Scheda n. 476         -        Maggio 2014        -         Riferimento 458




LEUCOPAXILLUS PARADOXUS (Cost. & Dufour) Boursier1925




leucopaxillus paradoxus gs2 edited 20141002 1685377330 Foto G. Sperati
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Sinonimi

Clitocybe paradoxa Costantin & L,M. Dufour 1896, Lepista paradoxa (Costantin & L.M. Dufour) Maire1925, Leucopaxillus albissimus var. paradoxus (Costantin & L.M. Dufour) Singer & A.H. Sm 1943, Clitocybe albiformis Murrill 1913.
Volg. : Clitocibe insolita

Etimologia

Il nome del genere Leucopaxillus deriva dal greco leukòs = bianco a dal latino paxillus =, col significato di gambo senza particolari ornamenti; il nomedella specie paradoxus deriva dal greco e significa pará = contro e dóxa = opinione, cioè contro ogni aspettativa.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Leucopaxilloideae, Tribù: Leucopaxilleae, Genere: Leucopaxillus, Subgenere: Leucopaxillus, Specie: paradoxus.


Commestibilità

Buon commestibile, abbastanza ricercato per la compattezza e la buona resa della carne.
 
Descrizione

Si tratta di un fungo dalla forma insolita perché, nella maggior parte dei casi, si fa un po' fatica ad interpretarlo, attraverso le sue parti principali, cappello, gambo e lamelle, come appartenente al gruppo dei funghi ad accrescimento definito. Inoltre presenta una forte omogeneità della carne in tutte le sue parti.
Il cappello misura 50-80 (120) mm di diametro, inizialmente convesso poi piano-convesso, con un umbone ottuso al centro ed il margine lungamente involuto poi disteso; la superficie si presenta con aspetto opaco e finemente pruinosa nei giovani carpofori poi glabra e disordinatamente screpolato-areolata segnatamente nella zona discale; cuticola secca, colorata di bianco all'inizio poi bianco-crema con tendenza al colore crosta di pane od ocra chiaro.
Le lamelle sono bianche nel giovane, poi bianco-crema, frammiste a numerose lamellule, decorrenti per un tratto molto breve ed anastomosate nell'inserzione con lo stipite, mediamente spaziate e spesse.
Il gambo misura 50-80 x 10-20 mm ed è cilindroide, con tendenza a dilatarsi verso il basso nei giovani esemplari, sodo e compatto, finemente squamuloso-pruinoso o percorso da deboli rugosità sparse, pieno e consistente, midolloso solo a maturità.
La carne è bianca, soda e compatta, tardivamente più cedevole, appena fibroso-elastica nel gambo degli esemplari adulti; odore gradevole ed abbastanza pronunciato, aromatico, con retrogusto farinoso, il sapore è mite o moderatamente dolciastro.
Le spore sono di forma ellissoidali, misurano 6,8-8,5 x 4-4,5 micron e sono bianche in massa.
È un fungo autunnale, nei boschi misti, con fruttificazione gregaria e carpofori disposti più o meno a cerchio.


Possibilità di scambio

Si può confondere con Leucopaxillus candidus (Bres.) Singer, che è di taglia maggiore e di conformazione più regolare. Inoltre da non confondere con le clitocibi bianche tossiche (come Clitocybe cerussata (Fr. ex Fr.) Kummer , dealbata (Sow. ex Fr.) Karst., ecc.), che hanno dimensioni minori, con la cuticola del cappello cosparsa di una sostanza cerosa, con presenza di zone acquose più scure e con odori di farina rancida.


Bibliografia




Gianfranco Sperati