Scheda n. 445             Dicembre 2013        -         Riferimento 83




GRIFOLA FRONDOSA (Dicks. : Fr.) S.F.Gray 1821




grifola frondosa 20140211 1811715410Foto di Sandro Ascarelli
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Sinonimi

Boletus cristatus Gouan (1762), Boletus cristatus var. cristatus Schaeffer (1774), Boletus frondosus Dickson (1785), Agaricus frondosus (Dicks.) Schrank (1786), Boletus elegans Bolton (1788), Boletus frondosus Schrank (1789), Fungus squamatin-incumbens Paulet (1793), Boletus frondosus Persoon (1800), Boletus cri status var. floriformis Persoon (1801), Polyporus frondosus (Dicks.) Fries (1821), Polyporus barrelieri Viviani (1834), Polyporus intybaceus Fries (1838), Merisma intybaceum (Fr.) Gillet (1878), Merisma frondosum (Dicks.) Gillet (1878), Polypilus frondosus (Dicks.) P. Karsten (1882), Cladomeris frondosa (Dicks.) Quèlet (1886), Caloporus frondosus (Dicks.) Quèlet (1888), Cladodendron frondosum (Dicks.) Làzaro Ibiza (1916), Grifola frondosa f. intybacea (Fr.) Pilàt (1936), Grifola intybacea (Fr.) Imazeki (1943), Grifola albicans Imazeki (1943), Polyporus frondosus var. albus S. Kawamura (1954), Polyporus albicans (Imazeki) Tenq (1963).
Volg. Poliporo frondoso. Griffone


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Aphyllophoromycetideae, Ordine: Polyporales, Famiglia: Grifolaceae, Genere: Grifola, Specie: frondosa.


Etimologia

Grifola = rete intrecciata (dal greco grìphos = rete intrecciata di giunchi)
frondosa = frondosa, munita di fronde (dall' aggettivo latino).


Commestibilità

Gli esemplari giovani e ancora immaturi possono essere consumati previa bollitura. Si prestano ad essere conservati e utilizzati sott'olio o sotto aceto.


Descrizione

Grifola frondosa è un poliporo che ha la caratteristica di nascere alla base di alcune latifoglie (soprattutto Quercia e Castagno) e di svilupparsi con notevole rapidità raggiungendo in una settimana dimensioni superiori ai 50 centimetri di diametro ed un peso complessivo che può aggirarsi intorno ai 20 chilogrammi. Il micelio si irradia infettando le radici delle piante vicine e causando la loro morte per via di una carie bianca che distrugge il legno. E' quindi causa di notevoli danni alla silvicoltura.
Al contrario, questo fungo possiede indubbie ed eccezionali proprietà medicamentose. In Cina e in Giappone viene chiamato Maitake e da almeno 3000 anni, oltre ad essere prescritto come tonico per favorire lo stato di salute e il benessere generale dell'organismo, viene utilizzato, con successo, nell'ambito delle malattie neoplastiche, nell'ipertensione, nell'epatite.
Il carpoforo di forma emisferica è costituito da un grosso stipite basale che si ramifica più volte e sorregge un numero variabile di cappelli sovrapposti e serrati a forma di ventagli o di spatole con orlo ondulato o lobato. La superficie pileica è fibrillosa, vellutata, lievemente zonata, bruno grigia, bruno ocra, più scura verso il margine.
La superficie imeniale è situata nella parte inferiore di ciascun cappello ed è formata da tubuli corti e fitti, di colore bianco crema, che decorrono sugli stipiti e si concludono con piccoli pori arrotondati, angolosi, allungati verso il gambo, biancastri poi bianco sporco a maturazione.
Il gambo, corto e tozzo, tende a suddividersi in ramificazioni successive a supporto dei numerosi cappelli che formano l'intero carpoforo.
La carne è bianca o bianco-crema, spessa e fibrosa nel gambo, più tenera e cassante nei cappelli. Odore fungino, farinoso nell'esemplare giovane, sgradevole in quello maturo. Sapore grato, dolciastro.
Basidiospore irregolarmente ellissoidali, ialine, lisce, 5 / 6 x 3,5 / 4,5 μm. Sporata bianca.
Fruttifica dalla fine dell'estate all'autunno inoltrato, ai piedi di vecchie querce, di faggi o di castagni, infestandoli con una carie biancastra che nello spazio di due o tre anni può provocare la morte della pianta parassitata.


Possibilità di scambio

Una crescita cespitosa analoga a quella di Grifola frondosa (Polyporus frondosus) si può trovare in Dendropolyporus umbellatus (Pers. : Fr.) Jülich (v, scheda n. 109) che però ha cappelli più piccoli, sovrapposti, non a forma di ventaglio ma rotondi e colorazioni grigiastre molto più. chiare.


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(Sandro Ascarelli)