Scheda n. 476       -         Aprile 2014        -        Riferimento n. 17

 

 

RHIZINA UNDULATA Fries 1815

RHIZINA INFLATA (Schaeff.) Quèlet 1886

 

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 Foto di Gianfranco Sperati
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Sinonimi

Helvella inflata Schaeffer (1774), Rhizina laevigata Fries (1815), Rhizina laevigata var. laevigata Fries (1815), Rhizina praetexta Ehrenberg (1818), Rhizina laevigata var. praetexta (Ehrenb.) Persoon (1822), Rhizina inflata (Schaeff.) Quèlet (1886), Rhizina inflata var. inflata (Schaeff.) Quèlet (1986).

 

Etimologia

Rhizina = radice fibrosa (dal greco rhiza = radice e is, inòs =fibra);
undulata = ondulata (dal latino undula = piccola onda)
inflata = gonfiata (dall'aggettivo latino inflatus)

 

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Ascomycota, Classe: Hymenoascomycetes, Subclasse; Ptrenomycetideae, Ordine: Pezizales, Famiglia: Rhizinaceae, Genere: Rhizina, Specie: undulata

 

Commestibilità

Non commestibile.

 

Descrizione

Siamo in presenza di un ascomicete che non è raro incontrare, a volte con esemplari fusi in masse compatte, in luoghi bruciati in prossimità di conifere di cui può essere un pericoloso parassita, causando gravi danni alle piante che infesta. Il suo aspetto può suscitare la nostra curiosità perché i corpi fruttiferi si presentano come croste più o meno circolari, aderenti al terreno, ondulati o rigonfi. Gli apoteci possono superare i dieci centimetri di diametro, a volte confluenti e uniti tra loro, e apparire appiattiti o a forma di cuscinetto o, rigonfi, aderenti al terreno. La superficie superiore può essere increspata, irregolarmente plissettata, opaca (lucente col tempo umido), di colore variante dal bruno scuro al nerastro con riflessi liliacei. Il margine, sottile e ondulato, è biancastro o giallino. La superficie inferiore aderisce al terreno unendosi al substrato mediante appendici rizoidi ramificate e poco dilatate, simili a radichette biancastre o giallastre. La carne è inizialmente fragile e spugnosa, di seguito ceracea e cassante, cornea con l'essiccazione, bruno chiara tendente a scurire via via con l'età. Gli aschi sono ottosporici, cilindrici, non amiloidi ed hanno dimensioni di 250 / 280 x 14 / 18 µm. Le spore in essi contenute sono liscie, fusiformi, ialine, finemente verrucose o granulose, talora biguttulate, misuranti 30 / 40 x 7 / 10,5 µm. Sporata giallastra. Dall'inizio dell'estate all'autunno inoltrato cresce, in gruppi spesso confluenti, in zone umide e aperte in prossimità di conifere, di cui ingloba eventuali residui. Predilige terreni bruciati.

 

Possibilità di scambio


R. undulata si identifica facilmente sia dal punto di vista macroscopico (forma, presenza di appendici nella superficie inferiore del carpoforo) sia di quello microscopico (forma, ornamen-tazione e dimensioni delle spore). Potrebbe essere tuttavia confusa con alcune specie del Genere Discina dalle medesime caratteristiche cromatiche, che si presentano però diversamente cupolate, sono sprovviste di radichette nella pagina inferiore, non crescono su terreno bruciato ed hanno spore di forma e dimensioni diverse.

 

Bibliografia

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Monografie:

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(Sandro Ascarelli)