Scheda n. 438       -       Novembre 2013        -        Riferimento pag. 82




CLITOCYBE NIVEA Velenovsky 1920




clitocybe nivea gs2 20140115 1165002300Foto di Gianfranco Sperati
Clicca sulla foto per vedere altre immagini dello stesso Genere



Sinonimi

Agaricus pithyophilus Fries (1838), Clitocybe cerussata var. pithyophila (Fr.) I.E. Lange (1835), Clitocybe nivea Rick (1938), Clitocybe pithyophila (Fr.) Gillet (1874), Neoclitocybe nivea Singer(1961), Clitocybe hypotheia Bellù 1996
Nome volg.: Clitocibe colore della neve.


Etimologia

Clitocybe = con la testa inclinata (dal greco Klitùs = inclinazione, pendio, e kùbe = testa)
nivea = nivea, candida, bianca come la neve (dall'omonimo aggettivo latino).


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Tricholomatoideae, Tribù: Clitocybeae, Genere: Clitocybe, Subgenere: Disciformes, Sezione: Candicantes, Sottosezione: Candicantes, Specie: nivea.


Commestibilità

Non commestibile, sospetto per la somiglianza con altre clitocibi bianche di cui si conosce la tossicità conclamata.

Descrizione

E' un fungo molto discusso che è stato determinato nella nostra zona in tempi recenti, dopo averlo separato da C. pithyophilus. Questa specie è stata consumata ed è risultata commestibile, però noi la sconsigliamo assolutamente dall'uso gastrono-mico, perchè è molto facile scambiarla con le numerose specie di "Clitocybi bianche" alcune commestibili come Clitopilus prunulus, (vedi scheda n. 34), altre velenose come tutto il gruppo delle cosiddette clitocibi bianche responsabile della sindrome muscarinica.
Il cappello misura 30-75 mm di diametro, subito convesso, poi piano-convesso con largo umbone al centro, il margine è sempre chiaramente involuto, ondulato e mai striato; la superficie è bianca ed opaca, un po' macchiata di crema-ocraceo, glassata e pruinosa.
Lamelle arcuato-decorrenti, abbastanza spaziate ed intercalate da numerose lamellule, bianche all'inizio, ben presto color crema-burro o ocra-giallastro molto tenue.
Gambo 20-60 x 5-11 mm, di forma cilindrica, appena ingrossato verso la base, pieno, sodo e fibroso, bianco con vaghe sfumature crema-giallastre e ricoperto di un tomento bianco alla base.
Carne bianca, più consistente nel cappello, fibrosetta nel gambo; presenta un odore debole simile a quello dell'erba ed un sapore mite.
Le spore di 7-8 x 4-5 micron, a forma di mandorla, sono bianche in massa.
Cresce in autunno e primo inverno, gregaria, sia in boschi di latifoglia che di aghifoglia.
 

Possibilità di scambio.

Non esistendo una casistica attendibile sul grado di tossicità, o di commestibilità, ne sconsigliamo vivamente il consumo perché molto simile a Clitocybe dealbata, a Clitocybe cerussata e Clitocybe rivulosa, tutte tossiche perchè contenenti una sostanza denominata muscarina che agisce sul sistema nervoso periferico parasimpatico.


Bibliografia

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, pag. 337, foto n.161 in nota;
Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 111;
Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 112;
Svrcek M, Kubicka J. & Erhart J. e M. : Impariamo a conoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini Spa, Novara, 1981, pag. 124;
Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1996, collez. 15, tav. 704;
Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag, 133;
Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag, 802, tav. 1118 in nota;
Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 82;
Lange J.E. : Flora agaricina danica, Ed. G. Bella, Saronno, 1994, vol. 1, pag. 54, tav. 36;
Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag.110 e 113 in nota;
Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag.129 in nota;
Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d'Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 2, pag. 559;
Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 3, pag. 166, foto 176 in nota;
Polese J.M. : Cueillir les champignons, Ed. Proxima, France, 2001, pag. 56;
Mazza R. : Funghi commestibili e velenosi a confronto, RCS Libri s.p.a., Milano, 2002, pag. 108 n. 52 in nota;
Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 211;
Tiberi G. e Sperati G. : I funghi nel Lazio, GAMEL, Roma, 2009, pag.190;
Brotzu R: e Colomo S. : I funghi della Sardegna, Ed. Archivio fotografico sardo, Nuoro, 2009, vol. 3, pag. 30, n. 226.
Essartier G. & Roux P. : Le guide des champignons Ed. Belin, Paris Cedex, 2011, pag. 578.


Monografie:

Bon M. : Les Clitocybes, Omphales et ressemblants, Documents mycologyques Mèmoire Hors Serie n. 4, CRDP De Picardie, Amiens, 1997, pag.35;



(Gianfranco Sperati)