Scheda n. 461       -         Febbraio 2014        -        Riferimento: pag. 30 in nota

 

 

OTIDEA ALUTACEA   (Pers. : Fr.) Massee 1895

 

otidea alutacea 2 20140711 1765859103  
 Foto di Gianfranco Sperati
clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi dello stesso Genere
 

 

Sinonimi

Helvella ochracea Schaeffer (1774), Peziza ochracea (Schaeff.) Persoon (1800), Peziza alutacea Persoon (1801), Peziza alutacea var. communis Alberini & Schweinitz (1905), Peziza alutacea var. undulata Alberini & Schweinitz (1905), Peziza alutacea var. vesiculosa Alberini & Schweinitz (1905), Scodellina alutacea (Pers.) Gray (1821), Peziza cochleata var. alutacea Fries (1922), Peziza cochleata f. alutacea (Pers.) Fries (1822), Peziza cochleata f. ochracea (Schaeff.) Fries (1822), Peziza alutacea var. ochracea (Schaeff.) Persoon, Plicaria alutacea (Pers.) Fuckel (1870), Otidea alutacea var. alutacea (Pers.) Massee (1895), Otidea alutacea var. kauffmanii Kanouse (1949), Otidea alutacea var. rainierensis Kanouse (1949).

 

Etimologia
Otidea = simile ad un orecchio (dal greco otòs = orecchio e eidos = sembiante, simile a...)
Alutacea = del colore del cuoio (dall'aggettivo latino alutàceus = attinente il cuoio sottile)

 

Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Ascomycota, Classe: Hymenoascomycetes, Subclasse: Pezizomycetideae, Ordine: Pezizales, Sotto-ordine: Pezizaneae, Famiglia: Otideaceae, Genere: Otidea, Specie: alutacea.

 

Commestibilità
Non commestibile.

 

Descrizione
Il Genere Otidea comprende una ventina di specie europee appartenenti alla Classe degli Ascomiceti, terricoli o lignicoli, spesso dimoranti su aghi di pino. Hanno spore da ialine a giallo pallido e, come abbiamo già visto (scheda n. 133), si caratterizzano per avere apoteci lateralmente fessurati in modo tale da renderne i ricettacoli di forma simile ad un orecchio leporino. Crescono in maniera singola o cespi tosa ed hanno colore variabile da giallo a bruno fino ad olivastro. Otidea alutacea è una specie abbastanza rara il cui apotecio può arrivare ad avere un diametro di circa 7 centimetri e si presenta in forma di coppa allungata e fessurata su un lato, ripiegato verso l'interno come se fosse "accartocciato". La superficie esterna, liscia o di poco furfuracea, ha una colorazione ocracea. Orlo irregolarmente ondulato. L'imenoforo è liscio, leggermente pruinoso-furfuraceo, di colore bruno.ocraceo ma con toni di poco più scuri di quelli della superficie esteriore. La carne ha consistenza ceracea, piuttosto fragile, crema-giallastra.
Gli aschi, ottosporici, sono ialini, cilindrici, 169 / 190 μm, con parafisi sottili in basso e leggermente ingossate in alto, spesso ricurve e settate. Le spore in essi contenuti sono ellissoidali, lisce, ialine, biguttulate, misurano 12 / 15 x 4,5 / 5 micron. In estate e in autunno cresce in piccoli gruppi di esemplari appressati, sul terreno, nei boschi di latifoglie con preferenza per le Fagaceae (Faggio, Castagno e Quercia).

 

Possibilità di scambio

Il Genere Otidea è facilmente riconoscibile per la presenza della caratteristica fenditura laterale dell'apotecio anche se talvolta questo carattere può apparire poco evidente, soprattutto nel caso di più esemplari concrescenti o disposti in maniera appressata. Tuttavia distinguere le singole specie solo mediante l'osservazione macroscopica risulta difficile e può causare errori di determinazione: è quindi necessario approfondire l'esame con una attenta indagine effettuata al microscopio (osservando in particolare dimensione e forma degli aschi e delle spore). Con le dovute cautele possiamo dire che la specie più somigliante, e che spesso fruttifica nel medesimo ambiente, è Otidea bufonia (Pers. : Fr.) Boudier, con tonalità tendenzialmente più scure e volgenti all'olivaceo, superficie esterna dell'apotecio ornato da minuscole pustole in rilievo e spore di dimensioni 15 x 6 μm- Otidea cochleata (L. : Fr.) Fuckel ha carpofori appressati e arrotolati gli uni sugli altri, di colore bruno scuro e si determina facilmente al microscopio perché la sue spore sono molto grandi (17 / 20 x 10 / 12üm.). Otidea onotica (Pers. : Fr.) Fuckel (vedi scheda n. 133) ha dimensioni analoghe alla specie precedente ma differisce per la forma "a orecchio d'asino" e per la colorazione giallo-crema con riflessi rosa-aranciati. Le spore, più piccole, misurano 10 / 12 x 5 / 5,5 μm-.

 

Bibliografia

Fries E. : Sistema mycologicum, Gryphiswaldae, Lund, Svezia, 1821, vol. 2, pag.50;

Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 8, pag. 78 n. 273;

Bresadola J. : Iconographia mycologica, 1927/1931,Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, voll. 2 e 5, tav. 1225;

Costantin M.J. e Dufour M.L. : Nouvelle flore des champignons, Librairie Gènèrale de l’Enseignement, Paris, 1967, pag. 104, n. 1414, tav. 49;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, pag. 625, foto n. 365 in nota;

Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpignan, 1971, vol. 4, pag. 180, tav. 388 in nota;

Rinaldi A., Tyndalo V., Pace G. e G. : L’Atlante dei funghi, Ed. A. Mondadori, Milano, 1972, pag. 235;

Lincoff G.H. & Nehring C. : Field Guide to North American Mushrooms, A.A.Kropf, New York, 1981, pag. 352 in nota;

Goidanich G. & Govi G. Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982, pag. 519 in nota;

A. Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostani, Novara, 1985, pag. 271;

Bon M. : Champignons d’Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 330;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d’Italia e d’Europa, Guide della Natura De Agostini – Collins – Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 218;

Montegut J. : L’Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 1, pag, 96, foto 94a;

Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 1, pag. 338, foto 471;

Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 2, pag. 667 n. 531;

Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d’Europe, Paris, 1994, pag. 132 n.30 in nota;

Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 39;

Gerhardt E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 104 e 105 in nota;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d’Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 1, pag. 478;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 1, pag. 82, foto 60;

Phillips R: : Les champignons du Quèbec, Ed. Broquet, Ottawa, 2002, pag. 308;

Gerhardt E. : Guida ai funghi, Zanichelli, Bologna, 2005, pag, 650;

Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 601 in nota;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 2006, collez. 25, tav. 1235;

AMINT : Tutto funghi, Giunti ED., Firenze, 2007, pag. 123 n. 10 in nota;

Brotzu R: e Colomo S. : I funghi della Sardegna, Ed. Archivio fotografico sardo, Nuoro, 2009, vol. 8, pag. 131, n. 853.

 

Monografie:

Medardi G. : Atlante fotografico degli Ascomiceti d’Italia, Associazione Micologica Bresadola, Trento, 2006, pag. 161.

 

(Sandro Ascarelli)