Scheda n. 080 - Agosto 2009 - Riferimento n. 1742



CYATHUS STRIATUS
(Huds. : Pers.) Willdenow




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Sinonimi

Cyathus hirsutus

Etimologia

Cyathus = Coppa (dal greco: Kùathos = coppa)

striatus = striato (per le striature radiali evidenti sulla parete interna del carpoforo)

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasi-diomycetes , Subclasse: Gasteromycetideae, Ordine: Nidulariales, , Genere: Cyathus, Specie: striatus.

Commestibilità

Senza alcun interesse alimentare.

Descrizione

Tra i Gasteromiceti che, come sappiamo, comprendono Basidiomiceti caratterizzati dalla circostanza che le spore si producono all’interno del carpoforo, frammiste alla carne (gleba) (vedi schede nn. 1 e 39) per disperdersi , una volta mature, in modo passivo con l’ausilio di correnti d’aria o per mezzo degli animali, merita particolare attenzione la Famiglia delle Nidulariaceae per la inconsueta forma che assumono i ricettacoli (a forma di nido, di coppetta o di bicchierino) e per il singolare meccanismo di espulsione delle spore, contenute in strutture simili a lenticchie, detti peridioli.

Quando nascono, tra i residui legnosi o addirittura su rami morti e putrescenti di latifoglie, in colonie numerose, gli esemplari di Cyathus striatus si presentano come coppette tronche o, meglio ancora, come minuscoli bussolotti, alti circa un centimetro, simili a quelli usati per agitare i dadi da gioco. Sono ancora completamente chiusi in un peridio brunastro ricoperto da peli rigidi e spessi.

In seguito la superficie superiore del carpoforo si apre lasciando intravedere una membrana pellicolare, protettiva, bianca o giallastra (epifragma), che si lacererà a sua volta, non appena sarà giunto il momento di espellere i peridioli contenenti le spore. In tale stadio il Cyathus striatus assume la forma di un bicchiere, rivestito esternamente da una peluria rigida ed irsuta mentre la parete interna appare liscia e longitudinalmente striata. Sul fondo del “bicchiere” sono disposti degli elementi a forma di lenticchia, biancastri ma poi ingrigenti, in numero da circa 8 a 12, (peridioli), fissati al fondo del carpoforo mediante un sottile filamento, più o meno arricciato, chiamato “funicolo” la cui funzione sarà quella di ancorare il peridiolo una volta espulso dal ricettacolo. Una volta raggiunto il terreno, il peridiolo si decomporrà lasciando quindi libere le spore contenute nella sua carne (gleba).

La carne del Cyathus styriatus è piuttosto fibrosa mentre quella dei peridioli è dura e compatta. Non si distinguono odori o sapori particolari .

Le basidiospore, irregolarmente ovoidali, sono lisce, ialine, a parete spessa e misurano 7,5 / 9 x 16,5 / 21 micron..

Cyathus striatus è comune in estate e in autunno e può rinvenirsi, in gruppi di numerosi esemplari, nelle stazioni umide ed aperte, su suolo ricco di detriti legnosi o direttamente sul legno

Possibilità di scambio.

Alla Famiglia delle Nidulariaceae, appartengono i Generi Nidularia, Cyathus e Crucibulum. Tra le specie più frequenti si annovera Nidularia fracta, specie lignicola con parete interna liscia (non striata) e peridioli bruno-nerastri. Anche Cyathus olla è privo di striature all’interno del peridio mentre all’esterno presenta una superficie lanuginosa e non ricoperta da peli irsuti. Crucibulum laeve infine si distingue per possedere all’apice del peridio una sottile membrana bianca al di sotto della quale sono disposti i peridioli brunastri o ocracei.

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(Sandro Ascarelli)