la parte inferiore, in parte rivestito da residui dell’esoperidio, di poco più scura. Al suo apice si apre un orifizio (ostiolo) reso evidente da una specie di areolatura bruno rugginosa, dal quale, a maturità, fuoriescono le spore.

Il gambo si eleva per due o tre centimetri, bruno chiaro, duro, fibrilloso, liscio o occasionalmente ornato da squamette fugaci color ocra più o meno scuro. E’ cilindrico ma terminante con un piccolo bulbo.

La gleba, all’interno, è costituita da una parte fertile costituita da una carne biancastra all’inizio, poi giallastra ed alla fine bruna, nella quale sono frammiste le spore e da una parte sterile e bianca in prossimità dell’attaccatura del gambo.

Spore quasi completamente sferiche, 4,5 x  6,5 micron, con rade verrucosità granulose, giallo ocra al microscopio, brunastre in massa.

Si trova durante quasi tutto l’anno nei prati, nelle zone aride, in terreni calcareei, sabbiosi o muschiosi, in colonie formate da numerosi esemplari ravvicinati


Possibilità di scambio

Esistono numerosi Tulostoma simili e non sempre facilmente differenziabili. Citiamo il T. fimbriatum  che differisce per la diversa conformazione del capillizio di solito appiattito e con l’orlo a parete ingrossata e frangiato, il T. melanocyclum rinvenibile lungo le dune e il cui orifizio si presenta con un alone bruno nerastro, il T. Kotlabae che cresce in luoghi sabbiosi e che ingloba granelli di sabbia nella parte inferiore della testa, il T. squamosum il cui gambo presenta vistose ornamentazioni costituite da scaglie brunastre e rilevate. Nonostante la produzione dei Tulostoma avvenga in colonie formate da numerosi individui, trattasi di  specie rare, da proteggere.


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(Sandro Ascarelli)