Scheda n. 442      -       Dicembre 2013        -         Riferimento 755




AGARICUS PHAEOLEPIDOTUS (Möeller) Möeller 1952



  agaricus phaeolepidotus gs4 20140211 1632279033Foto G. Sperati
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Sinonimi

Psalliota phaeolepidota F.H. Møller (1952), Agaricus phaeolepiodotus var. phaeolepitodus (F.H.Møller) F.H. Møller (1952), Psalliota phaeolepidota F.H. Møller (1952), Agaricus perdicinus Pilát (1953), Agaricus phaeolepidotus var. minimus Raithelhuber (1974).. Volg: Prataiolo lepioteo


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Agaricales, Famiglia: Agaricaceae, Tribù: Agariceae, Genere: Agaricus, Sezione: Xanthodermatei, specie: phaeolepidotus.


Etimologia

Agaricus = campestre, deriva dal greco agarikòn;
phaeolepidotus = con il capo ricoperto da squame scure (dal greco phaios = oscuro, lépis = squama e otòs = orecchio, cappello).


Commestibilità

Velenoso. Responsabile di sindrome gastroenterica.


Descrizione

Si tratta di un fungo che appartiene alla sezione Xanthodermatei che può mettere in difficoltà per la determinazione perché i suoi caratteri (viraggio al giallo e odore sgradevole di fenolo) non sono così marcate e di facile individualizzazione. È quindi necessario prestare molta attenzione ed esaminare tutte le sue caratteristiche, aiutandosi con delle accurate descrizioni.
Presenta un cappello di dimensioni medie, generalmente 11 cm di diametro quando disteso, campanulato-emisferico, poi convesso con il centro piano, basso umbone e margine sottile ed eccedente. Cuticola fibrillosa-squamulosa con centro indissociato bruno-fulvastro e, squamule brunastre su fondo biancastro.
Lamelle fitte, strette, libere al gambo, di colore grigio-biancastre, poi grigio-rosate, grigio-rosa scuro, infine bruno-nerastre con filo sterile biancastro.
Gambo di misura proporzionata, cilindrico, subliscio, bianco, poi grigiastro, giallo al tocco ed allo sfregamento, base bulbosa o anche bulboso-marginata. Anello supero, membranoso, più o meno lacerato e ornamentato nella faccia inferiore da grossolane squamulosità con bordo brunastro.
Alla sezione carne poco cangiante o appena ocracea a chiazze, odore leggero ma chiaramente fenolico dopo schiacciamento e stropicciamento della parte basale del gambo.
Spore subovoidali, lisce, con misure rilevate comprese tra 5-7 x 3.5-4 micron, brunastre in massa.
Specie abbastanza rara, gregaria; cresce in autunno, in boschi di latifoglie.


Possibilità di scambio

Può essere scambiato con Agaricus porphyrizon P.D.Orton (v. scheda n. 81), specie commestibile, che ha carne con odore di mandorla amara, squame del cappello fibrilloso-appressate, più fitte al centro. Può anche essere confuso con Agaricus augustus Fries (v. scheda n. 232), di cui spesso sembra una miniatura, ma quest'ultimo, oltre che essere generalmente di grandi dimensioni, presenta un forte odore di mandorla amara ed è un ottimo commestibile.


Bibliografia

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Monografie:

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(Gianfranco Sperati)