Scheda n.492         -        Luglio 2014        -         Riferimento n. 392 in nota



TRICHOLOMA BASIRUBENS (Bon) Riva & Bon 1988




tricholoma basirubens 2 20141117 1186231952Foto S.Ascarelli
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Sinonimi

Tricholoma orirubens var. basirubens


Etimologia

Tricholoma = con l'orlo peloso (dal greco thrix, thrikhòs = pelo, capello e lòma = orlo);
basirubens = con l'estremità arrossante (dal latino basis = estremità, base e rubens = arrossante, rosseggiante), riferito all'estremità del gambo..


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomy-cetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Tricholomatoi-deae, Tribù: Tricholomateae. Sezione: Atrosquamosa, Sottosezione: Terrea , Stirpe: Atrosquamo-sum, Genere: Tricholoma, Specie: basirubens.


Commestibilità

Commestibile ma da non raccogliere perché specie rara e quindi da proteggere.


Descrizione

Simile a Tricholoma orirubens Quèlet, invece di avere la carne e il filo delle lamelle arrossanti, ha la parte terminale del gambo che tende a presentare delle macchie rosate. E' questo un carattere assente nei molti Tricholoma acolorazione grigio-brunastra e rende quindi facile l'identificazione di questa specie a lungo considerata una varietà del T. orirubens e soltanto recentemente elevata a rango di specie autonoma ad opera del micologo Marcel Bon.
Il cappello è all'inizio sferico-campanulato, poi si distende fino a raggiungere un diametro di 5 / 8 centimetri ed è talora fornito di un piccolo umbone. Il margine è sottile, arrotondato, lobato ed infine dritto e leggermente rialzato. La cuticola è separabile, feltrata, grigio chiaro o grigio cenere, ricoperta da piccole squame radiali di colore più scuro, fitte al centro ma attenuantesi verso l'orlo che rimane quasi sempre di colore uniformemente grigio chiaro.
Le lamelle sono abbastanza strette ed appressate, sinuose, smarginate e fragili, bianche o lievemente grigiastre, mai arrossanti neanche sul tagliente che rimane concolore e regolare.
Il gambo è cilindrico, a volte tozzo, clavato alla base, talvolta radicante. Può essere a tratti ricurvo e la superficie si presenta asciutta e sericea all'apice, con colorazione di fondo bianca o grigiastra ma disseminata da fibrille grigio-brunastreo nerastre con la parte inferiore tipicamente chiazzata di rosa intenso o di rosso fragola e mai di violetto o di blù come in T. orirubens o in T.atrosquamosum. Anche il micelio può essere bianco-rosato.
Carne più o meno consistente nel cappello è invece fibrosa e stopposa nel gambo, tinta di crema biancastra ma poi rosata all'interno della base del gambo che di tale colore rimane anche all'aria o in vecchiaia. Odore e sapore deboli, terrosi con componente farinacea.
Spore largamente ellittiche o sub globose, lisce, monoguttulate, con appendice ilare pronunciata, di dimensione 5,5 / 8 x 4,5 / 6 µm. Sporata bianca.
Specie rara e quindi da proteggere, cresce in autunno, in piccoli gruppi, su suolo ricco di carboidrati, associata a latifoglie termofile come querce, carpini e faggi.


Possibilità di scambio

Le differenze che hanno evidenziato la necessità di distinguere il T. basirubens dal T. orirubens sono state così sintetizzate: colori fondamentalmente grigio-neri, più marcati nelle decorazioni, lamelle bianco-grigie mai arrossanti, gambo spesso clavato con sfumature rosate nella parte inferiore, carne quasi immutabile, priva di tinte bluastre, con odore e sapore sgradevoli e con componente farinacea, crescita a bassa quota tra latifoglie xerofile.
Per le sue dimensioni generalmente tozze e per le decorazioni squamettate del cappello, T. basirubens può assomigliare a T. atrosquamosum (Chev.) Saccardo che non ha carne arrossante mentre ha invece un marcato odore di pepe o a T. pardinum Quèlet che è di dimensioni maggiori, ha squame concentriche ben delimitate e odore farinoso più intenso.


Bibliografia

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Monografie:

Riva A. : Tricholoma, Ed. Biella G., Saronno, 1988, Fungi Europaei vol. 3 pag. 235 tav. n. 23, vol. 3°, pag. 777, tav. 23;
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(Sandro Ascarelli)