Scheda n. 066 - Giugno 2009 - Riferimento n. 1604

 


LACTARIUS PICINUS
Fries

 


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Sinonimi

Lactarius fuliginosus ssp picinus, Lactarius fuliginosus, Lactarius fuliginosus var. montanus.

 

Etimologia

 

Lactarius = attinente al latte,
picinus = nero come la pece (dal latino “pix, picis” = pece)

 

Sistematica

 

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Russulales, Famiglia: Russulaceae, Genere: Lactarius, Sezione: Plinthogali, Specie: picinus.


Commestibilità

 

 

Commestibile apprezzato in alcune zone, anche se un po’ piccante.


Descrizione

 

E’ un fungo, facente parte dei Lattari fuligginosi, frequente nelle pinete di montagna e facil-mente individuabile per il colore bruno scuro, quasi nerastro, della cuticola del cappello e del gambo che contrasta con le lamelle usualmente biancastre o ocra pallido quando il basidioma è ancora giovane.

Il cappello, carnoso, può raggiungere una dimensione di 10 cm. ed ha una forma inizialmente convessa, poi piano-convessa, talvolta con una breve ma brusca depressione centrale, senza parvenza di umbone. La cuticola è adnata o di poco asportabile, asciutta, vellutata, non zona-ta, uniformemente bruna scura o nerastra. Margine sottile, prima regolare poi più o meno lo-bato.

Le lamelle poco spesse, a volte forcate, sono fitte e intervallate da lamellule, aderiscono diret-tamente al gambo con un piccolo uncino che può decorrere assai brevemente. Nel fungo gio-vane presentano un colore ocra pallido che tende a scurire nell’esemplare maturo e a mac-chiarsi di ruggine alla frattura. Secernono un latice acre, bianco immutabile ma arrossante se lasciato asciugare sulla carne del carpoforo.

L’altezza del gambo è più o meno uguale al diametro del cappello. Sodo, pieno, farcito in maturità, ha quasi sempre una forma cilindrica o tutt’al più fusiforme quando si presenta un poco ingrossato nella parte mediana e rastremato agli apici. Concolore al cappello o leg-germente più chiaro soprattutto alla base che è feltrosa.

Carne soda e compatta, a frattura netta, biancastra ma ossidantesi all’aria e quindi virante lentamente all’ocra-rossiccio. Reazione immediata alla tintura di guanaco. Odore tenue, gradevole; sapore piccante e un po’ amaro.

Spore da rotonde a subglobose, 7,5 / 9 x 7,5 / 8,7 micron, amiloidi, verrucose e reticolate. Sporata color ocra sporco.

L. picinus è specie comune nei boschi di conifere, in montagna, dove cresce da luglio a ot-tobre, isolato o in colonie poco numerose.

Possibilità di scambio

L. picinus fa parte del gruppo dei Lattari fuligginosi e cioè di Lattari caratterizzati dalla pigmentazione scura della cuticola del cappello e dal latice bianco virante al rosa-salmone o al ruggine. Una specie prossima, con la quale divide lo stesso habitat è il Lactarius lignyotus, più scuro e distinguibile per un umbone aguzzo al centro del cappello. E’ molto simile anche al Lactarius Romagnesii che tuttavia cresce nei boschi di latifoglie, in pianura, così come Lactarius fuliginosus di colore marrone, più o meno scuro, e lamelle più intensamente ocracee.

Bibliografia

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(Sandro Ascarelli)