Scheda n. 145 - Maggio 2010 - Riferimento n. 18





GYROMITRA ESCULENTA (Pers. : Fr.) Fr.

 



Gyromitra esculenta
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Sinonimi

Physomitra esculenta;
Volg. Giromitra esculenta, Spugnola falsa, Spongino, Maragola.


Etimologia

Gyromitra = con la mitra rotonda (dal greco guròs = rotondo e mìtra = mitra, copricapo);
esculenta = commestibile, che si può mangiare.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Ascomycota, Classe: Hymenoascomycetes, Subclasse: Pezizomycetideae, Ordine: Pezizales, Famiglia: Helvellaceae, Genere: Gyromitra, Specie: esculenta.


Commestibilità

Buon commestibile ma soltanto se usato dopo una conveniente prebollitura (gettando via l’acqua di cottura), in piccole dosi e lasciando trascorrere un lasso di tempo di almeno una settimana tra una sua ingestione e l’altra. In caso contrario può provocare avvelenamenti gravi, anche mortali, se consumato non sufficientemente cotto o, per accumulo, se usato in occasione di pasti consecutivi o a distanza ravvicinata. La sindrome, determinata da una sostanza azotata di natura aldeica denominata giromitrina è tale da provocare violenti conati di vomito, dolori epigastrici, lesioni epatiche, stato confusionale ed infine collasso cardiocircolatorio. E’ stato accertato che la Gyromitra esculenta, una volta essiccata, perde i suoi principi tossici e può essere tranquillamente consumata.


Descrizione

Questo singolare e discusso Ascomicete, nonostante la sua….appetibile denominazione di specie, ha determinato in passato intossicazioni gravi e addirittura letali al punto che il micologo Krombholz aveva proposto di sostituire il suo termine specifico con l’appellativo di Helvella (Gyromitra) suspecta, idonea a sottolinearne la pericolosità.

Il suo cappello (o mitra) si presenta in forma più o meno tondeggiante, irregolarmente circomnvoluto, con lobi appressati e saldati tra loro e percorso da costolature ottuse e sinuate tali da conferire al carpoforo l’aspetto di un cervello .saldato al gambo. Il diametro può essere compreso tra i 5 e i 12 centimetri. Il colore è variabile da bruno cioccolato, bruno castano, bruno rossiccio a volte con macchie nere. Internamente cavo, la parete interna è liscia e biancastra.

Gambo da bianco a crema, con riflessi rosati, è piuttosto irregolare e contorto, con numerose costolature, lacunoso e cavo all’interno.

Carne cerosa, elastica e piuttosto fragile, a volte acquosa, biancastra. Odore fungino ma con qualche componente lievemente spermatica. Sapore dolciastro.

Spore ovali, lisce, untuose, ialine, a volte guttulate, 18 / 22 x 10 / 12 micron, ialine, contenute (8 per volta) in aschi non amiloidi, cilindrici o leggermente clavati, 330 x 7 / 9 micron. Sporata crema biancastra.

Specie primaverile o estiva, singola o in piccoli gruppi, in luoghi umidi ma aperti prevalentemente in prossimità di conifere, raramente nei boschi di latifoglie o nei frutteti.


Possibilità di scambio

Andrè Marchend, micologo francese, avrebbe individuato una G. esculenta var. fragilis che cresce in simbiosi con le latifoglie, caratterizzata da un cappello molto meno cerebri forme e dai colori più chiari e da un gambo liscio, fragile, completamente bianco.

Sotto le abetaie di montagna può rinvenirsi Gyromitra gigas, di proporzioni maggiori della specie tipo, dal cappello color nocciola chiaro e quasi completamente priva di gambo. G. (o Helvella) infula somiglia moltissimo, per colorazioni e forma, alla G. esculenta, ma la mitra è costituita da lembi meno circonvoluti, carnosi ed appressati ed assumenti un aspetto quasi selliforme, come quello della maggior parte delle Helvelle; cresce inoltre in periodo autunnale e non in primavera.


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(Sandro Ascarelli)