Scheda n. 055      -       Aprile 2009       -       Riferimento n. 393




TRICHOLOMA TERREUM
(Sch. : Fr.) Kummer



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Sinonimi

Volg. : Agarico terreo, Moretta, Morella, Capinera.

Etimologia

Tricholoma =  con l'orlo peloso;
terreum = terreo, del colore della terra (dal latino terreus)

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricho-lomataceae, Sottofamiglia: Tricholomatoideae, Tribù: Tricholomateae, Genere: Tricholoma, Specie: terreum.

Commestibilità

Commestibile delicato..

Descrizione

T. terreum può essere considerato il capostipite di un gruppo di funghi (sottosezione terreineae) dai caratteri omogenei e caratterizzati dal sapore dolce della carne.

Presenta un cappello non molto grande (fino a 7 o 8 cm. di diametro) e poco carnoso, dapprima emisferico o campanulato, poi appianato e con un umbone basso e ottuso. Il margine è talora involuto ma uniforme anche se si screpola e si fessura con facilità (tutto il fungo del resto è fragile e tende a spezzettarsi). La cuticola, asportabile, è rivestita da una feltrosità caratteristica con fibrille sottili e fitte che si dispongono a squame. Il colore varia da grigio scuro, al grigio ardesia fino al nerastro e rimane più scuro al centro per poi sbiadire, con l'età, verso la periferia.

Le lamelle sono mediamente fitte e si uniscono al gambo con l' "uncino" caratteristico dei Tricholomi tale da formare un incavo anulare attorno all'attaccatura del gambo per poi decorrere di poco su questo. Piuttosto larghe e smarginate con la maturità del carpoforo, sono biancastre o leggermente cinerine, mai gialline o con il tagliente diversamente colorato; notevole la loro fragilità.

Anche il gambo è fragile e si eleva per circa 7 o 8 cm. dal suolo. Duro e pieno all'inizio, diventa cavo e fistoloso con l'età. Ha una forma cilindrica o lievemente incurvato soprattutto alla base. Liscio e sericeo per tutta la sua lunghezza, può a volte essere ricoperto di fibrille grigio chiaro.

La carne è bianco-grigiastra (sfumature più scure sotto la cuticola del cappello) e tende a spezzettarsi con facilità. Odore tenue fungino-erbaceo e sapore leggero d'erba o, a mala pena percettibile, di farina, nel complesso dolciastro..

La sporata, bianca, è composta da spore lisce, ovoidali o ellissoidali che misurano 5 / 7 x 4 / 5 micron.

Il periodo di comparsa va dalla primavera, all'estate e si prolunga durante gli inverni miti. Forma colonie abbondanti soprattutto nei boschi di aghifoglie, associato prevalentemente con il Pino.

Possibilità di scambio

Come appartenenti al gruppo del "terreum", si possono citare le altre seguenti specie: T. myomyces, dalle dimensioni più piccole, con la parte alta del gambo decorato da fibrille argentee, residui del velo, e dal profumo di farina più intenso; T. gausapatum, con la cuticola del cappello bruno scura e feltrata e lamelle molto larghe e quasi triangolari all'attaccatura del gambo; T. triste con sfumature grigie sul gambo e filo delle lamelle più scuro; T. scalpturatum, con colorazioni bruno-rossastre, che tendono ad ingiallire con l'invecchiamento e che odora di farina;  T. argiraceum, con colorazioni pileiche molto chiare, quasi argentate; T. atrosquamosus, che ha il filo delle lamelle ricoperto da una fitta punteggiatura nerastra ed emana un odore aromatico un po' pepato;  T. orirubens, che si distingue per le lamelle arrossanti, le macchie verdastre alla base del gambo e l‘ odore fruttato; T. basirubens che tende a macchiarsi di rosso alla base del gambo ed ha odore di farina ammuffita.

E' necessario fare molta attenzione a non confondere T. terreum con T. pardinum che può provocare avvelenamenti di tipo gastroenterico con sindrome acro-resinoide. Il T. pardinum si riconosce per una taglia molto più tozza e massiccia rispetto alle specie sopra descritte, ha un cappello ornato da squame bruno-nerastre, disposte in maniera più o meno concentrica, a pelle di leopardo, e le lamelle assumono una colorazione paglierina mentre la base del gambo ha tonalità grigio-rosate

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(Sandro Ascarelli)