Scheda n. 139       -       Aprile 2010      -       Riferimento 1718






GEASTRUM TRIPLEX  
Junghuhn

 

Geastrum triplex 
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Sinonimi: -----


Etimologia


Geastrum
= stella della terra  (dal greco = terra e astèr = stella, astro),
triplex = triplice.


Sistematica


Regno : Fungi,  Divisione: BasidiomycotaClasse: Basidiomycetes, Sottoclasse: Gasteromycetidae Ordine: Lycoperdales,  Famiglia: GeastraceaeGenere: GeastrumSpecie: triplex.



Commestibilità

Non commestibile.


Descrizione

Abbiamo già avuto modo di accennare, in via generale, alle peculiarità di quei curiosi Gasteromiceti  che si aprono in forma di stella (v. scheda n. 1 “Astraeus hygrometricus” e scheda n. 112 “Geastrum sessile”). Converrà tuttavia ricordare  che le spore, frammiste alla carne del carpoforo (gleba), sono contenute in un ricettacolo globoso, molto simile ad una vescia, e da questa fuoriescono attraverso un forellino apicale detto ostiolo. La membrana che racchiude la gleba viene comunemente definita endoperidio, mentre con il termine esoperiodo indichiamo di norma la membrana esterna che si dissocia in lacinie e che conferisce al carpoforo il suo singolare aspetto di stella terrestre.

Il fungo che questa volta sottoponiamo alla vostra attenzione è caratterizzato dall’avere un terzo tessuto, il mesoperidio, che si frappone tra l’endoperidio e l’esoperidio come se tra le due membrane vi fosse una specie di piattino.

G. triplex si presenta inizialmente con una forma sferica, a volte leggermente allungata. Ben presto la membrana esterna si lacera in 4 – 8 lembi (lacinie) che si rovesciano su sé stesse e sollevano il carpoforo dal terreno  provocandone il distacco dalle ife miceliari. Disponendosi a raggiera mettono a nudo il corpo centrale simile ad una vescia dal cui ostiolo apicale alla minima pressione fuoriescono, con la gleba ormai essiccata, le spore mature. Tra il corpo globoso e la membrana esterna, stellata, risulta evidente il terzo strato (mesoperidio) che si dispone a collare tra le due superfici membranose.

L’intero  carpoforo può raggiungere un diametro di 12 – 15 centimetri ed ha un colore bianco ocraceo tendente ad imbrunire. L’endoperidio, sessile, ha di norma colorazioni bruno nocciola.

Le spore sono rotonde  (4,5 x 5 micron), ricoperte da verruche cilindriche, brune in massa.

Fungo raro, cresce in colonie più o meno numerose, su terreni sabbiosi, nei prati o nei boschi ombreggiati ma caldi, in prevalenza durante l’estate.


Possibilità di scambio.

Difficilmente G. triplex  può essere confuso con altri Gasteromiceti. La circostanza di essere suddiviso in tre strati nettamente differenziati (da cui il nome di specie) lo distingue  dagli altri Geastrum e lo rende inconfondibile.


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Monografie:

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(Sandro Ascarelli)