Scheda n. 454       -        Gennaio 2014         -         Riferimento n. 1646




SUILLUS BELLINI(Inzega) Watling 1967





  suillus bellini gs3 20140314 1715522090Foto G. Sperati
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Sinonimi


Boletus leptopus Persoon (1825), Boletus bellinii Inzenga (1869), Ixocomus belli-niii (Inzenga) Maire, (1933), Boletus boudieri Quèlet (1878), Rostkovites bellinii (Inzenga) Reichert (1940), Suillus bellinii (Inzenga) Watling (1967), Suillus bellinii var. bellinii (Inzenga) Watling (1967), Suillus bellinii f. luteus Pèrez-de-Gregorio (1995), Suillus bellinii var. luteus (Pèrez-de-Greg.) Torrejòn (2005).
Volg.: Pinarolo di Bellini


Etimologia

Suillus = maialino, porcino ( dal latino, diminutivo di sus = maiale, porco).
bellini è il nome che il Micologo di Catania Inzenga dedicò al suo conterraneo Bellini, celebre musicista.

Sistematica

Regno:Fungi, Divisione: Eumycota, Sottodivisione: Basidiomycota, Classe: Hymenomycetes, Sottoclasse: Homobasidiomycetidae, Ordine: Boletales, Famiglia: Boletaceae, Sezione: Granulati, Genere:Suillus,Specie: bellini.


Commestibilità

È un fungo commestibile, fra i migliori di questo genere. Come per gli altri "pinaroli", bisogna asportare la cuticola dal cappello in quanto risulta indigesta e lassativa, anche se non è tossica.


Descrizione.

È caratterizzato dalla colorazione non uniforme della superficie pileare e dalla peculiarità che presenta la cuticola stessa: questa infatti può essere tolta per intero operando una sola manovra.
Il cappello misura 40-150 mm di diametro ed è a lungo convesso, anche guancialiforme con il margine involuto per lungo tempo e la cuticola eccedente. Quest'ultima è molto vischiosa e completamente asportabile in quanto riveste il cappello a mo' di cappuccio; il colore è sempre più chiaro al margine, per il resto può essere nocciola chiaro, crema-biancastro o bruno-rossastro, anche se tali colorazioni possono coesistere.
I tubuli sono corti, adnati o appena decorrenti solo in vecchi esemplari, inizialmente gialli, poi giallo-verdastri; i pori sono piccoli e tondi, tardivamente più angolosi, di colore biancastro, poi giallastro giallo-verde ed infine brunastro; i giovani esemplari gemono dai pori delle goccioline lattiginose traslucide di colore chiaro, quasi bianche.
Il gambo misura 30-60 x 15-30 mm ed è corto, tozzo, cilindrico, appena rastremato verso il basso, sodo e pieno, carnoso e vischioso in tutta la lunghezza; il colore è giallo-chiaro ma rivestito di granulazioni bruno-rossastre.
La carne soda e abbondante nei giovani esemplari, in seguito è più molliccia, giallastra sopra i tubuli ed un po' rosso-vinoso sotto la cuticola, per il resto biancastra,odore appena fruttato e sapore dolce.
Le spore sono fusiformi, misurano 8-10 x 3,5-4 micron e sono bruno-ocra in massa.
Fruttifica tutto l'autunno, fino al primo inverno, associato ai pini mediterranei quali (Pinus pinaster, Pinus halepensis e Pinus pinea).


Possibilità di scambio

Si potrebbe confondere con Suillus collinitus (Fries) O. Kuntze, che cresce nel medesimo ambiente, (vedi scheda n. 313), ma quest'ultimo presenta un micelio basale rosato ed un cappello percorso radialmente da fibrille sinuose e ramificate, un po' più scure del colore di fondo.


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(Gianfranco Sperati)