Scheda n. 472       -         Aprile 2014        -        Riferimento 1680

 

 

BOLETUS AEMILII o EMILII Barbier (1915)

 

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 Foto di Gianfranco Sperati
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Sinonimi

Boletus speciosus C.C Frost sensu Marchand (1971), Boletus bicolor C.H. Peck sensu Galli, (1980). Boletus spretus Bertéa (1988).
Volg.: Boleto di Emile Boudier

 

Etimologia

Boletus = attinente alle zolle (dal greco bòlos = zolla o fungo in genere o anche a forma di palla)
aemilii fa riferimento ad Emile Boudier, il micologo che l'ha identificato.

 

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Eumycota, Sottodivisione: Basidiomycota, Classe: Hymenomyce-tes, Sottoclasse: Homobasidiomycetidae, Ordine: Boletales, Famiglia: Boletaceae, Genere: Boletus, Sezione: Fragrantes, Specie: aemilii.

 

Commestibilità

Molti autori considerano edule questa specie.

 

Descrizione

Questa specie è considerata piuttosto rara nel nord Italia, mentre risulta frequente nelle regioni mediterranee del centro e del sud. È un boleto di taglia robusta, con colori simili a Boletus re-gius, ma con una zona rossastra più o meno estesa sul gambo che è senza reticolo. Cappello di 5-20 cm, dapprima emisferico, poi appianato convesso, carnoso, guancialiforme, con gibbosità irregolari. Cuticola vellutata, di colore rosso porpora e margine lobato. Tubuli corti, decorrenti sul gambo, giallo-verdastri, viranti al verde-blu al tocco. Pori piccoli, tondeggianti ma spesso di forma irregolare, concolori ai tubuli, viranti al verde-bluastro al tatto. Gambo di 5-12 x 3-6, robusto, sodo, corto, negli esemplari giovani può presentarsi clavato, attenuato alla base negli esemplari adulti, giallastro ma con una marcata zona rossastra dovuta a sottili fioccosità. Carne spessa, soda, bianco crema con leggero viraggio all'azzurro a cchiazze, al taglio. Odore gradevole fruttato e sapore dolce. Le spore sono fusiformi, lisce, misurano 9-13 X 3,5-4,5 micron e sono bruno-avana in massa. Si tratta di un fungo simbionte, termofilo, acidofilo e cresce preferibilmente in boschi di castagno, nocciolo e leccio.

 

Possibilità di scambio

Somiglia ad altri Boletus come Boletus regius, (vedi scheda n. 187), che ha gambo giallo uni-forme con fine reticolo nella parte alta e nessun viraggio apprezzabile; lo stesso vale Boletus pseudoregius che, anche se mostra un leggero viraggio azzurrognolo, ha gambo interamente giallo con reticolo nella parte alta poco visibile e dimensioni minori; infine Boletus lega-liae e Boletus lupinus, (scheda n. 149) hanno pori rossi e viraggi più marcati

 

Bibliografia

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 6, pag. 501, foto n. 2462;

Montegut J. : L’Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 1, pag, 269, n. 370;

Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol.1 pag. 273 n. 198;

Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d’Europe, Paris, 1994, pag. 432, n. 1680;

Sitta M. : Funghi epigei spontanei, CISNIAR, Modena, 1997, pag. 35, scheda n. 8 in nota;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d’Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 3, pag. 1377;

Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d’Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 484 n. 1361;

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Brotzu R: e Colomo S. : I funghi della Sardegna, Ed. Archivio fotografico sardo, Nuoro, 2009, vol. 6, pag. 86, n. 566.

Monografie

Blum J. : Les Bolets, P. Lechevalier, Paris, 1962, pag.127 in nota;

Galli R. I Boleti delle nostre regioni, La Tipotecnica, S. Vittore Olona (MI), 1980, pag. 42;

Alessio C. L. : Boletus, Ed. Biella G., Saronno, 1985, pag.263, fig.10, tav. 38;

Alessio C. L. : Boletus, Supplemento, Ed. Biella G., Saronno, 1991, pag. 55;

Foiera F., Lazzarini E., Snabl M. & Tani O. : Funghi Boleti, Edagricole, Bologna, 1993, pag. 168 n. 53 ;

Galli R.: I Boleti, Edinatura, Milano, 1998, pag. 192.

(Gianfranco Sperati)