Scheda n. 048      -     Marzo 2009      -      Riferimento n. 725


AGARICUS BITORQUIS
(Quèlet) Saccardo

 

 

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Sinonimi

Psalliota bitorquis, Psalliota edulis, Psalliota Rodmanii;
Volg: Agarico dell'asfalto.

Etimologia

Agaricus = campestre, prataiolo (dal greco agarikòn),
bitorquis = con due collane (dal latino bis = due volte e torquis = collana).

Sistematica

Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe Homobasidio-mycetes, Sottoclasse Agaricomycetideae, Ordine Tricholomatales, Famiglia Dermolomataceae, Sottofamiglia Agaricaceae, Tribù Agariceae, Genere Agaricus, Sezione Bitorques, specie bitorquis.

Commestibilità

Commestibile buono, carnoso e sodo.

Descrizione

Questo fungo, massiccio e sodo, cresce in colonie di numerosi esemplari appressati, in terreni argillosi e compatti o sotto l'asfalto che con la sua forza, paragonabile a quella stimata in almeno 10 atmosfere, riesce a bucare. Non è quindi infrequente trovarlo sotto la crosta asfaltica delle strade cittadine o addirittura sotto il manto delle piste aeroportuali che riesce a sollevare arrecando notevoli danni. Pur essendo un ottimo commestibile, va evitato se raccolto in aree urbane o comunque inquinate.

Inizialmente il cappello, bianco, biancastro o crema pallido, si presenta in forma emisferica e con l'orlo involuto; in seguito tende ad appianarsi ed anche il margine si distende. E' sodo, carnoso e compatto. Può avere un diametro superiore ai 10 / 12 cm.

Le lamelle sono fitte, strette, libere al gambo o leggermente adnate, intervallate da lamellule, da prima color avorio, ben presto rosate più o meno intensamente fino a divenire brunastre e nere in maturità.

Il gambo si sviluppa per circa 6 / 8 cm. di altezza ma rimane sempre un po' tozzo e compatto; cilindrico, tende ad attenuarsi verso la base; ha un colore biancastro lievemente rosato. Nella parte mediana e verso l'apice inferiore è ornato da due anelli inferi, bianchi, membranosi ricadenti verso il basso.

La carne è soda, quasi dura al taglio, compatta, bianca ma tendente ad assumere tonalità rossiccie e poi ad imbrunire. Gradevole il profumo e dolce il sapore.

Spore tondeggianti o largamente ellissoidali, lisce, guttulate, brunastre, tingono la sporata di un colore bruno porporino. Dimensioni: 4,5 / 6 x 4 / 5,2.

Come già detto, cresce in colonie numerose e compatte, lungo i viali, nei parchi, prediligendo zone bituminose ed asfaltate. Si può rinvenire dalla tarda primavera all'autunno inoltrato.

Possibilità di scambio

Facilmente identificabile per la presenza del doppio anello, potrebbe tuttavia confondersi con A. campestris che però ha un solo anello (e per di più fugace) e lamelle più vivacemente rossastre in età giovanile, o con A. bisporus, che è munito anch'esso di un solo anello, fungo ampiamente coltivato e commercializzato ma che difficilmente si trova, spontaneo, in natura.

Bibliografia

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(Sandro Ascarelli)