Scheda n. 496        -        Luglio 2014        -         Riferimento 1163




CORTINARIUS BALTEATOCUMATILIS R. Henry ex Orton 1960



cortinarius balteatocum gs3 20141117 1615184955Foto G. Sperati
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Sinonimi

Cortinarius balteatocumatilis Rob. Henry (1939), Phlegmacium balteatocumatilis (Rob. Henry) M.M.Moser (1953), Phlegmacium balteatocumatilis var. balteatocumatilis (Rob. Henry) M.M.Moser (1953), Cortinarius violaceuscinctus P.D.Orton (1960), Cortinarius balteatocumatilis var. balteatocumatilis Rob. Henry ex P.D.Orton (1960), Cortinarius violaceocinctus var. violaceocinctus P.D.Orton (1960), Phlegmacium balteatocumatilis var. laetum M.M. Moser (1960), Cortinarius balteatocumatilis var. laetus (M.M. Moser) Quadraccia (1985).
Volg.: Cortinario con cintura violacea.


Etimologia

Cortinarius = per la cortina che, a protezione delle lamelle, le copre con un velo che si estende dall'orlo del cappello al gambo;
balteatocumatilis = con un piccolo cinturino color verde mare (dal latino balteus = cinturino al quale si appendeva la spada) e color verde mare (dal greco kùma = onda del mare).


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinarialess, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Cortinarieae, Genere: Cortinarius, Subgenere : Phlegmacium, Sezione : Variecolore, Specie: balteatocumatilis.


Commestibilità

Non commestibile.


Descrizione

La denominazione di specie evidenzia l'aspetto e i colori del fungo che ricordano sia il C. balteatus sia il C. cumatilis. In effetti come il C. balteatus Fries possiede un cappello il cui bordo marginale è di colore violetto, ha delle lamelle biancastre talvolta sfumate di lilacino, uno stipite bulboso e carne spessa e dura dall'odore terroso; come il C. cumatilis Fries ha un cappello violetto, lamelle chiare eed un gambo vistosamente decorato da residui di velo violaceo.
Di conseguenza i caratteri che distinguono il C. balteocumatilis possono così indicarsi:
Cappello emisferico e convesso, poi aperto e disteso con diametro che puà arrivare ai 19 centimetri,, carnoso, con il margine involuto. Superficie inizialmente vischiosa poi sericea, dapprima di un bel colore porpora-lilla, successivamente, per ossidazione, giallo-brunastro, percorso radialmente da fibrille appressate, bruno-rossicce. Cuticola quasi interamente separabile, sottile e tenace. Reazione sub nulla all'idrossido di potassio.
L'imenio è costituito da lamelle smarginate, sinuose, piuttosto fitte e intercalate da lamellule, annesse al gambo, inizialmente biancastre ed in seguito bruno ruggine con il tagliente accidentato, seghettato, concolore o leggermente più chiaro e soffuso di violetto.
Gambo duro e robusto, regolare o più o meno clavato, terminante con un grosso bulbo smarginato, bianco o biancastro, imbrunente a partire dalla base e tipicamente decorato da vistosi residui del velo che può ricoprire,soprattutto la base del gambo di zone anulari lilla o violacee, talvolta azzurrine.
L'esame condotto sulla carne evidenzia come essa sia dura e compatta al centro del cappello e al di sotto delle lamelle; è bianca con sfumature lilacine alla periferia del gambo ed in prossimità del cappello.e talvolta macchiata di bruno alla base dello stipite. Reazione sub nulla (giallo pallido) con idrosido di potassio, grigio brunastro a contatto con l'ammoniaca. Odore dolciastro di terriccio, di erba o di muffa; Anche il sapore è dolciastro.
Spore amigdaliformi, sub fusiformi, uni o pluriguttulate, decorate da minuscole verruche poco estese e puntiformi, ocra rossastre, giallo fulvo chiaro con potassio al 2%. Dimensioni: 9,5 / 11 x 5 / 6 micron. Sporata bruno cannella.
Specie piuttosto rara rinvenibile, dall'estate all'autunno inoltrato, in zona mediterranea, associato spesso a latifoglie (querce, castagni, faggio) e talvolta anche a conifere.


Possibilità di scambio

Nella prima parte della descrizione dei questa specie (v. sopra), abbiamo indicato quei caratteri salienti che dovrebbero permettere di distinguere C. balteatocumatilis da C. balteatus e da C. cumatilis. Risulta invece contestata la creazione di C. balteatocumatilis var. laetus Moser ex Quadraccia la cui separazione dovuta ad aspetti cromatici più accesi non appare giustificabile.



Bibliografia

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Monografie:

Consiglio G., Antonini D. & Antonini M. : Il Genere Cortinarius in Italia, A.M.B. Trento, 2003, scheda Phlegmacium A1.





(Sandro Ascarelli)