Scheda n. 143         -        Maggio  2010         -         Riferimento n. 1418






RUSSULA  VIOLEIPES 
Quèlet




Russula violeipes
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Sinonimi

Russula punctata fo. violeipes Maire, Russula amoena var. violeipes Singer, Russula olivascens var. citrina Quèlet,  Russula punctata fo. citrina Maire, Russula amoena var. citrina Singer, Russula violeipes  fo. citrina Romagnesi.
Volg. : Colombina dal piede violetto


Etimologia

Russula  =  piccola rossa (dal latino, diminutivo di russus  = rosso),
violeipes = dal piede violetto (dal latino viola = viola, violetto e pes, pedis  = piede, gambo).


Sistematica

Regno: Fungi,  Divisione: Basidiomycota,  Classe: Homobasidiomycetes,  Subclasse; Agaricomy-cetideae, Ordine: Russulales,,  Famiglia: Russulaceae, Genere: Russula, Sezione: Heterophyllae, Subsezione: Amoenaeae,  Specie: violeipes..


Commestibilità

Commestibile molto mediocre per l’odore e il sapore non sempre gradito.


Descrizione

In letteratura alcuni Autori tengono distinta la forma citrina dalla Russula violeipes. Tuttavia pur tenendo presente che la Russula violeipes fo citrina ha una colorazione pileica giallo limone del tutto diversa dal colore violetto dominante nella Russula violeipes, forma tipica, concordiamo con quanti ritengono che possa trattarsi della medesima specie, avendo ambedue le stesse caratteristiche macroscopiche, microscopiche ed organolettiche. Peculiarità tipica di questa Russula è la sfumatura violetta, più o meno intensa ed uniforme, che colora in tutto o in parte il gambo.

Il cappello, carnoso e sodo, è inizialmente globoso ma poi si distende e si appiattisce finendo talvolta per avere una depressione centrale. Il diametro del cappello completamente aperto non supera di solito i 10 centimetri. Il margine è sottile, uniforme e soltanto in vecchiaia lievemente scanalato. La cuticola, separabile, è asciutta e vellutata, pruinosa verso il disco e talvolta screpolata ed areolata. Notevole la variabilità cromatica: dal rosso violetto al bruno porpora, dal rosa ciclamino al giallo citrino con zone ocracee o olivastre.

Lamelle serrate, sinuate, più o meno uguali, intervallate da lamellule e forcate in prossimità dell’intersezione al gambo, lardacee, bianco crema o soffuse di una tonalità giallina.

Il gambo, cilindico ma rastremato in basso, ha una consistenza dura e gessosa ma diviene poi spongioso ed alla fine cavo. Il colore di fondo à bianco ma più o meno rivestito da finissime punteggiature (visibili soltanto con una lente d'ingrandimento) da rosa ciclamino a violetto porpora.

Carne bianca e soda all’inizio, poi spugnosa e cotonosa. Sapore dolciastro. Odore di crostacei abbrustoliti o di aringa affumicata. Debole reazione bruno cioccolata con fenolo, lentamente rosata con solfato ferroso, leggermente e lentamente azzurro-verde con tintura di Guaiaco.

Spore 6,5 / 9 x 6,5 / 8,5 micron, largamente ellissoidali o subglobose, ornate da verrucche emisferiche e munite di un reticolo a larghe maglie rilevate. Sporata crema pallido.

Abbastanza comune sotto latifoglie e aghifoglie, in estate e in autunno. Predilige suoli acidi e umidi.


Possibilità di scambio

Come già detto la forma citrina non può essere considerata entità diversa da R. vikoleipes. Russula amoena ha colori pileici molto simili, su varie tonalità di violetto, ma è usualmente di taglia inferiore e la sua carne odora di trementina e reagisce in maniera violenta a contatto con il fenolo tingendosi di un vivido colore violetto. R. violeipes può essere scambiata anche con R. amoenicolor che tuttavia ha il cappello tinto con colori brunastri. Distinzioni più nette tra le specie sopra citate possono derivare dall’esame microscopico delle spore.


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(Sandro Ascarelli)