Scheda n. 050      -      Aprile 2009       -       Riferimento n. 1201




CORTINARIUS TRIVIALIS
Lange

 

 

cortinarius_trivialis-1_001_20120314_1642935756.jpg





clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi della stessa famiglia


Sinonimi

Agaricus trivialis, Cortinarius collinitus (secondo alcuni Autori), Cortinarius mucosus (secondo Bulliard), Cortinarius mucifluus (secondo Fries, Kauffman e Ricken).

Etimologia

Cortinarius = per la cortina che, a protezione delle lamelle, le copre con un velo che si estende dall'orlo del cappello al gambo; 
trivialis = triviale, comune, frequente.

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinariales, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Cortinarieae, Genere: Cortinarius, Subgenere : Myxacium, Sezione : Myxacium o Defibulati, Specie: trivialis.

Commestibilità

Non commestibile

Descrizione

Le numerose specie ascritte al Genere Cortinarius sono state suddivise in sottogeneri a seconda del cappello o del gambo asciutti, sericei oppure più o meno viscosi. Il C. trivialis, fungo frequente e crescente sotto latifoglie a varie altezze, appartiene al subgenere Myxacium, che comprende carpofori che presentano vischiosità tanto sul cappello quanto sul gambo. Il fungo in esame è facilmente identificabile per le vistose bande anulariformi che decorano la parte inferiore dello stipite e che sono dovute alla non omogenea frammentazione della diversa composizione di due veli generali sovrapposti: uno di natura glutinosa, l'altro invece membranoso.

Il cappello è, nel fungo giovane, emisferico o conico, poi si distende e si appiana dotandosi tuttavia di un largo e basso umbone; il margine è uniforme, involuto, un po' ondulato. La cuticola, ricoperta di vischiosità, appare liscia, brillante, di colore bruno o nocciola talvolta con tonalità olivastre. Le sue dimensioni variano dai 5 ai 10 centimetri.

Le lamelle sono mediamente fitte, adnate-uncinate, intervallate da lamellule, difficilmente forcate ma talvolta unite da qualche anastomosi. Inizialmente grigiastre con sfumature violette, divengono poi brunastre-rugginose per sovrapposizione delle spore.

Gambo slanciato ed alto fino a 15 cm., cilindrico, poco attenuato alla base, pieno e sodo ma midolloso in maturità, bianco nella parte alta in prossimità delle lamelle poi brunastro e decorato da braccialetti circolari a bande più o meno scure, vischiosi. Al momento della sporulazione appare, al di sotto delle lamelle, una zona rugginosa dovuta al distacco della cortina filamentosa sulla quale si depositano le spore.

La carne è soda e compatta all'inizio, poi fibrosa e midollosa nel gambo, bianco-crema nel cappello, ocraceo-brunastra nel gambo. Odore non apprezzabile, sapore dolciastro.

Spore ellissoidali, appuntite alla sommità, ornate da grossolane verruche ottuse, color fulvo su fondo giallo chiaro, 11,5 / 14 x 7 / 8,5 micron. Sporata color mattone.

Diffuso nei boschi di latifoglie, predilige suoli argillosi, silicei. Cresce in colonie di numerosi esemplari dalla fine dell'estate all'autunno inoltrato.

Possibilità di scambio.

Nonostante qualche confusione tassonomica (v. sopra in "sinonimi"), C. trivialis, così come descritto da Jakob E. Lange, va tenuto distinto da altre specie vicine come C. collinitus, C. mucosus e C. integerrimus che però sono prive di decorazioni a bande anulari sul gambo e sono associate alle aghifoglie. Solo un piccolo Cortinarius, il C. collinitusparvus ha un gambo simile a quello del C. trivialis ma il colore del cappello, simile a quello del C. collinitus, è molto più aranciato.


Bibliografia

Fries E. : Sistema mycologicum, Gryphiswaldae, Lund, Svezia, 1821, vol. 1, pag. 65;

Viviani D. : I Funghi d'Italia, Genova, 1834, pag. 58, tav. 48;

Ricken A. : Die Blaetterpilze (Agaricaceae), Ed. T.O.Weigel, Lipsia, 1915, ristampato da M. Candusso, Saronno, 1980, pag. 115, tav. 34 fig. 4;

Vignoli L. : Sistematica delle piante inferiori, Calderini, Bologna, 1964, pag. 633;

Heim R. : Champignons d'Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 488, fig. 235;

Lange J.E. et M., Duperrex A., Hansen L. : Guide des champignons, Delachaux et Niestlè, Neuchatel (Svizzera), 1969, pag. 160, fig. 401;

Romagnesi H: : Nouvelle Atlas des champignons, Bordas, France, 1970, vol. 2, tav. 108;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, foto n. 66;

Maublanc A. & Viennot-Bourgin G. :Champignons comestibles et vènèneux, Lechevalier, Paris, 1971, Atlas vol. 2, tav. 51;

Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpigan, 1971, vol. 8, pag. 751;

Romagnesi H. : Petit atlas des champignons, Bordas, Paris, 1971, vol. 1, tav. 112;

Balletto C. - Flora micologica analitica, Genova, 1972, pag. 319;

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 251, fig. 382A;

Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 390;

Garau M., Merlo E.G., Rosso M. & Traverso M. : I nostri funghi, SAGEP, Genova, 1980, pag. 176;

Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 415;

Svrcek M, Kubicka J. & Erhart J. e M. : Impariamo a conoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini Spa, Novara, 1981, pag. 208;

Goidanich G. & Govi G. - Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982, pag. 129;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1984, collez. 3, tav. 116;

Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag, 181;

A. Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostani, Novara, 1985, pag. 120;

Pandolfi M. e Ubaldi D. : Guida ai funghi d'Italia e d'Europa, F. Muzio Ed., Padova, 1987, pag. 199;

Bon M. : Champignons d'Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 202;

Chaumeton H: : I Funghi, Ed. G. Mondadori, Milano, 1988, pag. 321;

Lemay D. e M. : Guida al riconoscimento dei funghi, Zanichelli, Bologna, 1989, pag. 101;

Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 29;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d'Italia e d'Europa, Guide della Natura De Agostini - Collins - Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 129;

Caussanel C., Delange Y., Joly P. & Margerie D. : Les champignons de Jean Henri Fabre, Citadelles, Paris, 1991, pag. 263, tav. 69;

Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag, 831, n. 1149;

Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 1, pag. 219, foto 147;

Courtecuisse R. & Duhem B. Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 342, n. 1201;

Lange J.E. : Flora agaricina danica, Ed. G. Bella, Saronno, 1994, vol. 1, pag. 146, tav. 89C;

Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag. 157;

Di Bella F: : Funghi di casa nostra, Editrice romana s.r.l., 1994, pag. 116;

Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 266;

Rambelli A. e Pasqualetti M. : Nuovi fondamenti di micologia, Ed. Jaca Book spa, Milano, 1996, foto 31A;

Becker G. : Champignons, Grundt, Paris, 1996, pag. 264;

Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 170, Iconografia n. 245;

Fluck M. : Quel est donc ce champignon? Nathan Ed., Paris, 1997, pag. 344;

Pacioni G. : Funghi, Orsa Maggiore Ed., Torriana (RN), 1998, pag. 183;

Epinat C. et  Starosta P. : Funghi, B. Taschen Verlag, Colonia, 1999, foto  pag. 50;

Gerhardt  E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 687;

Courtecuisse R, : Champignons d'Europe, Delachaud et Niestlè, Losanna 2000, pag. 506, foto 613;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d'Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 1, pag.  332;

Hagara L., Antonin V. &  Baier J. : Les champignons, Ed. francese, Grund, Paris, 2000, pag. 300;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 5, pag. 232, foto 287;

Gruppo Micologico Bresadola : Parliamo di funghi, Provincia di Trento, 2001, vol. 1°, pag. 213;

Polese J.M. : Cueillir les champignons, Ed. Proxima, France, 2001, pag. 98;

Phillips R: : Les champignons du Quèbec, Ed. Broquet, Ottawa, 2002, pag. 145;

Gerhardt E. : Guida ai funghi, Zanichelli, Bologna, 2005, pag, 276;

Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 302;

Polese J.M. : Guida ai funghi, Gribaudo / Konemann, ART Servizi Editoriali spa, Bologna 2005, pag. 255;

AMINT : Tutto funghi, Giunti ED., Firenze, 2007, pag. 412;

Monografie

Bertaux A. : Les Cortinaires, Ed. Lechevalier, Paris, 1966, pag. 40, fig. pag. 93 n. 4;

Consiglio G., Antonini D. & Antonini M. : Il Genere Cortinarius in Italia, A.M.B. Trento, 2003, pag. A173;

 

(Sandro Ascarelli)